Come sarà il tablet Apple

Posted on Gennaio 14th, 2010 in Exposé, Whatever | 3 commenti »

Negli ultimi giorni sono trapelate molte indiscrezioni, sono corse voci, si sono fatte ipotesi sul nuovo prodotto che Apple con ogni probabilità presenterà il 27 gennaio. Non faccio più a tempo a scriverne su MacWorld - già la puntata che ho consegnato a inizio gennaio uscirà dopo il 27 - quindi ne scrivo qui.

Si sa con relativa certezza che il prodotto sarà annunciato il 27 gennaio - per quanto possa sembrare strano, non essendo martedì - e che dovrebbe essere messo in commercio all’inizio di aprile. È probabile, ma non certo, che possa chiamarsi Slate o iSlate; la prova migliore è stata data da Steve Ballmer, che ha presentato un prodotto HP proprio chiamandolo “slate”, evidentemente per bruciare il nome Apple. Si sa però che Apple ha registrato anche il dominio “iGuide”.

Dal punto di vista hardware, l’oggetto, o almeno una versione dell’oggetto, dovrebbe avere uno schermo da 10″ OLED. Questo si sa perché i costruttori cinesi si sono lamentati del fatto che Apple avrebbe comprato tutti gli schermi disponibili sul mercato di quella dimensione. A mio avviso, dovrebbe esserci almeno anche una versione più piccola, sette o otto pollici. Avrà una webcam e connettività 3G. Sicuramente sarà multi touch e probabilmente avrà i soliti sensori di vicinanza, luminosità, accelerometro e forse anche GPS e bussola visti anche sull’iPhone.

Va detto che oggi come oggi che dal punto di vista hardware oggi chiunque è in grado di mettere insieme i pezzi per fare un oggetto del genere. Il punto è un altro: a che serve? È fondamentale, in effetti, l’aspetto software. E qui viene l’interessante e anche le mie previsioni più personali.

A quanto si dice, il tablet dovrebbe girare su una nuova versione, 4.0, di iPhone OS. La caratteristica principale di questo sistema operativo è naturalmente quella di essere pensato per un’interfaccia “touch”, ovvero usata con le dita. Quindi nessun comando che richieda precisione, pulsanti grossi, e così via. iPhone OS porta con sé anche un modello commerciale particolare, per cui il software deve essere approvato da Apple e viene venduto solo attraverso l’iTunes Store: per quanto possa non piacere, è un sistema che funziona per Apple e tutto sommato anche per gli sviluppatori.

Su un prodotto come il tablet però iPhone OS ha alcuni problemi. Prima di tutto, le dimensioni dello schermo: obbligatorio pensare quindi che la nuova versione del sistema operativo introdurrà la variabilità della dimensione dello schermo, anche perché si presume che un prossimo iPhone possa avere uno schermo più grande o con maggiore risoluzione.

Il problema principale però è un altro: è il fatto che iPhone OS è un sistema che va bene per un palmare, ma non per un computer vero. E non è pensabile che un cliente acquisti un aggeggio grande dieci pollici e che magari costerà un migliaio di dollari senza poterlo usare almeno per la gran parte delle funzioni per le quali userebbe un netbook.

La mia previsione quindi è che iPhone OS 4 sarà rivoluzionario. Dovrà riuscire nella difficile impresa di rendere un computer utilizzabile come un telefono, o se volete di rendere un telefono utilizzabile per tutte le funzioni previste da un vero computer. Dovrà supportare un vero file system, quindi dovrà permettere agli utenti di aprire file con diversi applicativi, di usare gli allegati come pare a loro, di caricare file da e sul pc, e in modo semplice.

Dovrà consentire l’uso di veri applicativi. Si parla di una versione “touch” della suite iWork, quindi word processor, foglio di calcolo e software per creare presentazioni. Difficile pensare, questa volta davvero, che si possa fare a meno del multitasking.

E ci dovrà essere un enorme sforzo da parte di Apple per convincere gli sviluppatori a portare i loro applicativi sulla nuova piattaforma. Incluso Flash, per esempio.

Un’altra cosa che mi sento di predire, è che anche se dotato di slot per una sim 3G lo Slate dovrà interfacciarsi quanto meno all’iPhone per usarne la connettività. Questo è fondamentale: non è pensabile che lo Slate debba essere usato come telefono, né che la gente debba per forza acquistare un contratto aggiuntivo. Chiaramente, l’ideale sarebbe poter usare la connettività di qualsiasi telefono, magari via bluetooth o usb.

Per ora mi fermo qui; se salta fuori qualcos’altro aggiornerò.

iPhonone o non iPhonone

Posted on Giugno 28th, 2008 in Exposé, Pubblicazioni | 1 commento »

È uscito in questi giorni MacWorld Italia di luglio, con la ventunesima puntata della mia rubrica Exposé. La rubrica è dedicata alle anticipazioni sul mondo Apple: rumors, aspettative, segreti trapelati per vie traverse, analisi e speculazioni degli analisti, and so on. Roba da fan di Apple, certo.

In questo numero, scritto prima della WWDC dove è stato annunciato l’iPhone, e quindi con un sacco di belle speculazioni su cosa sarebbe arrivato inutilizzabili perché l’articolo sarebbe uscito solo dopo (pork!), parlo soprattutto di tre argomenti: una teoria secondo la quale Apple si metterà a produrre sveglie, cornici digitali e roba del genere (Oregon Scientific, trema!), un interessante brevetto che prevede l’uso degli schermi dei computer e dei dispositivi da tasca (iPhone, iPod) come celle per l’energia solare; e le voci sul cosiddetto “iPhonone“. Vi riporto un brano:

Le speculazioni sul “Mac Tablet” sono in giro suppergiù dal giorno in cui è uscito il primo PC Windows tablet. La ragione per cui non è mai uscito un Mac tablet è intuibile suppergiù dal giorno in cui è uscito il primo PC Windows tablet: il fatto che il PC Windows tablet è uscito prima! Ultimamente però se ne riparla e James O’Grady si butta affermando con certezza che arriverà in autunno, ottobre al massimo, che avrà uno schermo 12” pollici e anche se avrà un chip GPS stile iPhone sarà un vero Mac con un vero MacOS X.
Questa teoria si combina solo parzialmente con un’altra speculazione che vorrebbe in arrivo una sorta di “super iPhone”, ovvero qualcosa di simile al telefonino Apple ma di dimensioni più grandi, 8 o 10 pollici. Sarebbe un oggetto che assomiglierebbe ai superportatili UMPC o magari all’internet tablet Nokia N800.
La nostra opinione? Scettici in entrambi i casi.

Mentre bloggo questa segnalazione in realtà ho già scritto e consegnato la puntata successiva di Exposé, che uscirà a fine luglio (credo; pensandoci bene non sono mica sicuro). Anche lì si parla di iPhonone.