James Tiberius Custer
Posted on Maggio 12th, 2009 in Fantascienza |
In questi giorni è quasi obbligatorio per chi ha un blog postare qualcosa a proposito di Star Trek. Non mi esimerò, ma vorrei dire qualcosa di un pochino diverso dal mio parere sul film e da quanto mi sembra rispondente allo spirito di Star Trek.
Allora, parliamo del generale Custer.
George Armstrong Custer è nato da famiglia contadina nello stato dell’Ohio, nel 1839. Si iscrive all’accademia militare West Point per diventare ufficiale. È bravo quando vuole, ma troppo insofferente della disciplina e dell’autorità. Scoppia la guerra civile e Custer riesce a diplomarsi, ma solo all’ultimo posto della graduatoria. Ciononostante la guerra ha bisogno di ufficiali: tutti i cadetti con una preparazione sufficiente vengono reclutati, e Custer viene nominato tenente.
Nel 1862 riesce a persuadere il suo colonnello a fargli comandare un attacco contro le truppe confederate: l’attacco ha successo e Custer riesce addirittura a catturare uno dei generali di corpo d’armata confederati.
Nel film del 1941 con Errol Flynn, They Died With Their Boots On (in italiano La storia del generale Custer), la storia di Custer viene naturalmente un po’ romanzata; Custer viene nominato di punto in bianco generale in seguito a un equivoco, ma ciononostante si fa valere cambiando le sorti della guerra e la nomina viene confermata.
Dopo la fine della guerra viene richiamato in servizio nella guerra indiana, col grado di colonnello; fonda il reggimento 7° cavalleria e ne forgia lo spirito anche usando la canzone tradizionale irlandese Garry Owen che è tutt’ora il “nickname” del reggimento. Infine muore nella battaglia di Little Big Horn, nel tentativo di impedire un massacro ben peggiore.
La finzione non si discosta moltissimo dalla realtà: Custer diviene effettivamente generale bruciando le tappe e ha un ruolo decisivo nella guerra, grazie ai suoi attacchi imprevedibili che spesso causano ingenti perdite alle truppe unioniste, ma anche gravi danni a quelle confederate. Il film dipinge un Custer amico degli indiani (Cavallo Pazzo era interpretato da Anthony Quinn) e che cerca inutilmente di opporsi a chi vuole infrangere il trattato di pace, mentre la storia sembra caricargli qualche responsabilità in più.
Tra finzione e realtà, comunque, noto una notevole somiglianza tra James Kirk e George Armstrong Custer. In particolare nel film di J.J. Abrams, che sembra voler richiamare la leggenda di Custer in modo esplicito: il padre di Kirk si chiama “George”, Kirk è insofferente alla disciplina e rischia l’espulsione dall’accademia; i cadetti vengono chiamati al servizio attivo a causa di un’emergenza; Kirk diventa capitano in modo rocambolesco ma la sua audacia lo porta a ottenere risultati così importanti che il comando viene confermato.
In fin dei conti Kirk rappresenta proprio ciò che la leggenda di Custer incarna: l’ideale del militare creativo, fuori dalle regole, che riesce a ottenere il successo pensando fuori dagli schemi, e al quale è facile perdonare la spacconeria, l’irruenza e quella buona dose di arroganza proprio in virtù dei risultati e anche di un pizzico di autoironia. Della quale nel Custer reale non sappiamo, ma in quello di Errol Flynn era senza dubbio presente.
Una nota curiosa: nel film del 1967 Custer of the West (Custer eroe del West) nel cast compare anche un certo Jeffrey Hunter, che proprio l’anno prima aveva recitato nel pilot di una nuova serie televisiva di fantascienza… e che venne sostituito, quando la serie andò in produzione, da un certo William Shatner.
Il mio parere sul film? Be’, la trama non regge gran che, il cattivo è un semplice sparing partner senza personalità, e senza dubbio ci sono un sacco di quei dettagliucci sbagliati che fanno incavolare i trekkie più fanatici. Chi se ne frega. Il film è divertente, getta le basi per il rilancio di Star Trek, i personaggi principali sono delineati bene e i loro rapporti sono intriganti. Non è un capolavoro, ma è certamente un capolavoro quello che JJ è riuscito a ottenere affrontando una sfida così difficile.


