Vi spiego l’iPad
Posted on Gennaio 29th, 2010 in Commenti, Exposé |
“Cos’è che non ha webcam, non ha multitasking, non ha hdmi, non ha Flash e costa 500 dollari? Indizio: non è un netbook”. Questa una delle molte battute che circolano in rete, insieme a commenti di geek che si lamentano della mancanza di usb, della mancanza di flash, della mancanza di multitasking, della mancanza di uscita video, della mancanza di slot per leggere cd/dvd/sd/floppy disk/sim/carte di credito o biglietti da visita, della mancanza di ruote e persino della forma leggermente convessa.
Scusatemi se sono franco: questo modo di vedere le cose è veramente miope.
Invece di cercare di capire di cosa si tratta, questi commentatori decidono a priori che cosa dovrebbe essere secondo loro e poi ne elencano le differenze. “Non telefona neppure”. Caspita che intuizione. Nemmeno il mio forno a microonde telefona; d’altra parte non essendo un telefono è abbastanza prevedibile. Gran parte dei commenti elencati sopra sono fatti da persone che si aspettano un computer. Forse se Apple invece di creare una cosa nuova avesse fatto un banale computer tablet, con un normale sistema operativo da PC, sarebbero stati più contenti. Ah no, si sarebbero lamentati che non c’è la tastiera. Ok ragazzi, andate alla voce “MacBook” e divertitevi.
Mettiamo da parte queste contestazioni inutili e vediamo di capire il senso dell’oggetto. Secondo me, ovviamente.
Un prodotto viene posizionato sul mercato indicandone un utilizzo principale, una ragione d’acquisto. Allo stesso modo in cui iPhone è stato indicato come “communicator” personale, con le tre funzioni di telefono, posta elettronica e browsing in rete, allo stesso modo iPad viene indicato come strumento mobile per l’intrattenimento. Quindi in sostanza un apparecchio per la lettura di libri, giornali e riviste, per la visione di film e per i giochi.
Sebbene tutte queste funzioni fossero già svolte a suo modo - come funzione secondaria - dall’iPhone e dal suo cugino senza connessione, l’iPod Touch, è evidente come lo schermo grande e la maggiore velocità permettano sull’iPad un’esperienza del tutto diversa. L’iPad è in sostanza l’equivalente moderno della tv o della radiolina portatile: l’utente moderno non si collega più al mondo subendo un segnale via radio, lo fa in molti modi diversi con autonomia e interattività diverse. Ma il concetto è quello.
Questo è il concetto dell’iPad dal punto di vista del marketing; è il motivo per cui verrà comprato ora, quest’anno. Ma in realtà è molto di più.
L’iPad è in effetti, a mio avviso, il primo serio tentativo di rivoluzionare il concetto di PC da un quarto di secolo a questa parte. La terza rivoluzione in assoluto.
Prima rivoluzione nel 1977. Non più cassoni enormi e costosissimi chiusi nei centri di calcolo: “un computer su ogni scrivania”. Chi lo dice? Una piccola aziendina californiana, la Apple. Il mondo dell’informatica si spancia dalle risate: e cosa se ne dovrebbe fare la gente comune di un computer?
Seconda rivoluzione nel 1984. Mouse, icone, finestre: il Macintosh introduce l’interfaccia grafica. Ancora una volta la rivoluzione arriva dalla Apple. Il mondo dell’informatica si spancia dalle risate: “dai, smettila di giocare con i disegnini e torna alla riga di comando che bisogna lavorare”.
Sono passati ventisei anni da allora. Ora il computer è davvero in tutte le case. Ma qual è il risultato? Come si trova davvero la gente “comune”, ovvero le persone che non si occupano di informatica per lavoro, con il loro pc, Mac o Windows che sia? La risposta è abbastanza evidente. Si trovano piuttosto male. Sarebbe interessante fare un sondaggio; provo a dare io le risposte in base all’esperienza personale.
Domanda: quali programmi usi sul tuo pc di casa?
60%: Office, la posta e la navigazione in internet. E qualche gioco.
30%: Cosa sono i programmi?
Domanda: sei soddisfatto del funzionamento del tuo pc?
95%: Macché, metà del tempo devo ripulirlo dai virus e l’altra metà del tempo vivo nella paura di prendere virus
5%: Abbastanza grazie, uso un Mac.
Domanda: è importante per te il multitasking?
90%: Puoi ripetere la domanda in italiano?
10%: Importantissimo, ho sempre un sacco di roba da portarmi dietro, portafoglio, telefono, biglietto del tram.
Domanda: riproviamo: è importante per te poter usare diversi programmi contemporaneamente, per esempio scrivere mentre senti la musica mentre scarichi la posta mentre chatti con Skype mentre…
100%: Eh, e chi sono, Mandrake?
Ok, forse ho un pochino drammatizzato. Il punto è che il PC per come è fatto oggi non è pensato per l’utente qualsiasi; è pensato per l’utente che sappia usare il PC, e che lo usi professionalmente. Anche così, ancora oggi non sono rari gli utenti che si perdono perché hanno una finestra aperta sopra un’altra, che non sanno dove andare a cercare un programma se non ce l’hanno subito visibile nel menu Start, che non hanno la minima idea di come funzioni il file system e salvano tutto sulla scrivania. Le ultime versioni dei vari sistemi operativi hanno cercato molti modi per semplificare questi concetti, confondendoli ancora di più. L’arrivo di internet e di una serie di nuove metafore ha peggiorato la situazione.
iPad è un tentativo di rivedere tutto il problema da un punto di vista del tutto nuovo.
Basta finestre. Niente multitasking significa “una cosa per volta”. È così che opera normalmente la gente. Il che non significa che non possa fare una cosa da una parte, copiarla e portarla dall’altra; ma quando lavora su un programma deve avere sott’occhio solo quel programma.
Basta menu. Internet ci ha abituato al concetto di comando contestuale: c’è un oggetto, ci clicco sopra e faccio quello che devo fare. Questo è il modello al quale siamo ormai abituati.
Basta filesystem. Se non stai usando il pc per lavoro non crei centinaia di documenti. E il concetto di cartella è sorpassato; i documenti si possono cercare per tag, per data, per contenuto, che senso ha avere un unico sistema basato sul posizionamento in un albero di contenitori arbitrario?
Ma oltre a questo, iPad rappresenta l’intuizione che il concetto di “un pc su ogni scrivania” ormai è sorpassato. Il computer non può più restare sulla scrivania. Ci deve seguire sempre.
Ci stiamo abituando sempre di più a usare il computer per tutto. Così come il telefono non è più un coso sul mobile in corridoio ma è diventato un oggetto da avere sempre con sé, la stessa sorte è riservata al computer. La gente non si sta solo abituando a usare il computer per tutto, ma sta cominciando a diventarne dipendente. Tra una decina d’anni i computer saranno probabilmente collegati direttamente al cervello e “vedremo” i loro contenuti proiettati direttamente sul nervo ottico. Per ora è necessario però un oggetto che sia leggero, portabile facilmente in una piccola borsa e di poco peso, e utilizzabile rapidamente, facilmente, anche in piedi.
Che questa necessità esista e sia pressante lo dimostra, ovviamente, l’enorme successo dei netbook. Tuttavia i netbook non sono una risposta vera: sono un compromesso. Un adattamento di un concetto vecchio, quello del pc, a una richiesta nuova. Con criticità evidenti: gli schermi piccoli e ad altissima risoluzione, usati con un sistema operativo che solo in minima parte si adatta alle diverse risoluzioni, rende problematico leggere lo schermo. La tastiera c’è ma quasi sempre scomoda a causa della ridotta dimensione dei tasti. E sono lenti, perché devono far girare software pensato per PC potenti su un hardware che tanto potente non può essere.
E chiaramente non sono utilizzabili in piedi: se volete usare un netbook dovete sedervi comodamente, aprirlo, aspettare che si avvii, eccetera eccetera.
L’iPad potrebbe essere il personal computer del futuro. Non più “un computer su ogni scrivania”, ma “un computer in ogni tasca”. Oggetti simili li abbiamo già visti in molti romanzi di fantascienza (quelli di Egan, per esempio) e persino in Star Trek. Ovviamente, non è detto che questo accada: Apple ha guidato molte rivoluzioni, ma in altri casi ha fallito, nonostante la qualità dell’idea. Pensiamo a Newton, il primo PDA, bellissimo ma in anticipo sui tempi. Pensiamo ad Hypercard che anticipava l’ipertestualità che avrebbe avuto successo col world wide web. Pensiamo a OpenDoc, una tecnologia basata sul documento (anziché sul programma) che ancora oggi è fantascienza.
