Vi propongo la mia introduzione al volumetto Alba del futuro che verrà dato in omaggio a tutti gli iscritti alla convention DelosDays 2011. Va notato che è stata scritta prima delle elezioni del 15 maggio…

Alba. Semplicemente “città”, in un’antica lingua celtica. Secondo una leggenda fu questo il primo nome di Milano, quando la fondò il condottiero Brenno, che poi proseguì a sud fino ad andare a conquistare Roma. Più interessato ai soldi che alla gloria, da buon milanese, Brenno poi liberò Roma in cambio di un congruo riscatto e se ne tornò in Gallia.
È anche ricollegandoci a questa leggenda che abbiamo scelto il titolo per questa antologia commemorativa di DelosDays 2011, anche se nessuno dei racconti riguarda o è ambientato in questa città.
Sarebbe interessante, a dire il vero, leggere dei racconti sul futuro di Milano. Al momento l’immagine che ci viene in mente è qualcosa in stile cyberpunk, o simile alla Milano descritta da Dario Tonani in Infect@: una città dove convivono tecnologia e degradazione, altissimi grattacieli dalle forme più audaci che svettano su una città in rovina, abitata da ricchissimi e poverissimi, piena di immigrati che nessuno fa nulla per integrare. Un’idea di progresso mal concepita, come quando durante il fascismo ci si inventò di modernizzare Milano seppellendo la splendida rete di canali che ne facevano una città da fiaba simile ad Amsterdam per coprire tutto di asfalto. Nella Milano morattiana l’idea di progresso porta a chiudere i consultori pediatrici, a istituire coprifuoco, a distruggere i parchi un pezzo per volta, mettendo al posto del verde palazzoni spesso orrendi. E d’altra parte se il futurofosse roseo e pieno di speranza, a chi verrebbe voglia di scriverne?

Ispirazione letteraria a parte, il contributo di Milano alla fantascienza è ineguagliabile. Milano è la capitale dell’editoria: a Milano nasce Urania nel 1952, a Milano viene fondata e pubblicata Robot, di Milano sono state alcune tra le case editrici che hanno fatto la storia del genere, come Nord, De Carlo, Armenia, la stessa
Mondadori, e mettiamoci anche Delos Books. A Milano nascono e prosperano alcuni delle maggiori organizzazioni del fandom italiano, come il CMNA negli anni Settanta e il club City negli anni Ottanta.

Eppure con tutto ciò, sebbene non si contino le manifestazioni dedicate al fantastico e Milano (ultima in ordine di tempo una bella rassegna dedicata a Ballard curata da Antonio Caronia e altri), è la prima volta che la convention ufficiale della fantascienza e del fantastico, l’Italcon, fa sosta qui. Ma è vero che sono rarissimi i casi di Italcon tenute in grandi città: a Trieste la primissima, e un’edizione non del tutto riuscita a Torino nel 2001.

Quasi un esperimento quindi, anche se basato sull’esperienza di eventi precedenti, anche di grande successo, come il DelosDay del 2005 con ospite Alan Lee.
Nell’attesa di conoscerne l’esito godiamoci i racconti di questo souvenir book che ospita alcuni tra i più grandi autori del fantastico, italiani e internazionali. Buona lettura.