La fantastica idea del DRM sugli ebook
Posted on Settembre 23rd, 2010 in Delos Books, Whatever |
Ieri ho provato a comprare un ebook protetto da DRM.
Non è stato molto facile trovarne uno. Ho cercato su IBS, dove ebook ancora non ce n’è moltissimi ma un po’ sì, e ciononostante ho dovuto girare parecchio prima di trovare un ebook protetto. Ho rinunciato abbastanza presto a prendere qualcosa che mi interessasse davvero, alla fine ho trovato un libro di storia, Somalia. Le ragioni storiche di un conflitto di Matteo Guglielmo, edito da Altravista.
Ora, il mio scopo era innanzitutto accertarmi se i libri protetti potessero essere letti su iPad, e più in generale come funzionasse la cosa. Non mi sono documentato prima, e non ho passato ore o telefonato a conoscenti per risolvere i problemi che ho avuto. Mi sono voluto porre nelle condizioni di un utente qualsiasi non particolarmente esperto.
Effettuato il mio acquisto su IBS, mi viene dato da scaricare un file di 4KB con suffisso .acsm. Che non è, ovviamente, il mio libro, che doveva pesarne circa 650. Si tratta in effetti di un file XML che contiene indicazioni su da dove scaricare il file. Che ci faccio?
Guardo su IBS, su Simplicissimus, su BookRepublic per vedere se qualcuno abbia messo online una spiegazione su come si usano gli ebook con DRM. Zero. Tutti ti spiegano come trascinare il file su iTunes per filo e per segno, ma quando si parla di DRM si limitano solo a dire cosa sono. Nessuno, per esempio, che spieghi quante volte si può caricare, dove e soprattutto come.
Facendo doppio clic sull’icona viene lanciato Adobe Digital Editions - buon per me che ce l’avevo - il quale apre il file e si scarica il libro vero e proprio. Il file però viene scaricato dove dice ADE, non dove dico io, e per andarmi a cercare l’ePub da ADE devo chiedere informazioni sull’elemento, memorizzare il “path” che mi mostra e poi andare a “scavare” per cartelle finché non ci arrivo.
Provo per curiosità a decomprimere il file ePub. Dentro il file di indice (.opf) è leggibile, ma tutti i file del contenuto sono ovviamente criptati.
Provo a trascinare il file ePub su iTunes e a copiarlo sull’iPad ma ovviamente iBooks dice che è illeggibile.Per completezza copio il file anche su Stanza e Kobo: file illeggibile anche per loro. Magari non devo copiare l’ePub ma il acsm: macché, non sanno neppure cosa sia.
Tanto per curiosità proviamo ad aprire con Calibre per vedere se magari riesco a convertirlo per Kindle, ma ovviamente ottengo picche.
Ok, allora: portiamo il file sul lettore Sony, l’unico lettore ebook che sono sicuro dovrebbe leggere i file protetti. Devo aprire l’applicazione Reader Library, che copia i file sul lettore. Ok. Provo a trascinarci sopra il file acsm, ma non accade nulla. Provo il comando “importa” ma non accade nulla. Un comando “apri” non c’è. Poi scopro che, se da Finder seleziono l’icona, faccio apparire il menu contestuale e gli dico “Apri con Reader Library” allora funziona: lo apre e lo scarica.
Bene, ho il libro nella Library. Lo trascino sul lettore. Mi chiede che autorizzazione deve usare, quella Sony o quella Adobe. Come faccio a saperlo? Prima ho scaricato il file con ADE, quindi sarà stata quella Adobe. Ok, scelgo Adobe. Sbagliato! Impossibile caricare il file, che è stato autorizzato da un altro utente.
Pazienza, riproviamo, dai, richiedimi di nuovo che autorizzazione usare. No, non me lo chiede più: ora ottengo solo il messaggio di errore.
Torno su ADE e cerco di capire se si possa togliere l’autorizzazione a un libro, per poi ridarla con l’utente che voglio - su iTunes per esempio si può fare una cosa del genere, che però è legata al computer, non all’utente. Comunque, comandi del genere non ce n’è. Cerco di capire a chi era autorizzato ADE ma sembra che non fosse autorizzato. Lo autorizzo con la ID Adobe, e ottengo come risultato di rendere definitivamente illeggibile il mio libro anche con ADE.