Se c’è qualcuno che può riuscire in una nuova rivoluzione del pc questa è certamente solo Apple. Le basi ci sono e sono notevoli: un sistema operativo già noto agli utenti, essendo un’evoluzione dell’iPhone; un costo decisamente abbordabile; un oggetto di grande qualità.
Anche una volta accettato quanto detto sopra, resta ovviamente possibile immaginare che l’iPad avrebbe potuto essere migliore aggiungendo questo o quest’altro. Attenzione però. Un oggetto nuovo per imporsi ha bisogno di semplicità e di chiarezza. Nonostante tutti i geek della terra possano pensare il contrario, sarebbe stato un errore cedere alla tentazione di rendere l’iPad “più pc” o “più telefono”. Cosa sarebbe costato a Apple mettere sull’iPad una porta USB, o mettere l’applicazione Telefono presente sull’iPhone? Poco o nulla. Tuttavia, avrebbe reso l’iPad più simile a un pc o più simile a un telefono. L’iPad non è né l’uno né l’altro, e deve essere chiaro: deve imporsi come iPad, come una nuova categoria di oggetto.
Ci sarà tempo, una volta imposto il concetto, di allargarne l’uso mettendo porte, lettori, applicativi aggiuntivi. Ci sarà tempo di fare un iPhone OS 4.0 con il multitasking realmente necessario o con qualcosa di simile a un file system rivisto secondo la nuova filosofia.
Ma l’iPod non sarebbe diventato un successo planetario se Apple lo avesse proposto fin dall’inizio dicendo “questo coso suona la musica, e poi ci potete giocare, e poi ci potete prendere appunti, e tenere i contatti, i todo e così via”. Sarebbe stato un oggetto indistinto che faceva tutto ma faceva tutto male. Apple ha proposto una cosa che faceva una sola cosa e la faceva bene (vecchia filosofia unix, non a caso unix è ancora oggi dopo trent’anni il miglior sistema operativo, alla base anche dell’iPhone OS usato da iPad).
Ora resta da vedere se la gente, che a volte capisce le novità meglio dei geek informatici, capirà anche questa e la promuoverà.



74 risposte
Ammetto che la faccenda del multitasking mi ha lasciato un po’ perplesso, però forse è come dici tu. La maggior parte della gente non ne ha bisogno e anzi usa pochissimo le potenzialità dei PC che possiede. Forse questo nuovo giocattolo della Apple riuscirà davvero a entrare prepotentemente in un mercato dominato dai PC tradizionali, un po’ come hanno fatto i netbook. Questo mi sembra un segnale evidente che la gente comune cerca disperatamente la semplicità e la praticità di utilizzo, senza fronzoli inutili o prestazioni da nave stellare Enterprise.
Mi trovo spesso ad avere 10/15 applicazioni aperte nello stesso tempo che effettuano “cicli macchina” inutilmente. Risultato: finestre ovunque, batteria che dura meno, difficoltà nel trovare quello che cerco, spazio sprecato sul monitor (perché porto nel centro quello su cui lavoro) scoprendo che potrei avere un monitor più piccolo se meglio sfruttato. Ma Apple non può da subito proporre un oggetto in grado di sostituire gli altri suoi prodotti (portatili, desktop). Cannibalizzerebbe se’ stessa e la concorrenza stessa. Sarebbe una strage che porterebbe alla morte del prodotto stesso. Quindi introdurre si un nuovo oggetto ma dando tempo a tutti di adeguarsi ad esso. L’iPad è il computer “reinventato”. Punto. Inizia una nuova era.
Ciao io adoro Apple e tutto quello che immette sul mercato mi comprerei tutto, in effetti poco alla volta lo sto facendo sono passata dal Imac al MacBook, ho 3 Ipod il primo ormai jurassico grande e pesante, lo shuffle e l’ultimissimo viola ehehe la moda… mi sono installata Airport Express e adesso sono quasi pronta per acquistare Iphone e Ipad che figata la Apple meno male che esiste.
E’ vero che Apple ha sempre innovato ed e’ indubbio: la stessa (proprio perche’ studiata anche lei dal PARC) interfaccia di MacOS era disponibile anche per PC, con lo stesso concetto di risorse e i paradigmi WIMP, ma non ha preso piede, se non per la nicchia di Ventura Publisher.
Il problema di Apple e’ il problema dell’innovatore: lei va davanti, si becca gli sberleffi, le critiche e quant’altro. Gli altri guardano cosa non va, tolgono la parte glamour, sistemano le cose scomode, copiano il resto e fanno i soldi vendendo a prezzo minore. Pensa ad un hardware simile a quello dell’iPad venduto (chenneso’) da ASUS a 300€ su cui puoi mettere Linux. Volendo sviluppare una soluzione software per il touch, quale sceglieresti, contando che AppleStore potrebbe bannarti l’applicativo e che di sviluppatori Linux ne trovi a badalucchi?
Quello che costantemente manca ad Apple e’ una serie di soluzioni enterprise facili da implementare (stile RIM o Microsoft): se prendo l’iPhone per la mia forza vendita, come faccio a forzare una rubrica su tutti i telefoni in tempo reale? Come faccio a bloccare a tutti un’applicazione? O a sbloccarla se l’avevo bloccata? O ad installarne una? O a bloccare certi numeri? Lo stesso vale per i portatili e i fissi, anche se c’e’ qualcosa di piu’ per quelli. Se prendo un iPad per la forza vendita, come posso facilmente pushare il catalogo aggiornato su tutte le tavolette? Come faccio a pushare i settaggi della mail? E ad inibire le modifiche centralmente? Queste sono le prime domande di chi di device non ne prende uno, ma cento o mille e se fai contente quelle persone, hai guadagnato di fatto il mercato. RIM e Microsoft l’hanno capito, Apple non ancora.
Una sola cosa per il multitasking: serve banalmente a sentire la musica mentre leggi: se nel viaggio aereo citato da Jobs alla presentazione ti rompi di vedere il film e vuoi leggere un libro, devi fare affidamento su un’altra fonte di musica.
Scusa Luigi: l’iPad non è l’hardware, l’iPad è il software.
Se ci metti sopra Linux non hai un iPad, hai una tavoletta con sopra un sistema operativo per geek, non un oggetto per tutti.
Linux ha tutti i pregi che vuoi dal punto di vista tecnologico, ma è zero assoluto dal punto di vista dell’innovazione e dell’usabilità.
Mi parli di soluzioni enterprise, io parlo di un computer per tutti. Microsoft può aver capito quello che vuoi, ma per ogni telefonino con Windows Mobile ci sono quasi due iPhone.
Linux e’ un sistema operativo, l’usabilita’ la fanno gli applicativi. Nei nuovi Sony Bravia c’e’ dentro Linux e non devi certo configurarli con una command line. Idem nella stragrande maggioranza dei router consumer.
L’innovazione di Linux e’ il concetto di condivisione delle soluzioni (aggiungi qualcosa? bravo, pero’ la condividi con gli altri), il resto lo fanno gli applicativi.
Per i telefoni il paragone da fare e’ con RIM, non con Microsoft (che vende principalmente software, non telefoni).
iPad e’ un bundle hardware+software, se fosse solamente un software, lo scaricherei da Internet o lo comprerei su un CD/DVD e lo installerei dove voglio io.
L’usabilità la fa il sistema operativo, dando a chi sviluppa degli applicativi gli strumenti e le soluzioni già pronte per fare applicativi usabili. La dimostrazione pratica è sotto gli occhi di tutti: basta guardare la differenza di usabilità tra MacOS e Linux, anche sullo stesso software.
Bravia non mi risulta possa caricare applicativi di terze parti; usa Linux come sottostrato sul quale è costruita un’interfaccia utente proprietaria, esattamente come Mac o iPhone sono costruiti su bsd.