7 risposte
“Nel 1962 riesce a persuadere il suo colonnello a fargli comandare un attacco” millenovecentosessantadue? Sicuro?
In ogni modo non e’ una novita’ che quando ci si trova in guerra le promozioni sono molto piu’ rapide e sconsiderate per varie ragioni, prima fra tutte quella che c’e’ un sacco di gente che crepa e qualcuno deve pur sostituirla. Pero’ nel contesto di Star Trek non c’era una guerra dichiarata che andava avanti da tempo, ma c’e’ stata solamente una battaglia contro una nave mineraria che aveva a bordo delle micidiali M&Ms rosse con cui faceva saltare i pianeti.
Per il rilancio di Star Trek, o sfruttano il momento e lanciano subito una serie, altrimenti credo che fra un annetto i non-trekker attratti dal film se lo saranno gia’ scordato.
Ho corretto grazie. Era sbagliata anche la data di nascita, 1839.
Quando Custer viene promosso tenente e buttato fuori da West Point la guerra è appena iniziata, e il sud sta vincendo; Custer si distingue proprio a Gettisburgh, che è il punto di svolta della guerra; se fosse andata male il sud avrebbe conquistato Washington e probabilmente avrebbe vinto. Invece da lì in poi comincia a perdere; anche grazie a un altro ex cadetto di West Point che a scuola andava malissimo, un certo Ulysses Grant.
Come sai, mi sembra veramente difficile che possano fare una serie televisiva, perché lo Star Trek televisivo appartiene alla CBS che odia la fantascienza, e JJ è sotto contratto con la Fox. Certo, il signor Fox potrebbe andare da Les Mooves e dirgli “ue’, vendimi un po’ quella roba lì che tanto te non la vuoi”. Ma è difficile. Tre film sicuramente li inanelleranno, vedrai. Mia premonizione, il prossimo sarà diretto da Damon Lindelof.
La principale differenza tra Custer e Kirk è che, quando Custer commise le imprudenze che lo portarono a perdere la battaglia di Little Bighorn, nessun viaggiatore del tempo arrivò a salvargli il culo.
Non ne sono certo; infatti Custer compare in un episodio di “Kronos” (Time Tunnel).
C’è anche da dire che nel 1862 la preparazione militare era comunque
meno complessa di oggi. Era da poco finita l’epoca in cui il conte
metteva su un reggimento e se ne faceva comandante. E in ogni
modo, fanteria e cavalleria sono cose un pochino differenti dalla Marina. Insomma, se uno fa ammazzare un reggimento a nessuno frega poi molto, se cola a picco una nave, sono cavoli. Uno sviluppo un pochino più realistico, se uno ha voglia di leggerlo, lo trova nella serie dei romanzi del capitano Hornblower. Guerra o non guerra, a meno che una qualche bomba sporca di tipo speciale non spazzi via interamente il personale di
una flotta, è totalmente irrealistico che a un guardiamarina
venga affidato il comando della Nimitz. Ci sarà sempre un tenente
di vascello sopra di lui, uno in tutta la flotta non può non
essercene. Francamente, una tale idea mi fa classificare il film
“per ragazzi”, è esattamente l’idea e lo svolgimento che ci si
attende di trovare in un film o un libro per ragazzi.
Rinverdire i fasti di Star Trek? Non so, potrà essere un film
divertente, rutilante, ma come penso che Dune possa essere
sminuito da un “I figli dei cugini di terzo grado di Dune”, così
penso che l’eredità di Star Trek, stratificata nel corso di anni
e veramente complessa, possa essere sminuita da
un simile film. Opinione personalissima, naturalmente.
Ciao
Lanfranco
Comunque per una ‘L’ e’ stata persa l’alta disponibilità del Generale.
Fosse stato il Generale Cluster volevo vederli ad ammazzarlo definitivamente…
Non so, io di Custer sapevo solo che era morto ucciso dagli Indiani, pensavo fosse più un vinto che un vincitore, non pensavo che fosse così in gamba, secondo me invece Kirk avrebbe trovato un modo di cavarsela, ma sono sicuro che qualche “maglia rossa” sarebbe potuta sicuramente morire a Little Bighorn.