Dalla mia prima esperienza con un ebook protetto ho ricavato una perdita netta di circa 9 euro per un libro che non sarò mai in grado di leggere, ma anche una ulteriore conferma di quanto i DRM siano l’apoteosi dell’imbecillità, un ulteriore indizio del fatto che Adobe sta perdendo completamente la cognizione di usabilità e che i software che sviluppa sono sempre peggio, e la certezza che gli editori che penseranno davvero di adottare questa roba per vendere i libri dovranno prepararsi a vedere gli utenti correre disperati ai circuiti peer to peer per avere dei libri che si possano, molto semplicemente, leggere e usare come si vuole.
Un consiglio, quando vedete la scritta “epub con DRM” girate al largo.
Aggiornamento. Dopo l’utile spiegazione di Sheldonpax ho scritto a IBS spiegando il problema per chiedere se possono farci qualcosa. Dopo una prima mail in cui mi davano la possibilità di riscaricare il file (del tutto inutile, perché l’autorizzazione ovviamente non è nel file) molto gentilmente mi hanno chiamato, chiesto qualche schermata e ora cercheranno di risolvere il problema. Questo va a merito di IBS: probabilmente stanno affrontando problemi nuovi anche per loro, ma si danno da fare. Il baco ovviamente è a monte nel sistema della Adobe e ancora più a monte nel concetto stesso di DRM.
Aggiornamento 2. IBS mi ha riaccreditato l’importo dell’ebook che non sono riuscito a usare. Da parte di IBS è il comportamento più corretto che possa avere un negozio online, rendere i soldi e renderli rapidamente. Resta il fatto che l’ebook autorizzato a “Nessuno” tale è rimasto; IBS si è fatta carico cortesemente del mio problema, ma il problema resta. Ho provato a riacquistare il libro e questa volta ha funzionato, perché il file-link acsm contiene dati diversi (un ordine diverso) e quindi il libro è stato autorizzato ex novo.




62 risposte
E’ il DRM di Adobe digital edition a fare particolarmente pietà perchè permette di usare un sistema non autenticato. il tuo ADE non era stato autorizzato su una specifica email per cui il libro scaricato era autorizzato a “Nessuno”, Per cui avresti dovuto prima fare l’autenticazione di ADE usando lo stesso indirizzo che avevi sul Sony (c’è nelle impostazioni del lettore). Poi. come per iTunes, c’è il limite di macchine che però dovrebbe comprendere anche i dispositivi portatili. Purtroppo i testi inglesi, quando sono acquistabili, hanno tutti questo DRM (e non mi c’impelago anche in quello Apple iBooks-only). In soldoni, speriamo che lli tolgano presto o dovremo convivere con la benda sull’occhio per leggere un ebook sui nostri dispositivi
Se c’era bisogno di una dimostrazione che il DRM e’ una cazzata…
E se c’era bisogno di una dimostrazione che il DRM limita i diritti delle persone oneste…
Se una persona tecnica come te ha questi problemi, probabilmente in Italia i DRM serviranno per far aumentare le vendite dei libri di carta.
Grazie Sheldon; ho scritto a IBS per sollevare il problema e - ovviamente - per testare come funziona l’assistenza su queste cose. Non mi hanno ancora risposto.
Devo dire comunque che al di là del problema dell’autorizzazione sbagliata (che comunque può capitare a chiunque) tutto il meccanismo è parecchio farlocco.
Ottimo a sapersi… Visto che mi sto interessando a questo mondo.
Immaginate cosa potrebbe succedere sotto windows, se già sotto Mac è un film di questo tipo…
Il problema non dipende dal sistema operativo, ma dalla piattaforma imbastita da Adobe
[...] ∂| Fantascienza.com Blog | S* il blog di Silvio Sosio
Ma c’è anche una buona notizia, un dato da non trascurare: su 1000 titoli distribuiti da STEALTH, la piattaforma che alimenta sia lo store Simplicissimus che IBS.it, solo 6 o 7 titoli sono muniti di DRM Adobe!
Ciao Antonio, vero, e siete grandi perché so che fate attivamente pressione in questo senso. Tuttavia, sappiamo bene che il “grosso” dell’editoria, ovvero Mondadori, Rizzoli e GEMS non sono ancora scesi in campo. Dubito che Edigita si faccia portabandiera della battaglia contro i DRM. Non so cosa farà Mondadori, anche se considerando i soldi che ha perso dieci anni fa a causa degli eccessi di DRM con Microsoft potrebbero aver imparato la lezione. Ma dubito.