Mah, non mi hai convinto molto. A me sembra che l’iPad sia proprio, come dici tu, un oggetto indistinto che fa tutto ma fa tutto male. Come lettore di ebook non è il massimo, uno schermo LCD, per quanto retroilluminato a LED, non può competere con i lettori a e-ink che sono molto più riposanti e hanno una durata della batteria misurabile in giorni, non in ore; e, a quanto ho capito,anche metterci dentro un file PDF per leggerlo non è un’impresa semplice. Come lettore multimediale idem, non e HD, non ha un’uscita video. Come netbook idem, chi ha voglia di scrivere lunghi testi con una tastiera virtuale? Come telefono non può funzionare, come fotocamera neppure, come navigatore GPS nemmeno…
L’iPod ha avuto sucesso perché è un ottimo lettore MP3 con una splendida interfaccia. L’iPhone è un telefono funzionante con una splendida interfaccia. Ambedue hanno avuto successo perché svolgevano alla perfezione una funzione base, e poi potevano fare anche molto altro. L’iPad, invece, non serve a niente di definito. Per ogni sua funzione, si può trovare qualche dispositivo specializzato che la svolge meglio. E non ha nemmeno nulla di radicalmente nuovo: non credo lo si possa paragonare all’Apple II o al Macintosh. Non mi sembra che per utilizzare l’iPad si debba cambiare modo di pensare. A me sembra piuttosto come l’Apple TV: un aggeggio che quando è uscito molti hanno presentato come rivoluzionario, ma che in realtà non era molto diverso da tanti dispositivi già esistenti, e che alla fine ha avuto sul mondo un impatto decisamente modesto.
> se prendo l’iPhone per la mia forza vendita, come faccio a forzare una rubrica su tutti i telefoni in tempo reale?
Push… lo fa già
> Come faccio a bloccare a tutti un’applicazione? O a sbloccarla se l’avevo bloccata? O ad installarne una? O a bloccare certi numeri?
Forse non serve tutto questo. Spiego: per un cliente ho indagato sulla possibilità di escludere il pulsante di home per evitare che utente uscisse (applicazione aziendale, questionari, ecc). Non si può. Se vuoi quel tipo di personalizzazione devi per forza creare un’applicazione che gestisca tutto questo dall’interno: un gestionale con i suoi contatti, le applicazioni interne (javascript) ecc ecc. Esiste una versione Enterprise dell’SDK alla portata solo delle grandi aziende (per costo). Da quello che so ti agevola nell’istallazione di applicazioni evitando di passare dallo Store. Capisco le tue critiche ma è dimostrato che alle aziende conviene puntare sull’attrezzatura che usa l’utente finale, non quella che viene a loro assegnata dall’azienda stessa: risparmio mostruoso di investimento. In pratica l’utente finale (dipendente o esterno) paga personalmnete per un’infrastruttura aziendale (comprando il suo MacBook o iPad in questo caso). Perché non approfittarne? In questo momento è necessario. Quindi io dico che anche molte soluzioni Enterprise sono morte e che le aziende si devono adeguare alle nuove soluzioni, turandosi un po’ il naso perché in fondo conviene anche a loro. Sicuramente qualche IT manager andrà a spasso, così non passerà il tempo a fare riunioni ma troverà tempo per fare un po’ di sport.
Sono d’accordo con S* ( ed intravedo già la bavetta sul lato delle sue fauci XD ), le uniche pecche secondo me sono:
+ancora niente Flash !!
+non puoi tenere demonietti in background tipo per essere online su skype o simili (non richiede necessariamente “multitasking” per l’utente)
Mu
Ah, dimenticavo: Flash è un morto che cammina. Il javascript lo ha già reso inutile nel 99% dei casi, html 5 ha eliminato anche l’ultimo 1%.
Il discorso sul concetto che la gente “normale” non vuole un PC da usare potrebbe anche starci… resta il fatto che, cosi come hanno progettato iPad, la gente un PC o Mac dovra’ usarlo per sincronizzare e fare delle copie dei dati… Cosa che secondo me fa cadere un po’ il concetto…
Giancky, osservazione giusta. Però l’iPad non viene proposto come sostituzione del pc. Dal mio punto di vista questo tipo di oggetti andrà (o potrà andare) a sostituire i pc, ma non ora. Saremmo quindi in una fase di transizione. L’utente ora continuerà a usare il pc; verosimilmente a un certo punto si accorgerà di usare sempre di più il pad e sempre meno il pc. Ma allora i pad saranno già diversi.
S se flash e’ morto prova a navigare per i prossimi 6 mesi disattivando il plugin, che poi venga ucciso dalla politica protezionista di Apple sui suoi prodotti questo e’ possibile…
Mu, l’unica cosa a cui serve ora flash è per vedere i video. Già ora se usi Safari su molti siti puoi vedere i video usando html5. Mi spiace molto per tutti i flashisti, ma flash è alla fine dei suoi giorni.
>ancora niente Flash !!
e meno male… ho la nausea da Flash (e del suo clone: Silverlight, Microsoft come al solito in ritardo, anche nel copiare…)
>non puoi tenere demonietti in background tipo per essere online su skype o simili (non richiede necessariamente “multitasking” per l’utente)
Il sistema di notifiche tra applicazioni esiste già ed una versione locale su iPhone penso sia di facilissima implementazione. Il problema è che i programmatori devono ripensare alle applicazioni con quello che possono fare in modalità “background”. Tecnicamente è già tutto disponibile (è stato disattivato in Cocoa Touch). Ma deve funzionare bene. Sono convinto che lo implementeranno penso anche a breve, forse con la prossima versione dell’iPhone (HW e SW) che deve ora confrontarsi con un Android sempre più vicino e minaccioso.
> Ah, dimenticavo: Flash è un morto che cammina
Faccio la Ola
Mia madre ha passato i 60 anni e vuole usare il pc per navigare su internet ed avere una email.
Ho provato più volte ad insegnarle ma il pc é troppo difficile, fa troppe cose di cui lei non ha bisogno. Ipad potrebbe essere proprio quell’apparecchio che che renderà possibile l’avvicinamento ad internet ed alla email di molta gente.
Come il wii fu in grado di attirare i famosi “casual gamer” penso che ipad abbia le potenzialità per attirare quelli che si possono definire “casual surfer”.(router wifi preattivato permettendo)
Mi restavano un paio di risposte al primo post di Luigi: la gran parte delle tue domande sono curiosamente obsolete. È ovvio che i dati centrali di un’azienda, listini, contatti eccetera non devono stare sul pad ma su un server. Da lì puoi fare tutti i blocchi che vuoi e sono sempre aggiornati perché sono in posto solo, come è giusto che sia.
Il dettaglio sul fatto di sentire la musica mentre leggi: evidentemente non hai mai usato un iPhone: la musica già ora la senti in background mentre fai qualunque altra cosa.
> se flash e’ morto prova a navigare per i prossimi 6 mesi disattivando il plugin, che poi venga ucciso dalla politica protezionista di Apple sui suoi prodotti questo e’ possibile…
In Italia (sempre in ritardo sul resto del mondo) si ostina ancora a mettere le splash-screen iniziali, oppure la navigazione del sito in Flash. Questi siti non meritano neanche di essere visti. E nonostante gli sforzi molte volte ci tocca anche metterle le splash, necessariamente in Flash (perché così vuole il cliente).
Flash is dead!
>”l’unica cosa a cui serve ora flash è per vedere i video”
passo, forse avete ancora una idea di Flash come quel programma per fare siti con menu animati carini, giochini e banner pubblicitari.
Ottima analisi, la penso nello stesso modo.
Chi lo critica è perché non ne capisce le potenzialità né la filosofia che c’è dietro..
Mu, so che Flash serve a un sacco di cose. Il punto è che tutte quelle cose oggi le fai tranquillamente in javascript. Flash non è più *indispensabile*, per questo è morto.
Beh c’è da dire che ad esempio il portale della RAI è interamente in Silverlight (io ho MAc con il plugin installato su Safari) ed è un altro paio di maniche rispetto a Flash!!! Che la MS copi ok, ma in questo caso ha copiato meglio….
Riguardo iPad sono d’accordo con l’articolo….Penso a tutta una sequela di “casalinghe di Voghera” che non sanno neanche usare un Netbook e che potrebbero usare iPad come un tuttofare casalingo, comodamente stravaccate sul divano…
Ovvio che per chi usa un computer (indipendentemente da cosa e perché) non potrà mai sostituirlo con un iPad….Che iPad sia un nuovo approccio all’informatica non credo proprio,…perlomeno come è concepito ora…E iPhoneOS per quanto bello non potrà mai sostituire OSX o Windows….
