Archive for the ‘Blog’ Category

Esse minuscolo asterisco

Posted on Gennaio 9th, 2009 in Blog | 11 commenti »

Come forse alcuni di voi sanno già, questa settimana è successa una cosa per me bellissima. La notte della befana, insieme alla neve che poi ha sommerso Milano, è arrivato il piccolo Enrico. Si è presentato con tre settimane d’anticipo, ma già bello cicciotto (più di tre chili). Ho sempre pensato che i neonati fossero tutti uguali, lo confesso, ma lui mi sembra davvero carinissimo…

I complimenti vanno tutti alla mamma Eli, che ha fatto tutto il lavoro e l’ha fatto davvero bene. Non voglio postare foto, qui, perché le cose messe su internet restano, girano, chissà che fine fanno, e a me personalmente se girassero foto di quand’ero un bebè mi scoccerebbe abbastanza. Accontentatevi dell’orsacchiotto. :-)

Eli e Enrico sono già a casa, e stanno benone. Compatibilmente con il trauma del parto e il trauma di venire al mondo, che dev’essere davvero scioccante. Ma Esse minuscolo asterisco la prende molto bene!

In diretta dall’iPhone

Posted on Agosto 5th, 2008 in Blog, Exposé | 4 commenti »

E ora che ce l’abbiamo cominciamo a usarlo.
Questo che state leggendo è il primo post scritto direttamente dall’iPhone, grazie a un’applicazioncina che permette di interfacciarsi a Wordpress in modo abbastanza completo. Permette anche di caricare foto, cosa che attraversò io normale bewser non darebbe possibile, perché il Safari di iPhone non supporta l’upload.
La scrittura su iPhone dopo aver fatto pratica qualche giorno è giá abbastanza scorrevole, ma in qualche caso un po’ frustrante. In particolare lascia molto a desiderare il sistema di correzione automatica, che non di rado corregge parole comuni con parole meno comuni. Il caso più fastidioso è la correzione di “che” in “ché”, e mi è capitato anche di vedermi sostituire un normale “ma” in uno sconcertante “m’a”.
Insomma: tutta questa tecnologia e siamo ancora alle prese con problemi analoghi a quelli del T9…
La lentina per spostarsi nel testo non è il massimo dell’esperienza. Intanto perché compare solo dopo due o tre secondi; e costringe in un certo senso a togliere le mani dalla tastiera. Sarebbero davvero comodi dèi tasti freccia per spostarsi nel testo.
A parte queste incertezze devo dire però che alla fine dei conti scrivo giá più velocemente con iPhone di quanto non facessi con la tastierina del Treo.
Non male direi per uma tastiera virtuale.

S* come Dylan

Posted on Maggio 6th, 2008 in Blog, Whatever | 6 commenti »

Prima che qualcuno si inventi commenti fantasiosi sul loghino che ho messo nella testata, tipo “visto che è pelato si è fatto crescere i capelli sniffando LSD” (sempre che l’LSD si sniffi, io mi drogo solo con il cioccolato amaro), due paroline per spiegarlo.

Be’, certamente molti lo avranno riconosciuto: si tratta di un’elaborazione personale del famoso “Dylan” di Milton Glaser. Glaser è uno dei più grandi artisti della grafica del dopoguerra; tra le altre cose è l’inventore del logo forse più famoso in assoluto, quel I Love NY con il cuore al posto della parola Love. Ha disegnato progetti grafici di giornali, illustrato copertine di dischi, disegnato loghi, dipinto quadri e murales.

Quello di Dylan è un poste disegnato per la CBS Records e incluso nel 1966 in un disco del meglio - dell’epoca - di Bob Dylan.

Nella mia versione, ho sostituito il profilo di Bob Dylan con il mio.

Nell’album di Bob Dylan Down In the Groove del 1988 c’è una canzone intitolata SIlvio. E’ stata scritta insieme a Robert Hunter, dei Grateful Dead, autore anche del brano Dark Star, dal cui titolo - uguale a quello di un famoso film di fantascienza - molti anni fa presi l’abitudine di disegnare una stellina nera sopra alla mia firma. Che alla fine si è evoluta nella mia firma e nick telematici S*.

Il grande continuum della creatività…

Dichiarazione di intenti

Posted on Maggio 6th, 2008 in Blog | 2 commenti »

Che se ne fa di un blog uno che pubblica una rivista online con decine di migliaia di lettori, dove può pubblicare editoriali ogni volta che vuole?

Me lo sono sempre chiesto, e alla fine mi sono anche risposto. Ci sono un sacco di argomenti che nella rivista online non possono rientrare, e ci sono cose simpatiche che vorrei segnalare, e ci sono anche cose meno adatte  che vorrei dire. E mi piace anche l’idea di entrare nel mondo dei blog e approfondirne un po’ la conoscenza.

Insomma ora chi legge forse vorrà sapere di che si parlerà in questo blog.

Ora facciamo così: tra un annetto guardo di che si è parlato, riedito questo post e faccio una previsione a posteriori. Nel frattempo stiamo a vedere.