Un altro milione
Posted on Marzo 20th, 2010 in Commenti |
Riprendendo il discorso iniziato nel mio post di qualche tempo fa, aggiungo che se quelli di oggi erano un milione, quelli del No B Day allora erano tre o quattro milioni.
La foto qui accanto, scattata da un appartamento proprio sopra la piazza alle 17:30, mostra chiaramente la “folla oceanica” radunata dal capo del Partito dell’Amore. Il suo discorso, a tratti francamente imbarazzante per le continue ripetizioni, per la continua riproposizione non solo di concetti ma di intere frasi già sentite decine di volte formulate sempre nello stesso modo (es. “la magistratura ha dettato i temi e i tempi della campagna elettorale”), per l’accanirsi sulla storiella dei responsabili della presentazione delle liste che non avrebbero sbagliato nulla (secondo me un sondaggio solo tra i berlusconiani puri dimostrerebbe che non ci credono neanche loro). E poi il dialogo col pubblico stile rock star (”siete pronti? siete già caldi…?”), il karaoke, il giuramento dei candidati… mamma mia, che buffonata. Che buffonata.
Tra le altre cose Berlusconi ha annunciato che l’immigrazione clandestina non esiste più. “Si è fermata” ha detto. Un concetto che rende bene l’idea del modo di fare politica di Berlusconi, che ha agito con determinazione per fermare gli sbarchi sulle coste siciliane, che erano il fenomeno più visibile dell’immigrazione, rappresentandone però solo circa il 15% del totale. La maggior parte degli immigrati clandestini, circa il 60%, sono immigrati ex regolari che hanno perso il lavoro e quindi la possibilità di rinnovare il visto; sono quelli che, condotti alla disperazione, finiscono in qualche misura per alimentare la malavita, e questi numeri non sono certo diminuiti solo dichiarandoli illegali. La crisi ha falciato l’occupazione degli immigrati, moltiplicando questo tipo di clandestinità. Che però nei telegiornali è meno visibile di quella dei profughi somali che sbarcano a Lampedusa.
Lo stesso tipo di matematica viene usata per stabilire che è finita la crisi. Dall’inizio dell’anno a oggi tre miei cari amici hanno perso il lavoro. Forse non si sono accorti che tutto andava bene. E comunque adesso ci sono gli incentivi per i motori nautici: anche le famiglie che non ce la facevano ad arrivare alla fine del mese si sentono davvero più sollevate. Grazie mister B.
Aggiornamento. Allora, non essendo molto pratico di Roma non ero sicurissimo di quale fosse esattamente “Piazza San Giovanni”. Adesso ho appurato, guardando le foto e confrontandole con Google Maps, che si tratta di “Piazza di Porta San Giovanni” e non di “Piazza San Giovanni in Laterano”. Quindi siamo in quella che nell’altro articolo indicavo come “la piazza adiacente”. 23.000 metri quadri, ampiamente ridotti da cordoni e palco gigantesco; in 23.000 ci starebbero al massimo 92.000 persone. Probabilmente la stima della questura è basata su questo, calcolando anche presenze nelle vie adiacenti e un margine di ricambio. Tuttavia, la piazza non era affatto piena e la densità era molto inferiore alle quattro persone a metro quadro.
Cicchitto ha affermato che è evidente che la piazza contiene oltre un milione di persone e che la questura è stata scorretta. Per farci stare un milione di persone in 23.000 metri quadri bisogna metterne non quattro, non cinque ma quarantetré (43) e mezzo per metro quadro. Neanche col metro Brunetta, come diceva Spinoza.
Nella foto: quattro per metro quadro? a essere generosi stavolta sono sì e no un paio. La mia stima finale è da cinquanta a settantamila persone.




7 risposte
Non mi spaventa quanti ne porta in piazza, ma quanti ne porta alle urne. A livello mediatico avrebbe fatto meno fatica a non farla proprio e far dire a Minzolini una cosa tipo “oggi un miliardo di persone ha invaso Roma. Non abbiamo le immagini perché la magistratura comunista ha sequestrato tutte le telecamere.” Il risultato sarebbe stato lo stesso.
A me continua a preoccupare la gente che lo segue, perché se nonostante tutto ancora lo seguono significa che non è lui il problema, ma il popolo.
Il fatto è che lui ha capito come prenderlo, e ha trovato il nome giusto al suo movimento. Popolo della liberta significa: “non sei proprio onesto, vero? Dai, non lo sei, nessuno lo è, chi più chi meno tutti abbiamo pensato un po’ più per noi che per gli altri… non c’è niente di male. Anzi, se ti è scappato di rubacchiare qualcosa qualche volta, pazienza, e se dovesse ricapitarti non sarà la morte di nessuno dai, sentiti libero.”