ALLELUIA! La prima volta che leggo qualcosa di intelligente sull’ipad. Esattamente il mio pensiero. Il fatto è che ad oggi internet è popolata da “tecnomani” (e io sono uno di questi) ed è per questo che tutte le discussioni e i commenti su internet sono ottusamente a senso unico, ma iPad ha aperto le porte agli “altri” e non si rivolge a chi è già utente della rete, infatti io lo comprerò, ma non per me, ma per mia moglie e i miei figli… Così come nell’84 feci comprare a mio padre, allora cinquantenne, un mac 128Kb (che le riviste specializzate consideravano solo un costoso giocattolo) dal quale ebbe moltissime soddisfazioni. Se avesse comprato uno dei tanti DOS (MS, CPM, Unix, HP, ecc…) ai tempi disponibili, sarebbe rimasto inutilizzato su di una scrivania poichè mio padre era medico non informatico….
Apple è sempre più avanti perchè pensa agli “altri”, aprendo così nuovi mercati e allargando i bacini di utenza. Per fare un esempio con l’iphone ha terribilmente aumentato la base di utenti di smartphone più che togliere clienti agli altri.
Vorrei aggiungere che, incidentalmente, iPad potrà rivelarsi uno strumento eccezionale per scuole, ospedali, ditte, enti, ecc… quando cominceranno a prodursi applicazione altamente verticalizzate per le varie necessità. Ha tutte le prerogative per questo: economicità, potenza, semplicità, flessibilità, praticità, eleganza,sicurezza , e disponibilità di strumenti di sviluppo.
Se il mercato capirà queste cose prima di affossarlo, iPad avrà un successo assolutamente incredibile.
Ciao a tutti.
Innanzitutto complimenti per il lungo e accurato articolo.
Detto questo, anche io sento di condividere le tue stesse idee riguardo l’iPad. Questo è un nuovo modo di fare le cose, cosa in cui solo Apple o poche altre ci credono veramente. Personalmente penso che all’iPad manchi un’iSight integrata ed un software ottimizzato come iChat per poter chattare con la comodità dei sui 9,3″ di schermo e fare videoconferenze grazie al suo ottimo software. Credo sia solo questa l’unica pecca, o meglio, credo sia questo quel piccolo “One more thing…” che è mancato durante il keynote.
si peccato che l’ipad dipenda sempre e comunque da un computer, non è indipendente, ha sempre bisogno della propria madre. va bene semplificare le cose ma non castrarle. per questo rimane molto meglio l’alternativa iphone, più piccolo, più comodo, più maneggevole e che mi sta in tasca.
“Gran parte dei commenti elencati sopra sono fatti da persone che si aspettano un computer. Forse se Apple invece di creare una cosa nuova avesse fatto un banale computer tablet, con un normale sistema operativo…” Partendo da questo punto e continuando a leggere l’articolo mi sembra di aver capito che se cè gente che non sà usare la calcolatrice, Steve è così gentile e altruista da costruirgli su misura un pallottoliere! Quindi l’annunciato oggetto tecnologicamente avanzato che cambierà la vita delle persone e la più bella creazione di tutta la sua vita è la semplificazione tecnologica dove chiunque, anche il più disinteressato delle persone è capace di pigiare, opss toccare un’icona e comprare sui svariati app store…Mi sembrava di averla già vista stà cosa. Ma guarda un pò, ne ho propio uno in tasca…si ma, chi un giorno avrà l’ipad potra dirmi con soddisfazione ” TU CELL’HAI PICCOLO!”
Silvio, partiamo dal presupposto che se un prodotto me lo devi spiegare quel prodotto per me ha perso in partenza (vedi anche Google Wave che ancora non si è capito a che dovrebbe servire). Diamo anche per scontato che gli Apple Fan porteranno i soldi con le orecchie per accaparrarsi il nuovo iCoso. Sorvolerò anche sulla solita batteria integrata.
Non mi puoi venire a dire che l’iPad non è un computer castrato quando me lo vendi ad un prezzo simile ad un computer e mi ci fai fare le cose che faccio con un computer. Come ha detto Romeo “l’iPad è un computer reinventato”. Male aggiungo io.
Non mi puoi nemmeno fare il discorso che l’iPad non viene proposto come sostituzione del PC, che ci debbo fare allora?
Sopratutto è un affare che avrà bisogno per campare di un computer di supporto. E di una rete WiFi disponibile, il che significa che in Italia o non lo usi o devi pagare per la connettività quando trovi un hot spot. Esistono tanti hot spot gratuiti ma non c’è la diffusione che c’è nelle aree metropolitane degli Stati Uniti che giustificherebbe l’uso dell’iCoso. A Roma per esempio la rete WiFi gratuita della Provincia di Roma sta crescendo ma è ancora molto limitata.
Quando a Luigi rispondi “È ovvio che i dati centrali di un’azienda, listini, contatti eccetera non devono stare sul pad ma su un server.” non fai i conti con la situazione italiana dove la WiFi non è così diffusa. Se vai da un cliente e non hai disponibile una connessione con il server dove hai i tuoi dati che fai?
Diciamocelo chiaramente Apple ha provato a creare qualcosa di nuovo senza darsi la zappa sui piedi, cercando di non far fuori il mercato di iMac, iPod, iPhone, iCazz, etc… ed è uscito fuori un qualcosa che dovrebbe farne tante, troppe e nessuna al meglio.
E per favore non mi venite a parlare della filosofia che c’è dietro… distinguete dalla filosofia che ci volete vedere voi dietro ai prodotti Apple e quella che è la filosofia della Apple che non può essere diversa da quella di tutte le aziende di un certo livello: ingrementare i guadagni e fidelizzare sempre di più l’utente fino a legarlo a se.
Io ringrazio Apple che fa da apripista per certe tecnologie e gli Apple Fan che tirano fuori i soldi per supportare Apple. Poi aspetto e quando qualcuno tira fuori qualcosa di meglio ad un prezzo più appetitoso me lo prendo.
Al momento non ho nemmeno un eBook reader perché non ne sento il bisogno.
Stefano, rispondo solo alla faccenda wifi perché il resto sono opinioni tue sulle quali ho già detto come la penso.
In Italia le reti wifi non sono così diffuse nei parchi o negli aeroporti, ma nelle aziende e nelle case sì. Dopo non c’è il wifi ovviamente c’è la rete telefonica.
Ora, un punto interessante da scoprire secondo me è questo: l’iPad potrà usare la connettività dell’iPhone (o di un altro telefono) per collegarsi alla rete?
Io penso che Apple non parli di questo argomento per motivi politici (AT&T com’è noto non vuol sentir parlare di tethering, e in ogni caso preferirebbe contratti a parte) ma tutto sommato mi pare piuttosto obbligatorio che, se ho un iPhone in tasca e un contratto telefonico che me lo permette, così come posso aprire il macBook e usare l’iPhone come modem devo poter fare altrettanto con l’iPad.
Per il resto, non mi venire a dire questi discorsi su “cosa fai se non hai una connessione a internet”. Se non ce l’hai peggio per te. Nel 2010 non si possono progettare cose pensando al caso in cui non hai una connessione a internet. Sarebbe come progettare le auto prevedendo che possano andare dove non c’è la strada. Se vuoi andare dove non c’è la strada ti compri un fuoristrada. Se ti compri una berlina devi accettare questa limitazione.
S*
Ciao! Penso che iPad seppellirà i vari netbook e non solo perché è figo, ma soprattutto perché fa quello che vuole la gran parte delle persone comuni: navigare, leggere, posta elettronica, ecc. E senza scervellarsi, o inciampare con le dita in quelle tastierine. Per non parlare degli schermi dei netbook. Alla gente comune non frega niente se sopra c’è linux o windows o mac. O aspettare che si accenda. O impazzire con le installazioni.. E per rispondere a LuigiRosa: ma chi è che ascolta musica mentre legge che so, Borges? Ma sai quanti iPhone son stati venduti (senza multitasking,ecc)?
TIrando le somme, iPad stravenderà e gli altri, come al solito, si affanneranno dietro a Jobs.
[...] motivo non ve lo spiego io, ma vi rimando a questo bel post che spiega (non senza qualche esagerazione/esaltazione) perché potremmo trovarci davanti ad una [...]
E per rispondere al problema wifi… esiste anche la versione con chip 3g e scheda micro-sim.
E cosa ci avresti spiegato!?!?!?
1) Invece si caro S*, VOLEVAMO UN BANALISSIMO COMPUTER!!!
2) Quella storiella delle domande è pessima
3) Io Utilizzo contemporaneamente Photoshop o Cinema 4D (dipende dall’esame che sto preparando), aMsn, iTunes, Mail e Safari, quanti di questi programmi potrei far girare contemporaneamente sull’iPad?
Utile avere un iPod Touch gigante grande come un netbook in cui non posso utilizzare programmi che normalmente (anche se non in maniera performante) potrei far partire con un netbook da 200 euro (e senza dover ricorrere ad hackintosh).
