«Era un individuo che per molto tempo aveva portato in sé la propria condizione di uomo senza esserne consapevole, come gli altri si portano addosso senza saperlo una malattia. Era stato un uomo tra gli uomini e si era dato da fare come loro, sgomitando, a volte con accaimento, del tutto ignaro di dove stesse andando».

Georges Simenon, La fuga del signor Monde, Adelphi
Traduzione di Federica Di Lella e Maria Laura Vanorio