La solidarietà, la redistribuzione, la partecipazione di tutti al benessere della società (con le tasse!), la cultura sono cosine faticose.
Prendi dieci bambini chiusi in casa a studiare. Ecco, B. è quello che va a suonare il campanello e dice “ma lascia stare, vieni a giocare a pallone, domattina i compiti si copiano da qualcuno”. Se non fossero controllati dai genitori, almeno 7 bambini su 10 chiuderebbero il libro e si metterebbero le scarpette.
Ema ha ragione; peccato che ormai per permettergli di governare il paese al B. basta che 3 o 4 bambini lo seguano.
Io non sono d’accordo, invece. Se B. sente il bisogno di fare una manifestazione in piazza è perché si sente debole. Voleva calare un asso dei suoi soliti (tipo quello di togliere l’ICI) ma non può perché non ci sono i soldi, e quello che gli è venuto fuori - gli incentivi per gli elettrodomestici - non assomiglia per nulla a un asso. Voleva la folla oceanica e per quanto dichiarino numeri roboanti loro lo sanno benissimo che la gente era poca e che il popolo non ha risposto. B vive sul voto di quelli che odiano la politica. Ma se quelli che odiano la politica si disgustano anche di B e non votano più, B corre seri rischi. Se queste elezioni regionali dovessero segnare un tracollo per il Pdl, anche la stabilità del governo sarebbe a rischio. Non credo che accadrà, ma credo che loro paura che possa accadere.
Sono d’accordo con Sosio. Bisogna considerare che in altre occasioni, pur con le specifiche del caso (quantità più o meno alta di prezzolati, numeri più o meno gonfiati etc.) B. di gente “vera” in piazza ne ha portata eccome. Ieri no, è stato chiaramente un flop. Poi è ovvio che la sua cattiva salute politica non implichi di per sè la buona salute degli avversari, però in buone condizioni non si trova di sicuro. C’è un limite a ciò che i media possono nascondere; se perdi il lavoro o sei in cassa integrazione il “tutto bene” che arriva dal video non basta più. C’è anche un limite all’odio; odiare stanca. Sono quasi vent’anni che si urla “dagli allo straniero”, e a urlarlo è per l’appunto gente che governa e ha governato a lungo le cui ricette sono state ampiamente messe alla prova. Semmai, al solito, il problema è tutto nella credibilità (o mancanza della medesima) sulla sponda opposta. La stanchezza, la frustrazione etc. devono potersi canalizzare in qualche modo; il problema in gran parte è lì.
Mi auguro che tu abbia ragione. Però sono molto scettico. Ormai ho perso totalmente fiducia nella maggior parte delle persone, mi sono trovato spesso a discutere nelle settimane scorse con gente che vota Pdl. Io abito in Toscana, qua è sempre stato impossibile trovare qualcuno che ammettesse di votare a destra, e noi a dire: eppure qualcuno ci sarà. Si vergognavano, perché sapevano benissimo quello che stavano facendo. Quindi non è un inganno, evidentemente la promessa del paese dei balocchi funziona. Ora è diventato tutto più normale, e questi individui non si vergognano nemmeno più, li vedi sbucare come funghi. Uno addirittura mi ha detto che al posto di B anche lui andrebbe con le minorenni. Se se lo può permettere fa bene! Chiaramente non hanno nessuna idea politica, se gli chiedi cos’abbia fatto di buono B per il paese rispondono “e la sinistra allora?”. Poi al terzo tentativo in cui gli dici “ma ora c’è B, è ovvio che la sinistra non possa fare, lui invece?” stremati si rifugiano dietro le casette in Abruzzo.
Quando gli scempi sono all’ordine del giorno si perde pure la capacità di indignarsi. Io non sono fiducioso anche se spero tanto di sbagliarmi.
A mio avviso i calcoli di S* sono correttissimi. Non concrdo con il discorso “stranieri”: è quello che ha portato al tracollo la “mia” sinistra. Gli “stranieri” sono ANCHE una risorsa ma ANCHE un problema. Come si fa a non vedere che moltissime persone (anziani, giovanissimi,donne di ogni età) sono intimoriti (a dir poco) da questa marea di persone “diverse” dagli italiani? Diverse, ovviamente, non vuol dire cattivi o delinquenti, ci mancherebbe, Ma “diversi”, si. Questa diversità PUO’ essere positiva ma anche no…
Grazie.
Giuseppe, il fatto che gli stranieri siano un problema, anche per i motivi che dici tu, è evidente. Mi sembra che sia anche evidente il fatto che demonizzandoli, facendo campagne d’odio, spingendo la gente ad averne paura si va nella direzione opposta a quella della soluzione.