Legge bavaglio, arrestati gli astrofisici!
Posted on Giugno 16th, 2010 in Commenti |
Milano, 16 giugno 2011. È choc nel mondo scientifico in seguito agli arresti, avvenuti nelle prime ore della mattina da parte di nuclei della Digos, di diversi scienziati italiani, astronomi e astrofisici, e dei direttori di due delle maggiori riviste scientifiche pubblicate nel nostro paese, una delle quali è l’edizione italiana di una prestigiosa testata americana.
L’arresto è un atto dovuto secondo il magistrato che lo ha ordinato, dopo la specifica denuncia del ministro del controllo della ricerca scientifica Carlucci.
La vicenda è iniziata alcuni giorni fa, quando i siti web delle riviste incriminate hanno pubblicato la notizia della ricezione da parte di ricercatori americani di un segnale proveniente dalla costellazione del Cigno che attesterebbe l’esistenza di una civiltà extraterrestre. L’ascolto del segnale, come riportavano gli articoli, si era protratto per quasi sei mesi. I ricercatori del SETI, come prassi di questo progetto, avevano inviato la registrazione del segnale audio agli elaboratori dei ricercatori e hobbisti associati, molti dei quali anche italiani, per l’elaborazione e l’analisi. Fino alla certezza del risultato ottenuto: nella costellazione del Cigno esisterebbe quindi una civiltà tecnologica in grado di inviare nello spazio interstellare segnali radio.
La doccia fredda è arrivata quando il ministro ha fatto notare che l’ascolto di segnali provenienti dallo spazio va considerato, a tutti gli effetti, un’intercettazione. L’ascolto prolungato oltre i 75 giorni, nonché la pubblicazione di risultati, dati e analisi sul segnale stesso, è una grave violazione della legge approvata proprio di questi tempi lo scorso anno.
Ora si teme che il provvedimento restrittivo possa interessare anche tutti gli iscritti al programma SETI, diverse migliaia in Italia, sui quali pende anche una denuncia per infrazione dei diritti d’autore per lo scaricamento del segnale grezzo dai server del SETI senza adeguato pagamento del corrispettivo alla SIAE. Vi riferiremo ulteriori sviluppi.




5 risposte
Grande!
good job
E pensa al povero Hubble: potrebbe venire declassato a paparazzo!
Bello! Chi lo sa, forse non abbiamo ancora intercettato nulla dallo spazio, per un “loro” bisogno di privacy.
Andando a ravanare nei codici e codicilli, credo si potrebbe arrivare ad incriminare chiunque, persino mia nonna che, cucinando e diffondendo l’odore di spezie per il condominio, potrebbe violare qualche Regio Decreto.
Il mio parere?
Che chi si attacca a questi cavilli ha molto, molto tempo da perdere.
E gli darei subito da fare qualcosa di utile e costruttivo: per esempio, ripavimentare tutte le strade sventrate di Roma. A mezzogiorno. Di ferragosto. A vita.