4) Studio disegno industriale, la cover posteriore bombata è un problema che nemmeno immagini quanto possa essere avvilente… non ho voglia di spiegare tutto ma se vuoi scoprire il perchè ti rimando qui e cerca tra i commenti il mio http://www.blogcomunicazione.com/2010/01/28/ipad-perche-e-rivoluzionario/
5) Per quale motivo dovrei spendere 500 euro (per quello base!!!) per un coso che dovrebbe far concorrenza al kindle che però in italia non potrà avere iBook Store?
6) Andate a vedere cosa ci aspetta con l’HP Slate… quello è un tablet
Tutte queste cose ve le dice un amante della mela (con iMac, MacBook Pro e iPhone qui davanti a me) che sa riconoscere anche un flop colossale da parte di apple
Biz: non ti piace? non lo comprare. Mica sei obbligato. Ma non dire cose campate in aria che non c’entrano nulla (ma chi ha detto che devi usare software professionali sull’iPad?) o false (in Italia non potrà avere iBook Store: si è detto solo che parte prima in USA, non che in Italia non ci sarà) o che dimostrano che capisci poco di ciò che stai parlando (come le tue affermazioni su flash e html5 sul blog che citi, documentati meglio su cos’è html, javascript e html5). Con questi presupposti che cosa vuoi saper riconoscere?
Sono sostanzialmente d’accordo con questo articolo. Mi sono subito venuti in mente i miei genitori, ai quali ho recentemente comprato un pc. A malapena riescono a navigare su internet e a scrivere su word. Tutto il resto per loro è incomprensibile, perché per come sono impostati i “moderni” sistemi operativi, questi sono distanti anni luce dal modo di pensare di intere generazioni di persone che per cultura, età, contesto sociale, non hanno mai “amato” questo strumento. Perché poco intuitivo, poco usabile nonostante gli indiscutibili progressi che comunque ci sono stati…
L’ipad (e in genere gli applicativi che ad essi si ispireranno o lo hanno preceduto) in effetti rimette tutto in gioco. Penso a mio padre che adesso che è in pensione si è dedicato alla cucina, un continuo stampare fogli su fogli per le ricette, con inutile spreco di carta e inchiostro. Con uno strumento simile invece potrà adesso avere le ciò che gli interessa sempre sotto gli occhi. E penso alla mia mamma, che adesso potrà navigare in rete e leggersi un e-book comodamente sdraiata sul divano, o a letto la sera prima di addormentarsi… e perché no guardarsi un film.
Certo, non è uno strumento indispensabile questo ipad, ma può cambiare le abitudini di molte persone, non mi sembra poco.
Totalmente daccordo su tutto. Hai centrato in pieno….forse non credo che tra 10 anni i pc si collegheranno al nostro cervello…ma per il resto tutto esatto
ho scritto la mia qui
http://digitalart.splesh.net/notizie/apple-ipad-fenomeno-o-megaflop/
Non sono assolutamente d’accordo.
Ma ti rispondo citandoti un articolo di una persona che penso tu stimi:
“Il problema principale però è un altro: è il fatto che iPhone OS è un sistema che va bene per un palmare, ma non per un computer vero. E non è pensabile che un cliente acquisti un aggeggio grande dieci pollici e che magari costerà un migliaio di dollari senza poterlo usare almeno per la gran parte delle funzioni per le quali userebbe un netbook.
La mia previsione quindi è che iPhone OS 4 sarà rivoluzionario. Dovrà riuscire nella difficile impresa di rendere un computer utilizzabile come un telefono, o se volete di rendere un telefono utilizzabile per tutte le funzioni previste da un vero computer. Dovrà supportare un vero file system, quindi dovrà permettere agli utenti di aprire file con diversi applicativi, di usare gli allegati come pare a loro, di caricare file da e sul pc, e in modo semplice.
Dovrà consentire l’uso di veri applicativi. Si parla di una versione “touch” della suite iWork, quindi word processor, foglio di calcolo e software per creare presentazioni. Difficile pensare, questa volta davvero, che si possa fare a meno del multitasking.
E ci dovrà essere un enorme sforzo da parte di Apple per convincere gli sviluppatori a portare i loro applicativi sulla nuova piattaforma. Incluso Flash, per esempio.”
E con queste cose io sono invece assolutamente d’accordo.
Ora ti posso svelare chi ha scritto tutto questo, non piu’ di 2 settimane fa: S*
(anche se immagino te ne fossi gia’ accorto
)
In questo articolo (questo che commentiamo qui), invece, secondo me ti contraddici. Parti dicendo che ci spieghi tu cos’e’. E non e’ un computer. Poi, invece, la parte piu’ convincente, e’ quella in cui dici che questi saranno i computer del futuro. Che i computer sono stati rivouzionati in passato, e lo dovranno essere ancora. Da questi cosi, appunto.
E poi concludi, e soprattutto commenti in risposta, che questi non sono e non devono essere computer. E allora cosa rivoluzionano?
L’utente medio Apple ha gia’ macbook e iphone (come me ad esempio). Cosa me ne faccio dell’iPad? cosa fa che non posso fare con il resto?
Se devo fare qualcosa di serio uso il macbook, per il resto ho l’iPhone. L’iphone, che rispetto all’iPad:
- fa piu’ cose
- costa meno
- e’ piu’ portatile
E quindi? a cosa serve questo? nei forum, durante i mesi passati, ci si chiedeva tanto di quale fosse la killer application per un tablet.
Nella mia mente io ho sempre avuto la mia idea:
usarlo come una “tavoletta”. Poterci scrivere sopra, prendere appunti da salvare come pdf. L’avrebbero comprato tutti gli studenti e quelli che lavorano nel mondo tecnico-scientifico-medico-e simili.
Se ci aggiungi tutte le funzioni dell’ipod e i libri di testo… questo diventa l’aggeggio che tutti gli studenti si portano appresso tutti i giorni.
Ma non l’hanno fatto.
Conclusione, imho: perche’ se ne sono usciti con questo… ibrido mal riuscito io non lo so, e non lo sa nessuno qui, ma secondo me apple ha perso una grande occasione. Avrebbe potuto ribadire il proprio successo e anzi ampliarlo ancora di piu, e con poco sforzo.
Mancano del tutto le cose caratteristiche di una rivoluzione Apple… e’ anche esteticamente brutto! e economico! una cosa Apple deve essere rivoluzionaria, bellissima, e costosa. Ma una cosa di cui avevamo bisogno, e non lo sapevamo.
Ma secondo me Jobs si e’ accorto del passo falso durante il keynote. Vai a riguardarti il keynote in cui ha presentato il macbook air, o l’iphone: quando ha fisicamente mostrato l’oggetto, c’e’ stato il delirio. L’altro giorno, e’ entrato l’iPad, e… timidi applausini, e palpabile delusione mondiale.
Dov’e’ il think different, qui?
Delusione. Anzi no, rabbia! perche’ io di un iTablet bello e utile davvero ne avevo proprio bisogno!
Anisotropie: riguardo all’articolo della persona che io stimo: il sistema operativo dell’iPad non si chiama 4.0, si chiama 3.2, ma è comunque un’evoluzione notevole rispetto al sistema dell’iPhone. Sono convinto comunque che il vero iPad lo vedremo con la release 4.0 del sistema, ma probabilmente porterà multitasking e anche, secondo me, il backup on-the-clouds, ovvero su qualche server Apple, rendendolo indipendente dal pc.
Per quanto riguarda le altre obiezioni, forse non sono stato chiaro. Non credo che l’iPad sostituirà completamente i pc. I pc (o i Mac) continueranno a esistere e a essere usati; tuttavia tutta quella parte di utenti che usava i pc solo per fare certe cose, più tutti gliegli utenti che avrebbero usato i pc per fare certe cose ma non erano capaci di usarli o non potevano permetterseli, questi useranno dei pad.
Puoi fare un parallelo con le macchine fotografiche. Non puoi comparare la camera di un telefonino con una macchina fotografica professionale. Le macchine professionali continuano e continueranno a esistere. Ma la maggior parte delle persone ormai scatta le proprie foto col telefonino.
S*, non ho detto che devo per forza utilizzare software professonali su un tablet ma è quello che vorrei fare!!!! Invece di utilizzare tavolette grafiche su cui sei costretto a disegnare guardando da un altra parte (verso lo schermo, cosa non comodissima) e invece di spendere 2500 euro per una Wacom Cintiq 21″(spesa che prima o poi sarò costretto a fare, ma per cominciare a prendere confidenza con i touchsreen per disegnare un tablet andrebbe alla perfezione!!).
