Ieri c’è stato il No B Day. Bellissima manifestazione. Abbiamo partecipato idealmente seguendo tutto il giorno la diretta su Rai News 24, il cui direttore immagino verrà sostituito per questa decisione.

La piazza era piena di gente, e come al solito c’è stata la solita guerra di cifre. Un milione e mezzo secondo gli organizzatori. Novantamila secondo la questura. Com’è possibile una simile disparità di valutazioni? Come viene valutata la gente che partecipa a una manifestazione?

La cosa mi ha incuriosito e ho pensato, senza saper nulla di questa difficile arte, di fare qualche calcolo spannometrico in proprio. Quanta gente ci può stare realmente in Piazza San Giovanni in Laterano?

Usando Google Maps mi sono fatto un calcolo; niente di scientifico, un po’ a spanne ma per farsi un’idea degli ordini di grandezza può andare. Mi risultano circa 13.000/14.000 metri quadrati, che si voglia includere o meno quel pezzo di piazza da dove non sarebbe stato visibile il palco.
Ora l’altra variabile: quando spazio occupa la gente? Sempre un po’ a spanne, calcolo che dove la gente è accalcata un essere umano occupa circa un quarto di metro quadro. Dove non è accalcata fino a un metro quadro. Facciamo una media di due persone a metro quadro?
Se non sto facendo qualche errore macroscopico, questo significa che per riempire tutta la piazza non ci vuole un milione di persone; ne bastano meno di trentamila. Se si accalcano arriviamo a sessantamila, ma personalmente non resisterei molto a lungo in una calca del genere.
Allora, sommiamoci anche piazza di Porta San Giovanni, che è adiacente dall’altra parte della chiesa: altri 23.000 metri quadri. Siamo a circa 75.000 persone.
Andiamo fuori dalla piazza. Per farci stare un milione di persone abbiamo bisogno di 500.000 metri quadrati pieni di gente. Sarebbe un territorio che va dal Colosseo a nordovest fino alla stazione Tuscolana a sudest. Piccolo problema però: ci sono gli edifici! Quando occupano le strade utilizzabili per essere riempite di gente rispetto al totale del territorio? Il 10%? Penso meno, ma se fosse così avremmo bisogno di 5 milioni di metri quadrati.
Non sto a calcolare da quale quartiere a quale altro dovrebbe essere pieno di gente per raggiungere il dichiarato milione e mezzo di persone della manifestazione di ieri. Di sicuro, per farci stare un milione di persone in quella piazza era necessario un effetto Tardis: la piazza da dentro doveva essere molto, molto più grande che da vista da fuori.
La sequenza di dichiarazioni - prima mezzo milione, poi un milione, poi un milione e mezzo - a mio avviso è stata l’unica nota stonata di una manifestazione che è stata bella, vivace, e che ha trasmesso un bel messaggio, quello che esiste ancora gente con una coscienza sociale che ha voglia di dire che non ci sta ad andare avanti così.
Quello di gonfiare i numeri dei manifestanti è una vecchia abitudine della politica. Negli ultimi anni ogni volta che una manifestazione riempie una piazza c’è un milione di persone. La prossima volta saranno almeno due, ovviamente, perché non potranno essere meno di quelli del B Day. Ma del resto i numeri ormai vengono sparati regolarmente oltre ogni ragionevolezza, a partire ovviamente da Mister B che anni fa prometteva un milione di posti di lavoro e che ora ha un consenso del 75% degli italiani, che entro un paio d’anni supererà certamente il 100%.
Qual è lo scopo di tutto ciò? Se sono novantamila persone non contano, se sono un milione sì, perché sono una frazione significativa dell’elettorato?
Non funziona, è evidente, anche perché a giocare a sparare numeri a vanvera gli altri sono sempre pronti, e ovviamente la conclusione imbecille qualcuno che la fa c’è sempre (non mancano da quella parte i “politici” che non si fanno mai scappare questo genere di sciocchezze, in questo caso pare che Calderoli sia riuscito per una volta ad arrivare prima di Gasparri): se in piazza c’è un milione contro Berlusconi, gli altri 59 allora sono a favore. Lo stesso principio idiota per cui, per esempio, gli italiani avrebbero “votato contro” negli ultimi referendum che non hanno raggiunto il quorum.
È evidente che per una persona in piazza ce ne saranno X che sono d’accordo ma non sono andate, Y che sono più o meno d’accordo ma non andrebbero mai, Z che sono d’accordo solo in parte. Che si faccia un bello studio statistico e si definiscano una volta per tutte che tot persone in piazza significano da tot a tot persone che la pensano così. Torniamo alla realtà, perché se restiamo nel mondo della fantasia e delle balle vince chi le sa sparare più grosse. E sappiamo tutti chi è.