L’altro giorno un’amica mi ha prestato un libro cartaceo. Si è sempre fatto e sempre si farà.
La stessa cosa potremo farlo con gli e-pub? Dato per scontato che la pirateria è un reato ed è giusto che autori e case editrici guadagnino dal loro lavoro, io cliente non devo essere limitato oltre misura.
L’unica soluzione è far costare gli e-pub molto meno delle versioni cartacee e giocare sulla quantità di vendita per pareggiare i conti, un po’ come ha fatto i-tunes con 0,99 a brano. Anzi, più che pareggiare guadagnare comunque parecchio!
Vedo che la tendenza su IBS è proprio quella.
Su IBS ci sono una gran quantità di libri fuori diritti che costano poco proprio per quello. In generale i prezzi degli ebook sarà intorno al 70% del prezzo dei libri; meno diventa difficile perché comunque vanno pagati gli autori e spesso sui contratti viene imposto un prezzo minimo.
Un epub sprotetto puoi benissimo prestarlo a un amico. Non è legalissimo ma puoi farlo, e personalmente penso anche che sia giusto poterlo fare.
mi sorge un dubbio….
poniamo il caso che fra 10/20 anni tutti i libri siano in formato elettronico. che fine faranno le biblioteche pubbliche? quei posti all’antica dove vai, scegli un libro da uno scaffale, te lo sfogli comodamente e, se ti piace, te lo porti a casa in prestito. esisteranno ancora? anche loro trasformate in strumenti dematerializzati? oppure diremo “DRMs killed the public library”?
http://www.google.com/books
Queste sono le biblioteche del futuro, e lasciamo dire che sono molto più comode da usare.
terrificante… non immaginavo che si dovesse giungere a simili livelli di “contorsionismo”!
Gli ebook mi stuzzicano molto, ma aspetto che si definisca una volta per tutte il discorso DRM (possibilmente un po’ più “libero”, ma mi rendo conto che la pirateria è dietro l’angolo).
Intanto mi congratulo con Silvio Sosio, che pubblica senza DRM e a prezzi ragionevolissimi!
Prima o poi però un kindle me lo devo fare… O_o”
@AndreaPagani Ecco magari aspetta che il kindle supporti il formato epub senza ulteriori contorsionismi poi diventerebbe davvero interessante. Io sto dando un’occhiata al Cybook Orizon o al prossimo Sony PRS-650
Se l’obiettivo era leggere un libro protetto con il DRM di Adobe, bisogna partire (e ibs.it doveva segnalarlo) dalla lista dei lettori che supportano tale drm.
Lo è anche ipad attraverso la poco famosa app txtr (http://txtr.com/).
* scarichi la app txtr su ipad e ti registri gratuitamente sul loro sito;
* apri il file acsm con ade e ti scarichi il libro;
* fai upload del file epub scaricato (lo trovi una cartella nei documenti) nel tuo account txtr via web;
* ti scarichi il libro su ipad all’interno della app txtr;
* e leggi…
Non è il massimo dell’usabilità, ma se l’obbiettivo è leggere un libro venduto con il DRM di Adobe, la strada c’è e non è impossibile.
Quando iBooks aprirà anche per il mercato italiano, molti libri saranno coperti da DRM (quello di Apple) e nessuno si lamenterà perché ciò che ti ha dato particolarmente fastidio è stata la complessità dell’esperienza di acquisto complicata dal DRM e non il DRM in sè.
Se l’obiettivo era criticare i DRM, hai vinto e con te hanno vinto anche gli shop che ti vendono un oggetto senza spiegarti un minimo come usufrirne ma se poi ti va bene si cuccano ugualmente il 30% del prezzo…
Ciao Paolo, l’obiettivo era testare l’usabilità di un ebook coperto da DRM, e il risultato è stato pessimo. Non conoscevo il programma che segnali (dalle schermate sembra orrendo, ma lo proverò).
Apple come chiunque altro darà libertà agli editori di decidere se imporre o meno il DRM, e gli editori illuminati non lo imporranno. Compito degli utenti è mobilitarsi per convincere gli editori che la pensano diversamente di convincersi della cavolata che stanno facendo.
Se copi un ebook senza averlo acquistato stai rubando.