Dove sono quindi queste cose campate in aria?? Avere delle aspettative?? La prima cosa che ho pensato sin dai primi rumors su questo benedetto tablet è stata, wow finalmente potrò disegnare direttamente sullo schermo senza dover spendere almeno 1200euro (costo di una wacom cyntiq 12″)!!
Per quanto riguarda l’eBook store non ho mai detto che in Italia non ci sarà mai, ho detto che in italia al momento dell’arrivo non ci sarà, non capisco quindi dove avrei detto delle falsità!!!
Ipotizzando per assurdo che io non sappia nulla di HTML, HTML5 e Javascript, cosa ti permette di dire “Con questi presupposti che cosa vuoi saper riconoscere?”, personalmente la trovo davvero una risposta indisponente ed irrispettosa.
Non mi dilungo in altro, tanto non hai fatto altro che dire al primo che ti critica un articolo “dire cose campate in aria”, cosa non vera, “di dire falsità”, al momento la mossa di apple mi da persino ragione(!!!), “che non potrei riconoscere la qualità di un device” perchè te sei l’unico che la possa riconoscere…
Non penso di dover aggiungere altro, non cercherò di scrivere quante ne sappia sui vari standard HTML, HTML5, Javascript, ne quanto io lavori giornalmente a contatto con computer con ogni sistema operativo possibile e periferiche di tutti i generi, sono convinto che te avrai una conoscenza molto più vasta della mia, ma ciò non ti consente di avere un comportamento tale con i tuoi lettori…
Dovresti essere onorato se la gente scrive opinioni sia buone che cattive, significa che la gente visita il tuo blog e che hai un certo seguito.
Continuerò di certo a leggere il tuo blog, ma mi limiterò alla semplice lettura degli atrticoli, di sicuro non troverai mai più un mio commento.
Buona giornata S*!!! Sii gentile!!
[...] vari blog, sono incappato in questo interessantissimo articolo, che ci spiega in modo molto provocatorio, l’ideologia [...]
Biz, prima di dire che ti faccio dire cose che non hai detto dovresti rileggerti cosa hai detto e assicurartene. Basta scorrere un po’ più su.
Nel commento che linkavi e che avrei dovuto leggermi per valutare la tua esperienza, dicevi “HTML5 è uno standard equivalente solamente ai VIDEO in flash (flv). e le applicazioni in flash?” Saranno frasi mal concepite, forse non intendevi quello che hai scritto, ma non conoscendoti io posso valutare solo le tue frasi come questa, che è una sciocchezza. Se aggredisci - il tuo primo post era pieno di roba in maiuscolo e punti esclamativi, quindi aggressivo - poi non lamentarti se chi ti risponde non ti fa la cortesia di non farti notare gli errori.
Si, ma vedi… il telefonino telefona, la reflex fa le foto. Cosa vuole la gente, mediamente? una cosa ottima per l’attivita’ o hobby principale (e se ti piace la fotografia ti prendi una reflex), e una cosa unica e comoda per il resto, che faccia le cose discretamente. Serve una killer application e poi tutto il resto.
La gente non vuole portarsi dietro un telefono, una macchina fotografica, un lettore mp3, un navigatore, ecc. Vuole un coso solo, anche se non professionale, proprio perche’ per il loro interesse ha il device di qualita’ (nel nostro caso la reflex).
Il problema dell’iPad, secondo me, e’ che la gente (me compreso) si chiede: ma cosa ci posso fare che non posso gia’ fare con un macbook e un iphone? l’iphone mi fa fare tutto quello che voglio (e anche piu’ dell’iPad), e soprattutto e’ portatile. mi sta in tasca. Non mi serve una borsa apposita. Se decido di andare al pub, o in discoteca, o a fare qualsiasi cosa, l’iphone ce l’ho, e posso usarlo come e quando mi pare. l’ipad e’ scomodo (e il retro bombato in un dispositivo che si appoggia per scriverci sopra e’ una presa in giro), e’ grande, pesante, e… non mi aggiunge nulla.
Credimi, io sono alla disperata ricerca di una ragione per comprarlo, in fondo sono 6 mesi che non compro un device apple nuovo!
La killer app per questo, come ho gia’ detto, secondo me era l’education. Libri di testo, strumenti per lo studio, e poterci prendere appunti.
Se punteranno su questo, imho, sfonderanno. Se punteranno al mercato dei 60enni e delle casalinghe di voghera, …. beh. Non e’ da Apple, e non credo avranno successo.
Quello che mi irrita e’ che non rischiano di fallire per aver osato troppo, come sarebbe stato in stile apple, rischiano di fallire per essere stati troppo soft e conformisti.
Che Jobs si sia imborghesito?
“La gente non vuole portarsi dietro un telefono, una macchina fotografica, un lettore mp3, un navigatore”… vero, infatti di iPod non ne vendono uno, la Nikon è sul lastrico, il signor Tom Tom vive sotto i ponti…
Comunque sono d’accordo col fatto che sarebbe servita una killer application.
La nikon fa le proprie fortune su chi e’ appassionato di fotografia, non sul fotografo occasionale.
L’iPod ha un grandissimo successo perche’ ha una killer application iniziale (lettore mp3) e fa discretamente tutto il resto.
I navigatori ora stanno sull’iPhone.
Non mi pare che ci sia niente che non va in quello che ho detto, rispetto alla filosofia generale del mio commento.
Cosa fa l’ipad? cosa giustifica i 500€ e, soprattutto, la borsa da portarmi dietro?
[...] Articolo ormai lo stanno criticando tutti… c’
Mah, sono quasi totalmente in disaccordo. Dire che le richieste che vengono dal web sono richieste da “geek” e quindi possono essere tranquillamente ignorate dall’utenza comune è pura ipocrisia. Anche il + ignorante (informaticamente parlando) dei miei amici quando naviga tiene a video MSN e il browser. E se non in split, almeno in background (questo annulla la considerazione “basta finestre, una cosa alla volta” ma cos’è, torniamo agli OS monotask, a 30 anni fa?) quindi se proprio ad apple non piacciono le finestre, QUANTOMENO un task manager e un multitasking decente potrebbero metterlo. La CPU è sufficientemente potente da permettere un multitask moderato, quindi non vale + nemmeno la scusa dell’hardware. La porta USB, altra amenità incomprensibile: ma stiamo scherzando? Mi porto l’ipad in ufficio, sono OBBLIGATO a portarmi appresso la dock con la tastiera inclusa? Una porta usb avrebbe risolto agevolmente il problema: in ufficio ci sono decine di tastiere usb inutilizzate. Poi, le usb key: un amico mi deve passare un documento, non ho connessione ad internet e ho solo l’ipad, come faccio? Ah avesse una porta usb potrei usare la sua chiavetta, facile no? Peccato che sia impossibile. Passi per l’impossibilità di fare telefonate (ok non è un telefono, ci può stare) ma una qualsiasi scrausa webcam integrata no? Cioè sono sul mio letto con l’ipad, sto parlando su msn con la mia ragazza, voglio andare in videochat ma non posso farlo perchè? Ops, manca la videocamera, ah aspetta collego la mia USB…ops non posso farlo, manca la porta USB. Allucinante. Uscita HDMI: stessa roba, ho delle foto per un qualche motivo voglio farle vedere in slideshow sul mio bel 50″ ai miei familiari, incredibilmente non lo posso fare. Poi vabbè per la navigazione, tutti i soliti discorsi “flash è morto, javascript html5 etc etc” si ok anche comprensibile e forse corretto, intanto la stragrande maggioranza dei video player sul web si basano su flash (e lo saranno probabilmente ancora per qualche anno, quando flash sarà effettivamente morto probabilmente ipad sarà abbondantemente obsoleto) ora banalmente se mi trovo in giro con la mia bella connessione 3g non posso guardare uno streaming qualsiasi, roba da non credere. Tralasciando tutti i siti fatti in flash e le pubblicità (che non vedere è meglio) ovviamente manca anche il supporto silverlight e di qualsiasi altro plugin/applicazione che ad apple non piace, che so soapcast ad esempio. Ora tu dimmi se gli scenari che ho elencato sono scenari da geek o da persona comune, e mi piacerebbe che tu ammettessi in tutta onesta le incredibili limitazioni date dal dispositivo in questione, inconcepibili per me in un netbook o notebook replacement. Per il resto: da possessore di iphone, il quale condivide gran parte delle limitazioni con questo aggeggio, posso dirti che sono soddisfattissimo del telefono della mela. Perchè tutte queste limitazioni su un piccolo dispositivo da qualche pollice non mi pesano + di tanto, e le applicazioni disponibili e la portabilità ne compensano abbondantemente i difetti. Ma in uno slate da 10″, assolutamente no, non è proponibile. Ci voleva OSX, e ci voleva ben altro hardware.
