Archive for the ‘Bassitalia’ Category

Liberi dalle scorie

Posted on Ottobre 17th, 2009 in Bassitalia, Megafono, Rassegna stampa | 1 Comment »

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A gonfie vele

Posted on Ottobre 15th, 2009 in Bassitalia, Megafono, Rassegna stampa | 1 Comment »

Da Repubblica.it:

Sulla cosiddetta “nave dei veleni” rinvenuta al largo della Calabria, il commissario europeo all’Ambiente, Stavros Dimas, ha inviato una lettera con una richiesta di informazioni al ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, lo scorso 21 settembre e “non ha ancora avuto risposta”. In occasione del prossimo Consiglio a Lussemburgo “le chiederà lo stato delle cose, la natura del carico e come intendono muoversi”. Lo ha riferito lo stesso Silvio Greco (Assessore regionale all’Ambiente), che ha avuto un incontro a Bruxelles con il commissario europeo.

Quando si dice: avere a cuore il destino del Paese.

Intanto si sta innescando un effetto a catena, un vero e proprio fallout con ricadute pesanti sulla già precaria economia calabrese. Un vero capolavoro.

Cimitero radioattivo

Posted on Settembre 13th, 2009 in Bassitalia, Megafono, Rassegna stampa | 3 Comments »

Così Antonio Cianciullo definisce le coste calabre sul suo blog. A venti miglia dalle coste di Cetraro (CS) viene ritrovato il relitto inabissato, pieno di merda ancora senza nome, di cui aveva parlato un pentito di mafia.

La nave dei veleni, carico mortale, cimitero radiotattivo: titoli buoni per Sci-fi d’appendice se non fosse che, cazzo, quello è il mio mare! E’ il nostro mare. Mare Nostrum, già…

Avanguardie Futuro Oscuro

Posted on Settembre 9th, 2009 in Bassitalia, Connettivismo, Emersioni, Fantascienza | No Comments »

E’ uscita per EDS - da un po’, da un bel po’ - la terza antologia del Connettivismo. A curarla ci ha pensato Sandro Battisti, a impreziosirla, Sergio Altieri con una sua postfazione. 15 racconti che corrono dentro il lato oscuro della sf.

In attesa di averla fra le mani e di leggerla per intero, posso dire due parole sul racconto con cui sono presente, E’ la guerra, cercando di non farmi una pippa: è un atto osceno in luogo pubblico.

In buona sostanza, ho spostato nel tempo il mondo di Carlo Levi, la tragica desolazione di Bassitalia descritta in Cristo si è fermato a Eboli. L’incipit è una dedica colma di riconoscenza a questo autore, che meglio di chiunque altro ha saputo cogliere su più livelli l’abbandono e la rassegnazione genetica del Meridione.

Sono passati molti anni, di guerra, dolore, superstizione e menzogne. La Storia è morta, dicono. Niente di più falso. Di grandi eventi, non se ne registrano più, è vero. Ma la storia dell’uomo continua scorrere in avanti, sotterranea, fino al punto zero. Umano, ormai, è lettera morta, una parola vuota.

Sostituita la magia superstiziosa di Levi con la tecnologia, non è difficile immaginare uno scenario di guerra e piccole resistenze territoriali.

In tutta sincerità, auguro a Bassitalia un futuro migliore di quello che ho spiattellato in queste quattro cartelle.

La dolce vita

Posted on Luglio 23rd, 2009 in Bassitalia, Rassegna stampa | 1 Comment »

Per la ‘ndrangheta non è una novità delocalizzare/riciclare i proventi illeciti in imprese più a nord di Bassitalia. Questa volta, però, l’acquisto e la gestione di locali nella Roma chic colpisce. Suggerisce una transizione della criminalità organizzata nella Società dello Spettacolo. Migrazione già in atto e ampiamente documentata (vedi certi atteggiamenti da divi del cinema di alcuni camorristi descritti da Saviano). Cosa che né scandalizza né stupisce: è un semplice atto di sopravvivenza, di aderenza alla società attuale.

In fondo, assieme a una certa apologia cinematografica e letteraria, la spettacolarizzazione della mafia accrescerebbe l’umanizzazione di certi personaggi agli occhi del pubblico/società (in)civile.

Peccato che i reality paiono essere in declino: non meraviglierebbe un gioco a premi (magari con sconti di pena) in cui protagonisti siano malavitosi patinati, impegnati non già a tirare a segno, ma a domare belle squinzie naviganti in aperitivi di lusso.

Poveretti, in, fondo, neanche loro sono dei santi.

Ecomostri

Posted on Giugno 25th, 2009 in Bassitalia, Grammofono, Megafono, Rassegna stampa | 1 Comment »

Round and round we go,
When will it stop, nobody knows
The same old chords, the same old words
It all sounds familiar, all starts to sound the same

Carcass - Ever increasing circles
 
Gira e rigira siamo sempre là. I bubboni scoppiano ciclicamente. E scoppiando uno dopo l’altro, danno il tempo a quelli già scoppiati di riformarsi, e poi scoppiare again, again and again… vecchia consuetudine, in Bassitalia. Qualcosa che negli anni siamo riusciti a esportare nel resto del Paese, anche dove, per tradizione, dal dopoguerra in poi si è sempre ben amministrato: l’immobilismo secolare.