Se compri un ebook con drm stanno rubando a te.
E’ sempre la solita storia: che si tratti di videogiochi, film o libri, l’acquirente si vede rovesciare addosso una vagonata di sistemi che tutelano l’editore fregandosene poi dell’usabilità del prodotto… è così che coi videogiochi devi essere sempre connesso a internet per dimostrare di usare una copia regolarmente acquistata, coi film devi sorbirti pallosissimi video su cosa non ruberesti mai (oltre a trailer di altri film, che sarebbe pure pubblicità…) e con i libri ti ritrovi a dover fare i salti mortali per riuscire a leggere qualcosa che hai acquistato.
Anche per questo aspetto a comprare un ereader: la carta offre ancora troppi vantaggi rispetto al supporto elettronico così com’è concepito oggi da alcuni editori…
ho comprato un libro da ebook republic e qui ho trovato una soluzione più intelligente, mi pare si chiami DRM sociale, il libro viene scaricato e nelle pagina iniziale si legge che il libro è stato acquistato e scaricato da me con nome e cognome, quindi questa informazione rimane nelle eventuali copie del file, per cui se viene inoltrato nel web si potrà sempre risalire all’acquirente ( fra l’altro era epub e io ho dovuto convertirlo in mobi con calibre per leggerlo sui Kindle- senza problemi) questa mi pare una soluzione più intelligente.
pietro
Piace anche a me, ma al grosso degli editori, no perchè togliere quell’informazione in un epub è un attimo.
Be’, non è un attimo. Non è una cosa che fa un utente qualunque. Anche solo ricomprimere un epub dopo averlo decompresso non è cosa banale. Probabilmente, chi sa fare queste cose sa anche andarsi a cercare gli ebook sprotetti senza difficoltà.
ieri ho avuto la bella idea di acquistare si bol.it “la caduta dei giganti” ecco il link
http://www.bol.it/ebook-italiani/La-caduta-dei-giganti/Follett-Ken/ea978885201684/
Si può chiaramente vedere che non c’è nessuna indicazione che il file epub è coperto da DRM quindi impossibile da caricare sull’ipad. Praticamente ho buttato i soldi, dovrei leggerlo sullo schermo del computer con adobe digitals edition.
Ho scritto al sito ma per adesso nessuna risposta. Ho anche telefonato ma la risposta è stata inutile.
Avevo già avuto una cattiva esperienza con bol e mi ero ripromesso di non acquistare più nulla da loro…
C’è un programmino che si chiama “Digital Editions Converter” che ti converte gli EPUB con DRM in pdf. In sostanza, apre ADE, “legge” tutto il libro e salva le schermate. Il pdf poi te lo puoi leggere su iPad o dove vuoi.
Se copi un ebook senza averlo acquistato stai rubando.
Se compri un ebook con drm stanno rubando a te.
[...] Ora, nel mondo del libro elettronico, le cose sono un po’ diverse. Esemplare è ciò che è accaduto a Silvio Sosio di Delos Books, che ha comprato in pratica un ebook protetto da questo famigerato [...]
Ti ringrazio ho provato il demo Digital Editions Converter e funziona. L’unica cosa, il carattere è molto piccolo e non si può regolare, che applicazione consigli per leggerlo?
Grazie
Sinceramente non l’ho provato. Forse puoi regolare a priori ADE prima di fare il pdf (che poi se ho capito bene sono “foto” dello schermo montate).
Si sono foto proverò a fare la regolazione che dici.
Grazie
Non lo capiranno mai. Finchè la pirateria (che a volte è un semplice scambio tra utenti) offrirà prodotti di qualità superiore non avranno modo di sconfiggerla. Non è solo una questione di prezzo (i libri piratati sono gratis ovviamente), è proprio un questione di qualità del prodotto.
La qualità del prodotto si misura amche con la libertà e la comodità di poterne usufruire.
Per questo motivo starò sempre alla larga dai prodoti con DRM. Per lo stesso motivo bisognerebbe stare alla larga dai prodotti “blindati” come l’ipad!
Sull’ipad hai difficoltà non solo a vedere documnti con DRM, ma persino ad utilizzare i TUOI documenti, creati da te stesso! Cosi ci vogliono: perfetti e totali CONSUMATORI, ogni minimo di creatività e produttività personale è bandita!