Caro S*, con questa disanima dell’iPad hai dimostrato di essere “Anni Luce”, e non solo tecnicamente, più avanti della maggioranza di chi controbatte le tue osservazioni. Complimenti.
@Donrodrigo: grazie
@The3D: io francamente questro genere di osservazioni non le capisco. Se quello che tu, Biz e altri volete è un pc, perché non vi comprate un pc? Ci sono notebook, ci sono netbook, ci sono persino tablet, con tutte le usb, il multitasking, e tutto quello che volete. Nessuno ha mai detto che l’iPad debba essere la risposta giusta per tutti. Tuttavia, proprio non riesco a capire cosa avrebbe avuto di innovativo un computer tablet con MacOS X.
A parte ovviamente discorsi come quello di Biz, secondo il quale “innovativo” significa “avere a 500 dollari una cosa per la quale prima dovevi spenderne 1500″: un criterio secondo il quale la Apple cede il primo posto nell’”innovazione” alla Lidl…
io francamente e con tutto il rispetto di questo mondo invece non capisco come si faccia a difendere tali lampanti e abnormi mancanze in un dispositivo di questo tipo. Mi spieghi, oggettivamente, a parte navigare meglio con un display + grande cosa posso fare di + con ipad rispetto ad un qualsiasi iphone? Poi chi ha detto che per adempiere ai banali scenari che ho descritto nel mio post di prima ci vuole un pc? Per copiare i dati da una memcard? Per collegarlo via hdmi alla tv? Per fare una videochiamata su fring?
Di innovativo un tablet serio con un OS serio (ovviamente non l’OSX che vediamo sui normali PC, ma con un’UI rivista appositamente per il touch con controlli stile iphone OS) avrebbe avuto qualche milione di cose. Questo ipad di innovativo non ha nemmeno la scatola (è uguale al mio iphone posso farci fondamentalmente le stesse cose, solo + grande e + ingombrante…grande innovazione).
vedi The3D è proprio questo manca della roba che interessa a te,
che serve su un computer,non è un prodotto che a te può interessare.
ma ci sono tante per sone a cui non interessa nulla avere un computer,
vogliono solo fruire dei prodotti multimediali e di internet.
la mia mamma invia file va su internet etc etc,non ha mai usato la chiavetta usb,o stampa o invia per posta,o lo mostra a video,così come mia nipote.
C’è gente interessata al multimediale/internet che non sa neanche cosa sia una porta usb,sd,e quantaltro.
Possibile che non riusciate a capire che al difuori del mondo dell’informatica esiste gente che non vuole il pc e magari è costretto ad usarlo,sapete quanti clienti ci telefonano per sciocchezze e non perchè
sono incapaci ma perche proprio non gli interessa,usano solo oggetti semplici con pochi comandi e se c’è qualcosa di particolare
si affidano a chi lo sa fare.
L’ipad si propone come device per la multimedialità e internet + i giochi
e chissà cos’altro.non pretende che pochi comandi semplici ed intuitivi,
non è assolutamente un computer,ma toglierà mercato a questi li dove
si erano insinuati per mancanza d’altro.
Conosco più di qualche persona che in famiglia ha più di un computer,
e visto l’ipad sono sempre più convinti che invece di avere computers,
avranno si un computer ma per il resto saranno ipad o pad comunque
alla apple.
grande S* la penso assolutamente come te. iPad sarà un successone e se non fosse che a me il Mac serve per lavoro - e quindi il mio prossimo mac sarà un MacBook 4core appena esce
- iPad sarebbe mio, è perfetto per l’uso domestico, mail, video e internet a letto, sulla tazza o sul balcone al parco, sui i libri sono + scettico ma x i giornali è perfetto! Le altre sono cose che fai comodo su un tavolo non in giro.
[...] guardi che cosa scrive Silvio Sosio di iPad. Lui è abbastanza favorevole. Avrebbe potuto essere abbastanza contrario, non è certo [...]
[...] dimostrazione che non sono politicamente scherato! Vi Spiego l’Ipad __________________ I Play To Bring The Cup Back [...]
mia madre (71) il multitasking nn riesce proprio a capirlo, è da due anni che cerco di spiegarglielo. Quindi mi sento di confermare che c’è una bella fetta di mercato che ha bisogno di qualcosa più vicino al telecomando TV che al PC, per usare un paragone estremo. L’unica domanda che mi pongo è: fino a quando esisterà questo mercato che grosso modo è quello che ha visto arrivare il PC in età avanzata, in seguito probabilmente anche l’iPad si adeguerà ad utenti base più skillati quali le generazioni che nascono con il Mac in casa.
Flash forse si morfizzerà in software per animazione pura.
[...] E sempre a proposito di iPad… Scritto il 25 febbraio 2010, in Apple, da don Diego Non sarei mai stato capace di scriverlo così bene: VI SPIEGO L’IPAD [...]
Bell’articolo, almeno ho capito a cosa serve l’iPad.
Perciò posso tranquillamente dire che un eeePC moderno fa le stesse cose a metà del prezzo. Senza virus perché Linux fa parte del 5% che non usa Windows. Adatto anche alla “casalinga di Voghera”, perché ci sono i pulsantoni “Internet”, “Skype”, “Wikipedia”, “Spegni”, ecc. e soprattutto perché c’è la tastiera che, non per me che sono geek e mi divertirei pure col multitouch, ma proprio per i sempliciotti, è irrinunciabile.
Ma l’iPad non è per i sempliciotti, è per altri geek, quelli Apple-style, a cui piace smanettare ma solo se in modo “trendy”, e che per andare da A a B preferiscono usare il taxi anziché l’autobus “perché almeno c’è posto a sedere”.
Ho una notizia per voi geek linuxisti, guardatevi intorno: i netbook con linux sono scomparsi. Ormai si trova solo roba con Windows 7, nella migliore delle ipotesi c’è “anche” Android.
Dopo di che, grazie per la sana risata sulla battuta per cui linux lo può usare chiunque solo perché ha i pulsantoni. Pensa te, c’è gente che studia anni l’usabilità, e bastava fare dei pulsanti più grandi!
Salve,
Non ho ben capito esattamente dove sta l’innovazione dell’iPad (non è una domanda retorica, non l’ho capito davvero).
Molto di quello che promette è già stato realizzato altrove (mi viene in mente l’hp tc1100, per esempio) ma quando si cita questa cosa la risposta è che non è un pc, o che non è un ebook reader, o che non è un netbook, o che non è un dispositivo per geek, o che non è per lavorarci professionalmente e così via.
Se esclusiamo tutte queste categorie non mi è chiaro quale sia il target di riferimento o quantomeno quanto questo sia ampio, perchè dalle premesse di cui sopra dovrebbe essere ridottissimo.
Mi sono fatto l’idea che sia un dispositivo informatico per disinformatici danarosi e poco esigenti. Insomma l’idea è molto buona ma, imho, poteva essere sfruttata meglio.
Aggiungo che pochi hanno evidenziato due caratteri dell’ipad che potranno veramente essere importanti e che sono sottovalutati: la domotica ed i videogiochi.
In questi due settori l’ipad potrebbe rappresentare una vera rivoluzione.
P.S. difendere la mancanza di Flash dicendo che è morente è poco convincente. Flash manca perchè stronca il processore e perchè il supporto a flash permetterebbe la realizzazione di applicazioni fuori dall’app store. E’ vero che Flash sta morendo, ma spirerà tra un paio d’anni almeno e l’iPad esce il mese prossimo…
Mai detto che Flash sia “morente”, ho detto che è un morto che cammina. Un po’ come un tizio in perfetta salute che abita nel braccio della morte e aspetta di percorrere da un giorno all’altro il famoso miglio verde.
