Finalmente anche l’Italia è un paese vivibile
Posted on Maggio 25th, 2008 in Whatever |
Ebbene sì. Devo confessarlo. Ormai da molti anni stavo pensando di andare in esilio, di lasciare questo paese. Ogni viaggio all’estero era un’occasione in più per accorgermi dell’enorme lacuna di cui soffriva l’Italia, e al ritorno soffrirne cocentemente.
Una lacuna che ora è stata almeno in parte colmata, perché da qualche giorno, in corso Lodi 90 a Milano - guardacaso, vicino a casa nostra - ha aperto Chicken Cottage, il primo fast food italiano di cui io abbia notizia a vendere pollo fritto.
La notizia è di importanza straordinaria. Per rendersi conto dello stato selvaggio in cui ci trovavamo, basta notare che in Italia la gente non sa neppure cosa sia il pollo fritto. Quando lo si nomina pensa alle bistecchine di petto di pollo impanate, o al massimo al “Chicken Doré” di MacDonalds. Qualcuno fa riferimento alle alette Durango che si trovano al supermercato. Ma no, il pollo fritto è in effetti una cosa del tutto diversa.
Giusto per dare un’idea, per fare il pollo fritto si usano almeno una dozzina di spezie diverse che vengono usate sia mescolate con latte o yogurt per mettere il pollo a marinare, sia mescolate alla farina; il pollo viene normalmente fritto in una pentola a pressione, e successivamente passato anche in forno. Ciò che ne risulta sono pezzi - soprattutto cosce o alette - coperti da una crosta croccante e speziata, mentre all’interno la carne mantiene una incredibile morbidezza e succosità.
Quando Larry Page e Sergey Brin fondarono Google, si preoccuparono subito di trovare un cuoco d’eccezione per il loro campus, tanto che gli offrirono oltre a un eccellente stipendio anche delle stock options. Il cuoco che assunsero, Charlie Ayers, in precedenza cucinava per i Grateful Dead, ed era famoso per il suo “pollo fritto alla Elvis”.
Sul libro Google Story di David Vise e Mark Malseed c’è la ricetta; io lo chiamo “il pollo alla Google” e ogni tanto lo faccio anche in casa, ma è una cosa che richiede quasi una giornata di lavoro (senza contare i cinque giorni di marinata), quindi accade molto di rado.
Naturalmente, il pollo fritto, che è una ricetta tipicamente inglese poi esportata in America, è famoso in tutto il mondo grazie ad Harlan Sanders, nominato colonnello onorario dal governatore del Kentucky nel 1935. Sanders cominciò con un piccolo ristorante di una stazione di servizio a Corbin, e finì per creare una catena di fast food diffusi in tutto il mondo, la Kentucky Fried Chicken, che a un certo punto, quando nell’opinione pubblica si diffuse la malsana idea che il fritto facesse male, cambiò nome in KFC.
In Italia purtroppo KFC non è mai entrato. Ma è arrivata questa catena anglo-pakistana, Chicken Cottage: hanno una marea di negozi in UK, un paio di Pakistan, uno in Libia, uno alla Mecca, due in Sudafrica, uno a Parigi e uno a Bratislava. E ora uno a Milano in corso Lodi. Alleluia!




9 risposte
“Pollo fritto? Facciamo il miglior pollo fritto dell’Illinois!!!” (cit.)
Se dopo l’estate sei ancora in salute, magari ci faccio un giro e intanto aspetto che aprano anche da queste parti un ristorante di una catena che c’e’ a Settimo Torinese e ad Aviano in cui ti portano un pollo arrosto intero che devi mangiare con le mani.
Priceless!
GULP! Ma è una notizia vera?
Non è che lo dici solo per far salire il prezzo degli immobili della zona eh, visto che abiti da quelle parti…
!!! HALLELUJAH !!!
E hanno anche copiato i colori da KFC… grandissimi!
(manca più solo il fish & chips o sbaglio?)
(e una catena francese di fast-food a base di pesce che si chiama “north-pole” - ma per quella è fantascienza… sì, appunto)
Pollo fritto? Uhm… l’unico pollo fritto che ammetto è quello di KFC tornerei a Londra quasi solo per quello…
@Luigi: Qui a Roma il pollo arrosto intero da mangiare con le mani lo trovi in ogni rosticceria! La prossima volta che vieni giù ti faccio mangiare il miglior pollo arrosto di Roma!
Servono birre e danno arachidi che mangi mentre aspetti e butti a terra i gusci? E’ un’esperienza molto… immersiva quella dei due locali citati.
Sì, Luigi! Ci sono stato la settimana scorsa…un’esperienza veramente immersiva. Si tratta della catena BEFED . Birra prodotta in loco, montagne di arachidi da sgranocchiare, senza paura di imbrattare, e dopo le 22:30… si balla sui tavoli!!!!
محکمL’ho provato oggi a mezzogiorno e devo dire che non e’ niente male. I gestori sono simpatici, gentili e con il sorriso sulle labra, come deve essere un buon commerciante.يقين
Chiedo scusa se ci sono delle scritte strane in questo post, ma e’ da oggi a mezzogiorno che sto sperimentando delle insipegabili disfunzioni lessicali. Mah! اسلامی
Non capisco il primo schirulo, il secondo dovrebbe voler dire “sicuro” e il terzo “islam”
Ero indeciso se mescolare o no le lettere per evitare googlate. Trovi le tre parole nel lemma ‘pakistan’ della wikipedia inglese.
A Roma hanno aperto da poco un Chicken Hut, una catena di fast food simile al Chicken Cottage. Quindi pollo fritto di buon livello, ovviamente non come il KFC, ma ci si avvicina parecchio… Ah, tanto per evitare che queste nuove catene “alzino troppo la cresta” tra pochi giorni aprirà a 20 metri da questo ristorante un Burger King…