Archive for the ‘Pubblicazioni’ Category

Dal papiro al computer

Posted on Giugno 28th, 2008 in Pubblicazioni | 5 commenti »

Sul numero in edicola di Focus - luglio 2008 - a pagina 153 troverete un lungo articolo dedicato alla grafica e alla pubblicità, scritto a quattro mani da me e Franco Forte.

Si tratta di un lungo servizio, di undici pagine, che affronta questo affascinante argomento partendo dalle origini storiche e arrivando fino alle più moderne forme di pubblicità. Si parla della storia delle font, delle esperienze artistiche del futurismo e del Bauhaus, dei più grandi grafici da Giovan Battista Bodoni a Milton Glaser, della costruzione della pagina di una rivista come Focus, delle campagne pubblicitarie che hanno lasciato il segno.

Nell’articolo trovano posto tanti spunti interessanti e tante curiosità. Lo sapevate che la parola “grafica” viene dalla radice che significa “incidere”, “scavare”, così come scrivere ma anche come “grotta”? E che il marchio della Nike venne disegnato da una studentesse che ricevette come compenso solo 35 dollari? Sapete che la parola font viene dal francese antico e significa “fuso”? E che Saul Bass ha diretto film di fantascienza ma anche disegnato il famoso logo della AT&T?

Ecco, certamente non sapevate però che Babbo Natale è un personaggio inventato dalla Coca-Cola. In effetti la Coca-Cola ha contribuito non poco a “standardizzare” l’immagine di Babbo Natale nell’omaccione con costume rosso e barba bianca, che esisteva già prima delle campagne pubblicitarie, ma insomma, a volte il costume era blu, o non c’era il cappuccio e così via. Magari si può discutere su quanto sia stato importante il contributo di Coca-Cola sull’immagine di Babbo Natale, ma certo non mi sognerei mai di dire che Babbo Natale è stato creato dalla Coca-Cola: Santa Klaus è una leggenda molto antica che nasce dalla storia del vescovo turco San Nicola. Tuttavia è ciò che si dice in una didascalia uscita a corredo dell’articolo.

Scrivere per una rivista come Focus non è facile. Hanno dei canoni stilistici molto precisi, che senza dubbio sono stati determinanti per rendere questo mensile uno dei più venduti in Italia. Questo purtroppo significa che ti riscrivono buona parte dell’articolo, tagliando qui, aggiungendo là, sintetizzando, aggiungendo titolini. Per fortuna, il pezzo preimpaginato ce l’hanno mandato a controllare, e abbiamo fatto pulizia di molti errori che erano stati inseriti. Ma questa storia di Babbo Natale dev’essere stata aggiunta dopo. Pazienza.

Una cosa devo dire, comunque: per essere proprio un articolo sulla grafica, è un peccato che abbia una grafica davvero orrenda!

Ecco un breve brano tratto dall’articolo:

Uno dei più grandi annunci pubblicitari di tutti i tempi diceva: “Pensa in piccolo”.
La pagina conteneva un grande riquadro grigio con in un angolo la foto minuscola di un’auto, il maggiolino Volkswagen. Sotto al riquadro il titolo: “Think small”.
In un’epoca in cui la pubblicità rincorreva l’esaltazione del prodotto pubblicizzato, William Bernbach propose un annuncio minimalista che grazie alla sua semplicità usciva prepotentemente dalla pagina. Avrebbe cambiato il modo di fare la pubblicità, introducendo i teaser, annunci che invece di urlare incuriosivano, attirando l’attenzione di un lettore che già a quell’epoca tendeva a ignorare gli annunci pubblicitari.
L’eco del “Think Small” della Volkswagen risuona in una campagna che ha fatto scuola negli ultimi anni: “Think Different”, che ha contribuito a rilanciare la Apple alla fine degli anni novanta. Lo spot consisteva nella lettura di un testo accompagnato dalle fotografie in bianco e nero di personaggi della scienza o dell’arte che hanno saputo “pensare in modo diverso”, per concludersi con il logo della società (la mela morsicata) e il pay off “Think Different”. Non veniva nominato nessun prodotto, non veniva fatto alcun riferimento ai computer, non veniva né mostrato né pronunciato il nome dell’azienda.

iPhonone o non iPhonone

Posted on Giugno 28th, 2008 in Exposé, Pubblicazioni | 1 commento »

È uscito in questi giorni MacWorld Italia di luglio, con la ventunesima puntata della mia rubrica Exposé. La rubrica è dedicata alle anticipazioni sul mondo Apple: rumors, aspettative, segreti trapelati per vie traverse, analisi e speculazioni degli analisti, and so on. Roba da fan di Apple, certo.