Quindi l’ipad (ma anche l’iphone) non ha multitasking perchè non è necessario e avrebbe compromesso l’esperienza complessiva di utilizzo? Sarò pignolo, ma questa voglia di affermare il prodotto facendogli fare meno cose possibili mi sembra un’operazione commerciale che manca di rispetto verso l’acquirente, proprio come la mancanza di radio negli ipod (che guarda caso ora, che non sanno più bene come rendere migliorare, dopo quasi dieci anni, è stata implementata). Sto per ricevere un Palm Pre Plus con WebOS importato dalla germania, perchè in italia non è venduto, e mi sembra inconcepibile che sia ancora praticamente l’unico sistema operativo per smartphone che incorpora il multitasking (quello VERO, non quello del OS 4.0).
Ma comunque le regole del mercato ormai le fa solo Apple, e questo è abbastanza triste, soprattutto perchè quasi nessun altro riesce e starle dietro.
Mi risulta che anche Android abbia il multitasking. Non mi risulta invece che il multitasking dell’iPhone OS 4 non sia vero.
Chiunque abbia usato un telefono/pda basato su Windows Mobile sa cosa significa mettere il multitasking su una macchina che non lo regge. Significa distruggerne le prestazioni e avere una cosa che fa tutto male. iPad e il nuovo iPhone che esce a giugno hanno processori abbastanza veloci per un multitasking di buona qualità; perciò ora è giusto dargli un sistema operativo che lo supporta.
Resta comunque il fatto che il multitasking su un telefono è e resta una funzionalità del tutto secondaria utile solo in casi rarissimi.
S*
Siamo tutti d’accordo che windows mobile sia una ciofeca, ma basta fare un confronto visivo per accorgersi che il multitasking iphone non sia poi molto diverso da quello obsoleto e scomodissimo dei cellullari symbian, di certo migliora ma non cambia il concetto della schiera di icone di app “freezate”. A mio avviso l’unico sistema operativo con un multitasking implementato veramente bene per dispositivi mobili è il WebOS.
Lasciando da parte il discorso multitasking, che a quanto pare rappresenta già una funzione importantissima solo per alcuni (tra poco non se ne farà più a meno vedrete), rimane il fatto che Apple sfrutta la popolarità del marchio per introdurre la propria legge di mercato, strabattendosene degli svantaggi che vanno agli utenti: no radio sull’ipod, sistemi chiusi all’inverosimile, store unico su ipad, niente flash… non me ne vengono in mente altre al momento, ma ci sarebbero. Se siete disposti ad accettare che apple faccia tutto questo per salvaguardare l’esperienza finale di utilizzo, direi che la discussione è finita *_*
Ah, e non sono un odioso Fanboy di quelli che difende un marchio a spada tratta anche quando gli dice di ingoiare cacca, ci arrivo al fatto che le aziende pensano in primo luogo al loro profitto (diversamente da come Google col suo “don’t be evil” vuole farci credere) il mio prossimo computer (sempre budget permettendo) sarà un Mac.
Andrea, il Pre interessava anche me, poi ho letto le recensioni di chi lo ha usato e *stranamente* salta fuori che il multitasking, quando viene sfruttato, ammazza le prestazioni del cellulare E la durata della batteria. Chi lo avrebbe mai detto, eh. iPhone è un dispositivo che ha un unico vero tallone di achille: la batteria “corta”, ovviamente ha un processore che seppure identico a quello di iPad è stato limitato per evitare che l’autonomia arrivasse a livelli ridicoli, DI conseguenza il multitasking va limitato anche per evitare che il ragazzino sborone carichi il processore all’inverosimile (anche senza volerlo) con app che nessuno riuscirebbe a usare tutte insieme e poi si lamenti sui vari portali che la batteria del suo nuovo iPhone non dura nulla. Penso che nessuna azienda voglia questo genere di pubblicità negativa, men che meno Apple. Palm l’ha fatto, per carità, ha fatto il suo nuovo telefonino col multitasking che costa quasi quanto un iPhone ma per qualità costruttive e prestazioni è diversi gradini sotto. Si vede quanto ha venduto e che fine ha fatto WebOS (vediamo quanto ci mette HP a tirar fuori qualcosa di buono o a pensionarlo).
Non ho mai visto dal vivo un device WebOS, però l’impressione che mi sono fatto è che sia un ottimo sistema operativo. Il Pre non ha venduto perché obiettivamente era un vaso di coccio senza speranze nella guerra tra iPhone, Android e Blackberry. Anche se ora ce l’ha HP non vedo molte speranze: la gente non si mette a sviluppare su un sistema operativo così minoritario.
ma secondo me è un dispositivo che può essere inutile o utile in base all’utenza, nel senso che a me come alla maggior parte di voi che ha un pc / mac, un portatile e un iphone questo ipad non serve praticamente a nulla e in questo caso limiti del dispositivo si fanno sentire maggiormente .Per chi invece tipo mia nonna o il mio amichetto fighetto allora è un must have, una figata (e lo dico senza ironia)
Io ho un Mac, un portatitle, un iPhone e anche un Kindle, e finisco per avere in mano l’iPad gran parte del tempo. Lo uso per leggere il giornale alla mattina, per fare qualche gioco strategico in qualche attimo di tempo libero, per vedermi un telefilm a letto alla sera o per leggere un buon libro. Certo, se non ce l’avessi potrei fare le stesse cose in altro modo, ma molto meno comodamente e con una qualità inferiore.
però, se leggo il tuo articolo di gennaio 2010 con le tue riflessioni su come potrebbe essere l’iPad… beh, mi sembra ben diverso dal tuo ultimo… sembra che ciò che prima NON POTEVA MANCARE nella futura tavoletta, ora è inutile… mah…
giusto una nota sul multitasking: non è inutile potere tenere aperte almeno due applicazioni, anche solo per non dover riavviare le applicazioni ogni volta… e questo senza essere dei geek
eheh, cos’è che dici solo una decina di giorni prima?
“Difficile pensare, questa volta davvero, che si possa fare a meno del multitasking.”
“Dovrà supportare un vero file system”
oltre a “non è pensabile che un cliente acquisti un aggeggio grande dieci pollici e che magari costerà un migliaio di dollari senza poterlo usare almeno per la gran parte delle funzioni per le quali userebbe un netbook.”
conversione?
Ciao Mario, dunque: intanto, ora l’iPad ce l’ho e quindi mi sono fatto idee abbastanza diverse da quelle iniziali a cui ti riferisci. L’iPad non è un netbook, l’uso è del tutto diverso; e costa 500 dollari, non mille. Il multitasking è utile ma non indispensabile, comunque sappiamo che a novembre con l’iOS 4 ci sarà, quindi non sto a preoccuparmene ora.
Il problema di “riavviare le applicazioni” è marginale. Le applicazioni partono appena le tocchi; nella maggior parte cambierebbe poco tra aprirle e passare a una app già aperta.
Ma alla fine di tutte queste discussioni la tavoletta serve a qualcosa o no?
Mi sembra che ci siano solo delle giustificazioni sull’esistenza di questo oggetto ma non un motivo valido per possederlo.
Oppure il possederlo è l’unico motivo valido che giustifica l’esistenza di questo oggetto ?
In sunto se prendo l’iPad ( come a suo tempo accadeva per Ipod e successivamente Iphone ) sono piu’ ‘figo’ degli altri che non ce l’hanno e quindi passo nella categoria VIP?
Mi sembra che la vita di troppi sia purtroppo basata sul possedere e non sull’essere !
Guarda, ovviamente pensala pure come vuoi. Io da quando ho l’iPad lo uso in continuazione, e lo stesso vale per tutte le persone che conosco che ce l’hanno. Però certamente fa più figo pensare che lo abbiamo comprato per farci fighi. Ognuno si fa figo come può e il tuo modo è di sicuro più economico.
Caro S* la mia non è una critica sulla scelta o meno di acquistare questi prodotti ne se c’è un modo piu’ o meno economico per essere qualcuno.
Da oltre 30 anni lavoro nell’informatica ( indi sono il primo a dipendere dalla tecnologia ) ; mi permetto di dire che tutta la tecnologia che ho visto passarmi sotto mano non ha sinceramente migliorato la qualità della vita in genere ; anzi.
La tecnologia dovrebbe essere un aiuto a migliorare la vita ma non deve creare dipendenze come purtroppo accade sempre piu’ spesso.
Mi chiedo se tutta questa corsa alle ’scatolette’ elettroniche abbia un vero senso.
La tecnologia deve servire lo scopo per il quale viene costruita e acquistata. Se genera dipendenza vuol dire che è indispensabile. L’unico senso che può avere comprare un oggetto è usarlo e trarne soddisfazione. Se lo usi e lo usi con siddisfazione, non vedo perché porsi altri problemi filofici. Lascerei le scelte di vita in altri settori.