Ciao Batuff, io con l’iPad non ho proprio nessuna delle difficoltà che dici.
Ciao S*, una notazione a margine: lo stesso libro in oggetto su bol non è segnalato come ePub con DRM. Quindi una persona potrebbe essere indotta in errore.
Al momento BOL non dà nessuna indicazione su quali libri sono protetti da DRM e quali no. Dimenticanza? Direttiva specifica di Mondadori (BOL è di Mondadori)?
[...] Leggete questo bell’articolo del blog fantascienza.com che racconta delle sue esperienze in merito. Condividi questo [...]
Ciao S*, io al momento ho un database online che linka a documenti in vari formati, tutti rigirosamente aperti (pdf, ps, html, rtf, ecc…), previa conoscenza di opportuno login e password. I documenti sono compressi per risparmiare spazio sullo storage (anche in questo caso usando formati di compressione rigorosamente aperti, 7zip, bzip2, ecc…). Il vantaggio di tutto questo è di avere un database relazionale per ricercare velocemente i propri documenti, e di potervi accedere da qualunque posto, a patto di avere una connessiine internet.
Mi spieghi come posso lohgarmi, scaricare i file che voglio localmente sul mio ipad, scomprimerli ed infine visualizzarli? Cose di un’ovvietà sconcertate su un qualunque notepad… Ma assurdamente incasinate con l’ipad. Per il momento sono costretto ad usare un secondo computer collegato ad internet, da cui scarico i file e poi li scomprimo. Su questo computer è poi obbligatorio installare ed usare itunes per poi poter trasferirli sull’ipad. E quindi tutto il vantaggio di portarsi appresso solo l’ipad va a farsi benedire. Per non parlare del fatto di essere obbligati ad usare itunes… E se io usassi linux per lavoro?
Grazie, ciao,
Batuff
Ciao Batuff, questo post si occupa di DRM, non è un corso sull’uso dell’iPad. Comunque: basta che ti installi GoodReader, che costa 1,59 euro. Quando clicchi sul link al file compresso con Safari ti chiede “vuoi aprirlo con GoodReader”? e tu rispondi sì. Parte Goodreader, decomprimi e stai già leggendo il tuo file mentre sul Netbook c’è ancora l’icona di Windows con la barretta del boot che gira. Good luck.
Si lo so, si parlava comunque implicitamente di usufruibilità.
GoodReader l’ho già installato ma non risolve. Su Safari non mi si apre automaticamente la richiesta di aprirlo con GoodReader (o con le altre app analoghe che ho scaricato), sembra quasi un baco, peggio che mai se i file sono compressi, ancora peggio che mai se i file sono compressi con un qualsiasi algoritmo che non è lo zip (che non uso più da anni, perché è quello con il rapporto di compressione peggiore).
Ho provato a scaricare ed aprire i files direttamente da goodreader (ha un browser interno, ed il fatto che ci sia stato bisogno di creare questa ridondanza già è sintomatico), ma non è capace di gestire sessioni in cui c’è bisogno di loggarsi con una password…
Comunque grazie lo stesso, ora la pianto qui.
Probabilmente i file sono compressi in modo diverso o non sono riconoscibili come zip. Allora installati iUnarchive (anche lui 1,59 euro) che decomprime anche rar, tar, bz2, stuffit e altro.
Naturalmente bisogna che il server si comporti bene. Se il file si chiama cippalippa?art=18&fmt=3 e il mime type dichiarato è app/x-bin auguri, non lo decomprimerai mai. Se suffisso o mime type sono giusti, Safari ti propone di aprirlo con i programmi che lo accettano.
iUnarchive in effetti mi era sfuggito… Ora ci provo. Grazie ancora.