In questo numero, scritto prima della WWDC dove è stato annunciato l’iPhone, e quindi con un sacco di belle speculazioni su cosa sarebbe arrivato inutilizzabili perché l’articolo sarebbe uscito solo dopo (pork!), parlo soprattutto di tre argomenti: una teoria secondo la quale Apple si metterà a produrre sveglie, cornici digitali e roba del genere (Oregon Scientific, trema!), un interessante brevetto che prevede l’uso degli schermi dei computer e dei dispositivi da tasca (iPhone, iPod) come celle per l’energia solare; e le voci sul cosiddetto “iPhonone“. Vi riporto un brano:

Le speculazioni sul “Mac Tablet” sono in giro suppergiù dal giorno in cui è uscito il primo PC Windows tablet. La ragione per cui non è mai uscito un Mac tablet è intuibile suppergiù dal giorno in cui è uscito il primo PC Windows tablet: il fatto che il PC Windows tablet è uscito prima! Ultimamente però se ne riparla e James O’Grady si butta affermando con certezza che arriverà in autunno, ottobre al massimo, che avrà uno schermo 12” pollici e anche se avrà un chip GPS stile iPhone sarà un vero Mac con un vero MacOS X.
Questa teoria si combina solo parzialmente con un’altra speculazione che vorrebbe in arrivo una sorta di “super iPhone”, ovvero qualcosa di simile al telefonino Apple ma di dimensioni più grandi, 8 o 10 pollici. Sarebbe un oggetto che assomiglierebbe ai superportatili UMPC o magari all’internet tablet Nokia N800.
La nostra opinione? Scettici in entrambi i casi.

Mentre bloggo questa segnalazione in realtà ho già scritto e consegnato la puntata successiva di Exposé, che uscirà a fine luglio (credo; pensandoci bene non sono mica sicuro). Anche lì si parla di iPhonone.

Film.tv.it, 2.0

Posted on Giugno 24th, 2008 in Pubblicazioni | 5 commenti »

Lunedì scorso è andata online la nuova release di Film.tv.it - è soprattutto a causa di questo gigantesco lavoro che ultimamente ho avuto proprio poco tempo per scrivere qui.

Però è proprio un bel lavoro, direi, nonostante un po’ di bug dovuti alla fretta che stanno venendo riparati. Dal punto di vista software, il sito utilizza la release 2.0 del mio framework Tabloid. Il progetto grafico è di Laura Comoglio di Websushi, che ha fatto un eccellente lavoro (soprattutto nella preparazione dei prototipi XHTML, veramente puliti e ben scritti).

La progettazione è un’evoluzione di quella originale, alla quale hanno lavorato, come nella prima release, Bruno Kleinefeld e Luca Griffini, anche col mio contributo (soprattutto a stroncare le idee troppo “creative” :-) ). A loro si sono aggiunti alcuni professionisti ed esperti provenienti dalla nuova proprietà, in particolare Giacomo Santoli, Simone Tolomelli e Riccardo Rodella.

Riporto qualche brano dall’articolo di presentazione che ho pubblicato su Fantascienza.com:

“Era il 22 aprile del 2002 quando su queste pagine annunciavamo l’apertura del sito di FilmTV. Una rivista e un sito con i quali abbiamo avuto nel tempo ottimi rapporti, sviluppando insieme diverse iniziative - come la pubblicazione dei palinsesti televisivi, che per un lungo periodo sono stati forniti da FilmTV (ora il fornitore è Creazioni Editoriali), lo speciale dedicato a Brazil con pubblicazione del dvd in edicola, la partnership sul campionato del “Film del Millennio”.

Qualche mese fa i destini della rivista da edicola e del sito si sono separati: il sito (sempre all’indirizzo www.film.tv.it) è entrato in un importante gruppo editoriale che gestisce numerosi popolari siti web. E i primi risultati di questo cambiamento si sono visti in questi giorni, con l’apertura del nuovo sito di Film.tv.it.

Un restyling naturalmente era necessario, essendo il vecchio sito ancora basato su uno stile vecchio di sei anni - e quanto pesano sei anni nel mondo di internet. Ma le novità - che ancora hanno visto la luce solo in minima parte - non si fermano qui. Film.tv.it rilancia la sua vocazione di social network (nato ben prima che il social networking diventasse di moda) focalizzato sul cinema. Opinioni, playlist, ma anche commenti, voti, valutazioni; gratificazione degli utenti più attivi e delle contribuzioni più apprezzate. E questo è solo l’inizio, perché le idee in cantiere sono davvero tante: per ora va ancora completato il passaggio alla nuova grafica. Poi cominceranno ad arrivare le nuove funzionalità.

Sul fronte dei contenuti, Film.tv.it aggiunge a schede, foto (ora in qualità migliore), recensioni anche tantissimi trailer (già oltre un migliaio online). Inoltre i programmi dei cinema e i film in tv, con la possibilità di ricevere una mail di avviso qualche giorno prima quando sta per andare in onda il film che attendevamo.”

Perché leggere?

