Se le elezioni consistessero nel contare i “fan” su Facebook, Niki Vendola vincerebbe le elezioni. Ma solo per un vizio di forma, perché il vincitore morale sarebbe ancora Berlusconi.
No, non sto dicendo che Vendola è un pomodoro, la faccenda del pomodoro la spiego dopo. La pagina di Vendola oggi su Facebook sfiora i 250.000 fan, ed è la pagina di un politico seguita dal maggior numero di persone. La pagina principale di Silvio Berlusconi ne ha 220.000, ma dedicate all’attuale e ancora per poco capo del governo ce ne sono diverse altre, tra le quali una con 60.000 fan, una da 20.000 e altre minori; in teoria la somma porterebbe Berlusconi in testa, ma andrebbe prima verificato il grado di sovrapposizione tra i fan delle diverse pagine.
Solo al terzo posto in questa particolare classifica, e sono sorpreso perché probabilmente è l’uomo politico che ha puntato sulla rete con più convinzione, c’è Antonio Di Pietro, con 132.000 fan.

Gli altri politici hanno tutti numeri piuttosto bassi, anche se è interessante un confronto. Gianfranco Fini quasi 70.000 fan; Pierluigi Bersani ne ha 32.000; Pier Ferdinando Casini è a 14.000; di Umberto Bossi non ho trovato pagine significative. Tra gli altri personaggi più in vista Mara Carfagna ha 36.000 fan, Rosy Bindi è quasi a diecimila, Piero Fassino 5000, Giulio Tremonti nulla di significativo. Massimo D’Alema raccoglie poco più di 300 fan.

Altri politici, come Daniele Capezzone e Maria Stella Gelmini, contano decisamente più fan nelle pagine create per denigrarli che in quelle create per applaudirli. Come dar torto al popolo di Facebook, in questo caso?
In realtà, questo fenomeno vale anche per Berlusconi. Infatti la pagina “Questo pomodoro avrà più fan di Silvio Berlusconi” ha superato i 600.000 fan, ben oltre il doppio dei sostenitori del premier, come del resto auspicato dal titolo della pagina stessa.

La lezione che se ne trae non è delle più incoraggianti. È chiaro che tante persone, forse la maggioranza, non ne vogliono più sapere di Berlusconi. Ma è anche chiaro che molto meno chiaro è cosa si vorrebbe mettere al suo posto. Un altro indicatore molto interessante che ho notato sulla spaccatura dell’elettorato è che in tutte le pagine di apprezzamento a Berlusconi ho trovato solo 1 amico dei miei 365. Sulla pagina di Vendola, ad esempio, ce ne sono 35.
Ultima nota: è interessante notare che, restando nel campo della politica, c’è un personaggio che in popolarità straccia senza difficoltà tutti i politici, pomodori inclusi: è Marco Travaglio, che conta ben 675.000 fan. Circa 67 volte più del giornalista (se il termine è applicabile) più popolare dell’altra sponda, Vittorio Feltri.