a me è successa la stessa cosa. alla fine ho due libri e non li posso leggere da nessuna parte. ho scritto a ibs che ho buttato venti euro…
Ale, sproteggiteli o convertili in pdf, basta che cerchi su google “how to remove drm from epub ebook”…
Sarà anche un bel casino etc. etc. ma credo sia solo questione di tempo prima che gli epub/pdf con DRM vengano letti facilmente da tutti i dispositivi (e con l’acquisto di un solo libro avere la possibilità di leggerlo su più dispositivi di un unico proprietario). Io trovo ridicola questo denigrazione del DRM, a me veramente non viene a mente un’altra soluzione decente che limiti la duplicazione digitale di prodotti come libri, fumetti etc. Il motivo per cui si scaricano i libri o i film o la musica col mulo, bit torrent o coi link su megavideo/megaupload etc. è che sono gratis. Gratis, gratis, gratis. E nessuno vuole pagare qualcosa se può averla gratis. Io faccio così, tutti i miei amici fanno così, tutte le persone che conosco fanno così. Ogni tanto sento di qualcuno che però compra il cd del suo gruppo preferito da quando aveva 16 anni. Adesso che sarà più piacevole leggere sugli schermi dell’IPad o sul Kindle etc. veramente non immagino nessuno che veramente andrebbe a spendere soldi per qualcosa di assolutamente identico che può avere gratis. Anche le scansioni dei fumetti vanno alla grande. L’unica soluzione che io vedo perché lo scrittore o la casa editrice guadagni qualcosa fra dieci anni (non parlo dei ladri attuali e del prezzo ingiustificato di adesso, se c’è) stà in una protezione simile al DRM. O almeno, se mi sbaglio volete dirmi un’alternativa? Io credo che anche se mettesserò un ebook a € 0,10, se esistesse una sua copia gratis (anche se illegale) essa verrebbe preferita, perché la natura umana è ladra. O no? Un caro saluto a tutti. Jacopo
Caro Jacopo, grazie del tuo punto di vista. Probabilmente sei giovane, perché è tipico dei giovani avere un’idea e dare per scontato che sia ovvio che tutti la pensino nello stesso modo. Ovviamente, non è così: a molte persone interessa più possedere un prodotto legalmente che non risparmiare pochi euro, e penso che sia importante proprio lavorare su questo punto: far capire alle persone l’importanza di essere onesti. Anche io scarico cose, quando non sono disponibili da acquistare, certo, ma bisogna essere ben coscenti che la scelta non è tra pagare e avere gratis, ma tra comprare e rubare. Ogni volta che scarichi qualcosa gratis, stai pagando cedendo un pochino della tua onestà. Renditi conto di questo, perché a mio avviso questo è un valore decisamente superiore a 0,1 o 1 o 10 euro.
Il DRM, comunque, non risolve proprio niente. Se sei abituato a scaricare sai benissimo che sono scaricabili anche tutti i libri protetti con DRM, visto che ci vogliono tre secondi a toglierlo.
Caro S*, grazie della tua pronta risposta. Concordo con te sul fatto che il DRM non sia un mezzo efficace, e che dia più fastidi alle persone oneste che ai cracker, ma il concetto in sé a me sembra una buona idea, ossia tu hai pagato il mio libro e solo tu lo leggi (qui alcuni storceranno il naso
), e se non sbaglio già esiste la possibilità di imprestare l’ebook ma con delle restrizioni. Il concetto di onestà è purtroppo sempre più collegato al “tanto lo fanno tutti” e la possibilità o meno di essere beccati. Scusatemi se ieri mi sono un po’ infervorato, ma bisognerà pur trovare un modo alternativo alla copia indiscriminata senza sperare nell’onestà altrui. Quello che intendo dire è che non credo che uno scrittore possa vivere del suo mestiere solo grazie alle donazioni o a coloro che gli pagano la copia, quando è possibile trovare il suo libro gratis. Ma forse (spero) mi sbaglio. Alla prossima e complimenti per il blog, Jacopo.
Be’, ma non è che siamo in territori sconosciuti. Quello che accade ora coi libri è accaduto dieci anni fa con la musica. Hanno messo il drm e poi l’hanno tolto perché era solo deleterio. O guarda i film, per esempio: il mercato dei film da scaricare è un bailamme di protezioni che rendono praticamente impossibile acquistarli, e infatti sono un disastro.
In effetti…
Scusate se intervengo a questo interessantissimo scambio di opinioni sull’utilità o meno del DRM, e sul fatto che la sua applicazione difenda il diritto d’autore o limiti la libertà di coloro che l’hanno acquistato.
Sono titolare di una nuova Casa Editrice (www.cimaeditore.it) che ha scelto di pubblicare solo ebook, e la vostra opinione mi interessa moltissimo in quanto potreste essere miei clienti. La soluzione che ho adottato è quella di permettere la lettura degli ebook acquistati, solo attraverso il collegamento con l’area personale del cliente, senza la possibilità di scaricare niente; questo per proteggere il copyright, in quanto anche il DRM è facilmente superabile. Mi sono chiesta molte volte se questa sia la soluzione giusta (un po’ come fa google con i suoi ebook), o se non sia una eccessiva limitazione della libertà del cliente, in quanto per leggere il libro, si richiede di essere connessi a internet, ma non saprei proprio come tutelare altrimenti il copyright dell’autore.
