The Dream Master viene pubblicato per la prima vota nel 1966 come riscrittura di He Who Shapes, racconto steso da Roger Zelazny l’anno precedente. Leggere Il signore dei sogni equivale a staccare un biglietto di sola andata per lo Spazio Interno e a viaggiare assieme a Render, lo psichiatra Plasmatore, in grado di entrare nelle coscienze dei propri pazienti di cambiarne le rappresentazioni mentali a scopo (non sempre) terapeutico. Pura new wave (questa è di sponda americana): immaginifica, elegante e straniante.

A seguire, due estratti della lezioncina di Render sull’Autopsicomimesi (un complesso d’imitazione autoperpetuato), provenienti dall’edizione Sellerio del 1995, traduzione G.G. Pallagianni:

La capacità di fare del male si è sviluppata parallelamente allo sviluppo tecnologico. La capacità dell’uomo di produrre semplici mutilazioni è stata moltiplicata dalla produzione di massa; la possibilità di ferire la psiche attraverso i contatti personali è aumentata in misura direttamente proporzionale allo sviluppo dei mezzi di comunicazione. [...]

Noi abbiamo paura  di ciò che non conosciamo e il domani è davvero una grande incognita. Trent’anni fa, il particolare ramo della psichiatria nella quale io mi sono specializzato non esisteva neppure. Ora la scienza è in grado di progredire così rapidamente che c’è un autentico disagio diffuso, potrei anche dire un’angoscia, riguardo alle logiche conseguenze: la meccanizzazione totale del mondo…