Posted on Maggio 29th, 2008 in Pubblicazioni, Whatever | 7 commenti »

A molti tra i lettori di questo blog probabilmente sembra una domanda assurda. Eppure sul totale della popolazione la gente che legge sembra essere molto poca. Tempo fa mi capitò alla porta una ragazza che diceva di fare uno studio sulla diffusione della lettura (in realtà, come scoprii troppo tardi, stava cercando di vendere abbonamenti al club del libro) che mi chiese quanti libri leggevo all’anno. Un po’ vergognandomi risposti che ne leggevo solo un trenta/quaranta, perché il tempo era poco: quella trasecolò e mi guardò come se fossi Klatuu appena sceso dal disco volante. Ed era una studentessa universitaria, non una velina, eh.

Anche in un sondaggio che abbiamo fatto recentemente su Fantascienza.com la maggior parte delle persone ha risposto “meno di dieci”, ma in quel caso si parlava nello specifico di libri di fantascienza . A breve farò un nuovo sondaggio sulla lettura in generale, vediamo un po’.

La risposta alla domanda personalmente cerco di darla nel modo più scevro da intellettualismo possibile: la nostra intelligenza, quindi la nostra capacità di esistere come essere umani e di confrontarci col mondo, in un certo senso può essere misurata dalla quantità di collegamenti che il nostro cervello immagazzina. Un essere umano può essere visto come una macchina che riceve degli input e li elabora confrontandoli con ciò che ha in memoria: ciò che sa, ciò che ha imparato. Nozioni, modelli, reazioni, giudizi. Più gli pompiamo dentro roba più cresce. Per questo leggere libri, riviste, blog, web magazine, ma anche vedere film o telefilm o spettacoli o sentire musica, sono tutte attività che ci rendono qualcosa di più di una macchina chimica animale.

La domanda è stata posta a un certo numero di editori - tra i quali anche a me - alla Fiera del libro di Torino, da Elena e Giulia, le ragazze di Studio 83 (che fanno anche servizi per BooksWeb), che hanno fatto un bel servizio sull’argomento al quale a breve si aggiungerà un seguito, con la domanda “perché leggere i libri che pubblicate”. Vi terrò informati sull’uscita di questa seconda parte, nel frattempo ecco il filmato con le risposte.

Ecco come sarà il nuovo iPhone

Posted on Maggio 6th, 2008 in Exposé, Pubblicazioni | niente commenti »

iPhone 3G?

Su MacWorld di giugno - in uscita verso il 20 maggio - ci sarà la ventesima puntata della mia rubrica “Exposé“, dedicata alla nuova generazione di iPhone. Proprio stamattina è arrivata la news che in Italia sarà distribuito non solo da Tim ma anche da Vodafone. Ecco uno stralcio dell’articolo.

Chi dice giugno, chi dice luglio, ma ci sono pochi dubbi che ben prima di andare in vacanza avremo in mano il nuovo iPhone, la seconda generazione del telefonino Apple.
Le conferme, anche se nessuna ufficiale, sono molte e di fonti diverse. Dalla scarsa disponibilità del vecchio modello sia negli USA che in Europa, ai ribassi di prezzo in Gran Bretagna e in Germania per liberarsi delle scorte, alle notizie di contratti firmati con fornitori asiatici per la produzione dei chip necessari.
E l’indiscrezione, uscita su Repubblica in aprile - anche qui nessuna conferma ufficiale - che l’iPhone sarebbe uscito in Italia verso giugno, grazie a Tim, e che il modello importato nel nostro paese sarebbe stato direttamente quello nuovo. Qualche settimana dopo è arrivata la conferma ufficiale che Tim - ma, sorpresa, anche Vodafone - ha raggiunto l’accordo con Apple.

I nuovi telefonino vanno testati sul campo, quindi qualche versione di prova circola e può capitare di vederne uno in giro: è successo a un collaboratore di Engadget, il più noto blog tecnologico, che ha riportato un sacco di interessanti dettagli.
Oltre al fatto che - com’è ben noto da tempo - il nuovo telefono sarà 3G, ovvero UMTS/HSDPA in Europa e probabilmente EVDO negli Stati Uniti, la novità di maggior rilievo è la presenza “a bordo” di un sistema GPS. Non è del tutto inattesa: lo avevamo già ipotizzato molte puntate fa, a causa di una nuova legge americana che richiede il GPS sui telefonini per agevolare eventuali interventi di emergenza.
E’ chiaro che sull’iPhone il GPS combinato con strumenti come Google Maps rende questo oggetto ancora più utile. Conferme vengono anche da chiamate contenute nelle ultime versioni del sistema di sviluppo software (SDK) per iPhone.
Il corpo dell’iPhone di seconda generazione sarà un po’ più tondeggiante, pochissimo più spesso del precedente, e privo di metallo, con un corpo tutto nero, “glossy” ovvero lucido.

Il resto, sul numero di giugno di MacWorld Italia - con anche qualche foto!