Penso, e ditemi se sbaglio, che con la diffusione di strumenti portabili come i tablet, tipo Ipad, Galaxi, ecc e la connettività wi-fi che si sta diffondendo ovunque (in Germania si stanno cablando le città, in modo tale che un’auto possa essere sempre connessa a internet) la soluzione da me adottata possa non essere un limite.
Grazie e arrivederci.
Salve Marina. Se i libri che fai leggere in quel modo li offri gratis, allora l’idea può essere plausibile. Se pretendi di venderli, non so altri, maio non ti darei mai un soldo.
Se compro un libro voglio possederlo, farne ciò che mi pare.
Fra l’altro, guarda che la tua è una falsa sicurezza: pensi forse che sia così complicato copiare il libro dallo schermo mentre lo si sta leggendo, incollarlo in un file word e distribuirlo su tutte le reti del mondo? Figuriamoci.
Se vuoi tutelare il copyright dell’autore in modo sicuro prendi il libro, chiudilo in un cassetto e butta la chiave.
Salve S*,
Se dici che è talmente facile copiare i miei libri, ti sfido a farlo. ogni libro in vendita ha circa 10-20 pagine in lettura libera: prova a scaricarli. Se ce la farai, me lo manderai nella mia mail info@cimaeditore.it. Se non ce la farai ti prego di dirmelo qui.
Mi serve anche per testare il sistema. Io dico che non ce la fai.
Ciao Marina, te l’ho mandato. Riconosco che dovendo ripetere il metodo per ogni pagina ci vuole qualche istante di più, ma certo meno che a scannerizzare un libro. Ti ho scritto come si fa nella mail, non sto a spiegarlo qui, ma insomma, direi che ci può arrivare quasi chiunque. Poi per diffondere i libri piratati in rete basta che ci arrivi uno solo.
S*
Vorrei comunque che ti soffermassi su chi viene veramente svantaggiato da tutto quell’aggeggio che hai messo in piedi. Poco il pirata che copia il libro, ancora meno il fruitore piratesco che si trova l’ebook bello pronto e aperto. L’unico a cui si rompono le scatole è l’acquirente onesto, che deve spendere soldi per la banda per leggere, non può usare i tool che offronto normalmente i programmi di lettura ebook come prendere appunti, fare ricerche, sottolineare, e che sta pagando per una cosa che, quando l’anno prossimo la Cima Editore deciderà che l’idea non era buona e smetterà di pagare l’affitto del server perché non sarà più interessata, svanirà nel nulla senza lasciargli in mano nulla.
Ciao S*, grazie per avermi risposto. Ovviamente ero già a conoscenza della possibilità di entrare nel codice HTML, in quanto colui che mi ha fatto il sito, me lo aveva anticipato. Secondo me per entrare nel codice HTML bisogna avere delle conoscenze al di sopra del comune utente di prodotti internet, e tu che sei in questo settore, sei molto bravo.
Il fatto di dover ripetere il metodo di copiatura per ogni pagina ti fa già perdere del tempo, inoltre la qualità del prodotto che sei riuscito a scaricare non è immediatamente fruibile, in quanto devi cancellare il “termine pagina” che trovi 2 volte per ogni pagina, devi cancellare i numeri di pagina, lo devi fare per un n. di circa 400 pagine, devi riformattare tutto il testo, insomma ci devi mettere un sacco di tempo, che per un libro che costa 6 o 7 euro non so se ne vale la pena.
Invece con il social DRM o Adobe DRM basta lanciare un programmino e il prodotto è bello e pronto.
Per me c’è differenza.
Grazie per la tua disponibilità.
