E come no! Una volta era colpa del rock, poi dell’heavy metal, adesso dei videogiochi. L’ultimo a emettere questa sentenza di condanna è persino un rockettaro, Noel Gallagher degli Oasis. Lo riporta Corriere.it, fonte di cui in genere mi fido poco, per cui sono andato a cercare qualche fonte inglese. “People say it’s through violent video games and I guess that’s got something to do with it” ha detto Gallagher. “If kids are sitting up all night smoking super skunk and they become so desensitised to crime because they’re playing these video games, it’s really, really scary.”

Trovo che sia davvero triste che persino un musicista - forse chiamare rock quello che fanno gli Oasis è un po’ eccessivo - possa fare questo tipo di dichiarazioni.

Faccio una proposta. Oggi per qualunque cosa si fanno sondaggi e statistiche. Facciamo una bella statistica: vorrei sapere qual è la percentuale di ragazzi che giocano ai videogiochi che ha accoltellato qualcuno. Anzi, non mi basta. Facciamo un’altra statistica: vediamo tra i giovani delinquenti che hanno accoltellato qualcuno qual è la percentuale di quelli che giocano ai videogiochi.

La mia impressione è che nella gran parte dei casi se gli capita in mano una playstation se la vendono all’istante, per drogarsi o magari per mangiare.