Adesso è il turno degli ecomostri sulle coste della Calabria. Poi torneranno di moda i depuratori, poi la monnezza, la sanità (a dire il vero questa è una costante cronica) e via dicendo. Se solo cominciassimo a risolver i problemi, non dico del tutto, ma magari cominciare a farlo, col tempo potremmo trovarci di fronte a bubboni sempre più piccoli da far scoppiare.

Stop alla ‘ndrangheta. Ricordando Giuseppe Valarioti

Posted on Giugno 10th, 2009 in Bassitalia, Emersioni, Megafono, Rassegna stampa | No Comments »

Nella notte tra il 9 e il 10 giugno 1980, veniva ucciso Giuseppe Valarioti, un giovane professore di lettere impegnatosi contro la ‘ndrangheta. Ancora oggi, a quasi trent’anni di distanza, il suo omicidio non ha colpevoli. Danilo Chirico e Alessio Magro lo ricordano sul Quotidiano della Calabria

L’articolo è parte del lavoro che i due autori svolgono per daSud Onlus con stopndrangheta.it, bellissimo sito/archivio in cui si scava nella memoria del Mezzogiorno per fare emergere le storie i protagonisti dimenticati della lotta per la legalità. 

Un’iniziativa davvero pregevole. Soprattutto di questi tempi, in cui la memoria storica nazionale soffre di ripetute amnesie e collassi spaventosi, non posso fare a meno di consigliarne la consultazione a tutti mantenendo il link fisso su questo blog; e per rinfrescarvi le idee, non mancherò in futuro di segnalarvi aggiornamenti e novità da uno dei pochi siti che ultimamente ho trovato di una certa utilità.

Un oscuro avanzare

Posted on Giugno 7th, 2009 in Bassitalia, Rassegna stampa | No Comments »

Il kipple avanza lentamente - senza clamori - ma procede, sempre. Inesorabile.

Compattatori

Posted on Giugno 4th, 2009 in Bassitalia, Emersioni, Megafono, Rassegna stampa | 2 Comments »

E’ come se stessimo vivendo un sereno bad trip giornaliero, un allegro sonno diurno che ci porterà - in tutti i sensi - alle urne. Mentre nel nostro Paese divampa la più grande campagna elettoral-mediatica mai vista (con tanto di complotti, intrighi e colpi di scena), menzogna e verità si compattano in un mostro la cui creazione non sarebbe sopportata da nessuno scrittore di questo mondo. 

Ultime due in serie: scoppia il “bubbone Palermo” e il Premier viene accusato di abuso d’ufficio

Così ricominciano ad agitarsi in testa spettri fatti di lercia e fetida immondizia, strade invase da gente ridotta al lastrico che sgranocchia noccioline rancide di pattume, mentre politici-mendicanti tengono i loro sermoni su televisori spenti, all’ombra di una nuova divinità-totem: il Compattatore.

Il Compattatore ha il design sgraziato e sporco della nostra coscienza civile, amplifica voci e chiacchiere e seppellisce le urla disperate di persone con la vita spezzata. E’ un vero prodigio: ricompatta rifiuti solidi e bacini elettorali. 

Sotto la sua ombra, ogni oscenità del Presidente diventa l’urlo di battaglia del suo fedele codazzo di elettori che, compresi i più stanchi, tornerà a votare - più unito di prima - per difendere il loro Sacerdote dell’Immondizia. 

Berlusconi non è un demone, non è un sogno, né un incubo: è la realtà dei fatti. Una vita politica fatta di ribaltamenti di fronte e sottili strategie per governare le maree. Noi non siamo altro che gocce in questo mare, o almeno è quello che vogliono farci credere. 

A cosa servono gli eroi?

Posted on Maggio 23rd, 2009 in Bassitalia, Megafono | 2 Comments »

E’ quello che mi chiedo a 17 anni dalla Strage di Capaci. Giovanni Falcone è stato una delle personalità/intelligenze più importanti e lungimiranti del secolo scorso.

Gli eroi e i martiri servono unicamente a costruire monumenti su cui piangere lacrime di coccodrillo e passerelle per le campagne elettorali.

La memoria di un uomo così - le sue idee, il suo lavoro - meritano qualcosa di più del freddo marmo di un anniversario. Dovremmo cominciare a considerarlo seriamente come un intellettuale, studiarlo, fare sì che le sue idee non muoiano. 

Qualche estate fa, durante un fugace viaggio a Palermo, sono passato in macchina da Capaci e l’eco di quella Strage non si è ancora spento, credetemi. Tutti dovrebbero passarci, almeno una volta nella vita, e poi pensare a cosa servono gli eroi. Un pellegrinaggio che varrebbe più di milioni - e sterili - discorsi istituzionali.