Ti sfugge il punto. Una volta fatto, il libro è pronto da distribuire e lo possono avere milioni di persone tramite il peer to peer. Sveglia, editori fanatici del copyright. Non c’erano ancora ebook in vendita e c’erano già migliaia di ebook pirati fatti da gente che pazientemente passava a scanner e ocr i libri stampati. Lavoro che, credimi, richiede molto più tempo che entrare nell’html del tuo sito. E se pensi che per copiare un html ci vogliano capacità tecniche sopra la media, fatti dare un suggerimento, documentati un po’ meglio su come funziona la pirateria, perché pensi che sia difficile rubare una gallina da un pollaio quando là fuori c’è gente che entra ed esce dal Louvre come se fosse un supermercato.
S*
Scusa, ma perchè critichi il mio sistema e invece esalti google con il suo http://www.google.com/books
quando si fondano sullo stesso principio ? Solo perchè pensi che google tra 2 o 10 anni ci sarà sicuramente, mentre Cima Editore potrebbe sparire perchè non troverà conveniente stare sul mercato ? Ti assicuro che dopo l’investimento iniziale del sito il costo di stare sul mercato è di 10 euro al mese, e pertanto non ci sono dubbi che tra 2 o 10 anni Cima Editore ci sia ancora. Il lavoro vero dell’editore è l’editing, non mantenere il sito internet. Se venderemo tanto o poco, non te lo so dire, ma che ci saremo te lo garantisco.
Google Books la esalto come biblioteca. Ovvero come un posto in cui chiunque può fare gratuitamente ricerche su qualunque libro.
Il negozio online di ebook di Google ti dà la possibilità di leggere anche offline, in molti casi anche di scaricare l’epub o il pdf. Quando questo non è possibile però il fatto di dover usare app loro e di non avere un controllo su ciò che si è acquistato è altrettanto condannabile degli altri drm.
S*
Ho comprato due ebook con DRM e non sono riuscita a scaricarli sul Kindle: non sono una smanettona ma qualcosa riesco a fare (ADE, Calibre, etc.). Alla fine ho realizzato che a) non li compro più b) mi fa arrabbiare il fatto di averli legalmente acquistati e non poterne usufruire c) sono contenta perchè gli editori rimarranno col cerino in mano e tutti continueranno a scaricare illegalmente d) il mio compagno e io non leggiamo meno di dieci libri al mese quindi clienti persi. E’ grave non aver imparato dal mercato musicale e rimanere arroccati su queste posizioni demenziali: vuol dire essere miopi in forma grave!
Purrtoppo ho scoperto in ritardo questa discussione: ho comprato un libro protetto con DRM un paio di ore fa su IBS e ho capito con non potrò mail leggerlo con il mio Kindle di terza generazione.
Mi sono da poco convertito al formato digitale per questioni di spazio. Non immaginavo ci fosse questa corsa a ostacoli truccata.
Delusione.
Interessante software per eliminare drm: http://www.adsmcard.com/2011/01/rimuovere-drm-da-ebook-epub/
Grazie Vince, ma ti dirò, sono contrario ai DRM, ma pagare 40 dollari per rimuoverli, al di là del giusto o ingiusto, mi sembra idiota.
Ciao S* per quanto riguarda la tua affermazione
“http://www.google.com/books
Queste sono le biblioteche del futuro, e lasciamo dire che sono molto più comode da usare.” Io in merito direi, saranno anche più comode ma se un giorno per qualche motivo dovesse essere irraggiungibile questa biblioteca virtuale? verba volant scripta manent
[...] è Una scuola da rifare, con i lucchetti digitali di Adobe DRM. Per poterlo aprire, sperando senza intoppi, dovrei installare il terzo software per leggere un comune file di testo, Bluefire reader o un [...]
scusate sono indeciso se comprare un kindle a 99 euro o un sony che costa il doppio.
l’unico motivo per cui comprare un sony e che legge gli epub mentre il kindle no.
vi risulta che con un kindle si possono leggere gli epub?? il programma calibre può aiutarmi in questo??cosa mi consigliate??
grazie
inoltre scusate ma se compro un libro in epub protetto con drm ,me lo scordo di leggerlo su un kindle?? inoltre quando acquisto un libro su ibs viene specificato se possiede la protezione drm??
grazie 1000
Gli epub protetti con DRM Adobe si possono leggere su Kindle solo se vengono opportunamente trattati. In commercio c’è il programma ePub DRM Removal che libera l’ePub dal vincolo. Poi con Calibre si converte l’ePub in MOBI che è il formato Kindle.
Il programma ePub DRM Removal và pagato, ma non è caro e ne vale la pena se sei un forte lettore. Io mi trovo benissimo.