Attentato a Linate. Una lepre ha cercato di deviare il regolare decollo del volo Milano-Roma. L’attentatrice ha perso la vita. L’aeromobile ospitava una delegazione di esponenti Pdl e della Lega. La lepre, a quanto pare, sarebbe giunta sulla pista da Pozzuoli, suo luogo d’origine. Già partite le indagini che smantellerebbero una fitta rete di animali comunisti e sovversivi. Il Vaticano accusa le bestia: ”Atto motivato dall’omosessualità latente”. Bugs Bunny in commissariato a Milano come roditore informato dei fatti.
La politica italiana sta perdendo ogni contatto con la realtà.
Ho la Costituzione sul comodino e la sana intenzione di leggerla tutta. Dicono che è una bella storia e un grande lavoro d’ingegno, tanto che tutto il mondo ce la invidia. A questo punto, considerata la situazione storica, sposterò il luogo di lettura e consultazione.
Destinazione: cesso.
No, non è del gruppo di Steve Harris che si parla, ma di ‘sta qua. Dio mio, quante cazzate…
Mado’ - ho pensato - sembra un prequel di un romanzo di Gibson.
Questa potrebbe essere una storia ambientata in un west polveroso, talmente polveroso da aver seppellito ferrovia e telegrafo, e poi autostrada e telefono, televisione e tv via cavo. Una nuova frontiera psichica estesa a 360°, senza punti cardinali. Ci sono buoni, brutti e cattivi, corporazioni, lobby e una battaglia che potrebbe durare anni.
Non ho né le competenze, né il senso della misura, ma sento odore di futuro.
Fermandosi al “centro” di uno dei due maggiori quotidiani online italiani - Repubblica.it e Corriere.it - si osservano strane relazioni, dei veri e propri manifesti di decadenza. Di seguito, due screen capture di ieri, 1 marzo.
Corriere.it

Repubblica.it

Padre Nostro
che sei nell’etere (e in Rete)
dacci oggi il nostro pane quotidiano…
E rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo
alle banche, ai datori di lavoro, agli spacciatori di informazioni…
Amen.
Certo, lui lo ha detto in maniera più elegante e argomentata, ma c’è da crederci.
La storia di Fondi è uno dei tanti casi di esportazione di un prodotto D.O.C. o I.G.P.: la criminalità organizzata. Uno sconfinamento in termini di km non certo vertiginoso: dalla provincia di Latina, per raggiungere la Campania non ci vuole certo un Concorde.
I nodi sono venuti al pettine già questa estate. Ballarò ne ha riassunto gli sviluppi nella puntata del 20 ottobre.
Servizio cui fa eco la puntata di questa notte dell’approfondimento del Tg3 condotto da Maurizio Mannoni, intervistando alcuni abitanti di Fondi che negano la presenza della mafia nella loro cittadina sventolando lesa dignità. Non è un atteggiamento che mi stupisce, non è la prima volta che lo vedo manifestarsi. E’ solo una questione di favole di frontiera: fuori dai confini di Bassitalia la mafia non esiste. Cazzate.
L’Italia è un paese che più unito non si può, non solo dalle mafie, ma dalla solita stolta, cafona, ignorante, meschina assenza di una minima etica civile.
Un cittadino onesto - di Fondi, come di ogni altro comune dove la mafia posi il suo alito sulfureo - non nega l’esistenza di un fenomeno palese come un’infiltrazione criminale esplosa in un caso giudiziario. Non chiedo che voglia vederci chiaro e a tutti i costi ma che, come minimo, se ne rammarichi. E il rammarico non è certo un sentimento da eroi dell’antimafia, non dico da cittadini di uno Stato civile e democratico, ma da uomini con un minimo di amor proprio.
Da Repubblica.it:
Sulla cosiddetta “nave dei veleni” rinvenuta al largo della Calabria, il commissario europeo all’Ambiente, Stavros Dimas, ha inviato una lettera con una richiesta di informazioni al ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, lo scorso 21 settembre e “non ha ancora avuto risposta”. In occasione del prossimo Consiglio a Lussemburgo “le chiederà lo stato delle cose, la natura del carico e come intendono muoversi”. Lo ha riferito lo stesso Silvio Greco (Assessore regionale all’Ambiente), che ha avuto un incontro a Bruxelles con il commissario europeo.
Quando si dice: avere a cuore il destino del Paese.
Intanto si sta innescando un effetto a catena, un vero e proprio fallout con ricadute pesanti sulla già precaria economia calabrese. Un vero capolavoro.
Il programma che l’ha scoperto si chiama Pl@giarism: Billy Shakespeare ha scritto a quattro mani l’Edoardo III. Embè? No, dai, scherzavo… Pl@giarism è un software che, lavorando sulle corrispondenze tra testi, è nato per fare uscire dalle loro tane e stanare gli studenti copioni inglesi.
Riassumendo: un risultato apparentemente preterintenzionale sulla base di un programma tirato su per uno scopo imbecille.
Si potrebbe fare tanto di più con un softwarino così. Aprire una branca digitalizzata della letteratura comparata, per provare a studiare testi su più livelli e in tempi così veloci da riassumere magari in qualche settimana lo sforzo di una generazione di accademici bolliti con la muffa che gli cresce fin sotto al mento. Provare ad abbattere i limiti della semiotica, lanciarla nel tempo come una bomba a orologeria…
Ma sto solo sognando, o forse cominciando a inanellare una serie di stronzate delle mie…