James Ellroy

Posted on Marzo 15th, 2010 in From Other Sites | 3 Comments »

Corpo, sangue, inchiostro e marketing.

In fondo alla palude

Posted on Febbraio 19th, 2010 in Drowned Words | 2 Comments »

Per me, Joe R. Lansdale è come un vino buono e gustoso: ogni tanto me ne viene voglia e ne stappo una bottiglia. Evito di prendermi delle sbronze, sia mai che me ne stanchi e che mi lasci qualche brutto ricordo di indigestione. Ogni tanto ne stappo una bottiglia e non ne resto mai deluso: questa è la tiritera che predico sempre per gli autori che amo di più. Giuro, è così: la buona letteratura è qualcosa di molto simile a un caldo senso d’ebbrezza, forse per l’intensità delle emozioni o forse perché sotto sotto covo la tendenza all’alcolismo.

L’ultimo “incontro” con l’illustre texano l’ho avuto questa estate, leggendo La sottile linea scura. In fondo alla palude ci sono gli stessi temi e quasi gli stessi personaggi: atmosfere southern d’annata, ragazzini alle prese con la morte e un razzismo che credevamo estinto e che invece ancora imperversa a tutte le latitudini geografiche e longitudini temporali.

(Anche se ritengo la “linea scura” migliore)La domanda è: come fa Joe a scrivere praticamente due romanzi gemelli e a non scazzare il colpo?

La risposta che mi sono dato è che Lansdale conosce profondamente la magia della parola e del racconto, ed è così bravo nel suo mestiere (o forse sarebbe meglio dire che è un così eccelso mestierante) che ti può raccontare la stessa storia duecento volte, magari con delle piccole variazioni sul tema e non annoiarti mai, senza neanche farti balenare in testa l’idea che si stia riciclando da solo.

Ma è solo maestria? Non credo.

Lo scorso 4 febbraio ho visto James Ellroy presentare a Bologna il suo ultimo romanzo Il sangue è randagio (ne parlerò approfonditamente più avanti). Il grand master del noir contemporaneo - nel mezzo del suo show variegato - s’è dichiarato convinto che ogni scrittore ha dei temi o delle ossessioni a cui non può sfuggire e che, prima o poi, bisogna lasciar fluire tutto all’esterno.

Allora mi viene da pensare che il Texas scivolato “in fondo alla palude” sia più di un semplice argomento per il vecchio Joe, ma un nodo tematico pieno di sfumature e contraddizioni vissute sulla propria pelle, di quegli incroci che raccontano molto di più di una semplice storia personale.

Con questi romanzi Lansdale ci racconta la corsa entropica dell’uomo verso la polvere, un essere diviso tra ragione e istinto, e fortemente intriso nelle devianze dell’uno e dell’altro.