Ustica XXXII

Posted on Giugno 26th, 2012 in Megafono | No Comments »

Arrivati al 32° anno dalla Strage senza la chiarezza che ci si aspetta, consiglio vivamente a chi ancora non l’avesse fatto, di fare un salto a Bologna per andare a visitare il Museo per la Memoria di Ustica.

Giro il comunicato stampa MAMbo:

Mercoledì 27 giugno 2012, in occasione delXXXII anniversario della strage di Ustica, il Museo per la Memoria di Ustica - in via di Saliceto 3/22 a Bologna - effettuerà un’apertura straordinaria dalle ore 10.00 alle ore 14.00, e dalle ore 18.00 alle ore 24.00. Ingresso libero.
Alle h 20.00 si terrà una visita guidata speciale, con accesso gratuito al pubblico, a cura del Dipartimento educativo MAMbo.
Si tratta del primo appuntamento di un ciclo di sei visite guidate al luogo che ospita i resti del DC-9 Itavia e la suggestiva installazione permanente ideata per la città di Bologna dall’artista francese Christian Boltanski in ricordo delle vittime della tragedia del 1980, promosse in concomitanza con gli spettacoli estivi in programma nell’ambito della rassegna teatrale Dei Teatri, della Memoria presso lo spazio antistante il museo Il Giardino della Memoria.

Info e prenotazioni: tel. 051 6496611 (h. 12.00 – 17.30)

27 giugno

Posted on Luglio 1st, 2010 in Appunti, Rassegna stampa | No Comments »

Lo scorso 27 giugno ero su un aereo decollato dall’aeroporto di Bologna e diretto a sud. Accanto a me, una giovane madre e il suo bambino di pochi mesi che, pochi secondi dopo il decollo, già svolazzava per conto suo in un pacifico mondo dei sogni. Quando l’aereo prende quota e non c’è più niente da vedere - solo immense distese di nuvole - stacco gli occhi dal finestrino e apro un quotidiano. E solo in quel momento mi ricordo che il 27 giugno di trent’anni fa un altro aereo era partito da Bologna e non era mai giunto a destinazione. La strage di Ustica. In mezzo alla pagina dedicata al trentennale c’è la foto simbolo di quella tragedia: un cadavere che galleggia in mare aperto in una posizione che potrebbe essere quella di un qualsiasi neonato che si lascia a pelo d’acqua, magari solo per gioco. Fatto sta che in quel momento in quella foto vedo un bambino. E un altro accanto a me, sull’aereo. Scontro emozione/suggestione. Chiudo il giornale di riflesso. La sola idea di 81 vite che svaniscono nel nulla senza un perché è terribile.

* * *

Ora, in trent’anni di cazzate ne sono state dette e c’è chi ancora continua a spararne. A tutte queste persone suggerirei di fare un giro in via di Saliceto, 5 a Bologna, dove si trova attualmente il DC9 dell’Itavia, e provare a ripetere le stesse stronzate ad alta voce.