Archive for Luglio, 2012

Io sono il Libanese

Posted on Luglio 7th, 2012 in From Other Sites | No Comments »

Io sono il Libanese è il prequel di Romanzo Criminale in cui Giancarlo De Cataldo racconta gli inizi della carriera del capo carismatico della “sua” Banda della Magliana, il Libanese appunto, personaggio ispirato da Franco Giuseppucci che dalle sue pagine è colato nel film di Michele Placido col volto di Piefrancesco Favino e nella serie televisiva di Stefano Sollima col grugno incazzoso di Francesco Montanari.

Una piccola icona, il Libano. La tentazione sarebbe quella di considerarlo un santo bandito e questo libro la sua agiografia. Niente di più sbagliato.

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Il signore dei sogni

Posted on Luglio 3rd, 2012 in Classici, Fantascienza | No Comments »

The Dream Master viene pubblicato per la prima vota nel 1966 come riscrittura di He Who Shapes, racconto steso da Roger Zelazny l’anno precedente. Leggere Il signore dei sogni equivale a staccare un biglietto di sola andata per lo Spazio Interno e a viaggiare assieme a Render, lo psichiatra Plasmatore, in grado di entrare nelle coscienze dei propri pazienti di cambiarne le rappresentazioni mentali a scopo (non sempre) terapeutico. Pura new wave (questa è di sponda americana): immaginifica, elegante e straniante.

A seguire, due estratti della lezioncina di Render sull’Autopsicomimesi (un complesso d’imitazione autoperpetuato), provenienti dall’edizione Sellerio del 1995, traduzione G.G. Pallagianni:

La capacità di fare del male si è sviluppata parallelamente allo sviluppo tecnologico. La capacità dell’uomo di produrre semplici mutilazioni è stata moltiplicata dalla produzione di massa; la possibilità di ferire la psiche attraverso i contatti personali è aumentata in misura direttamente proporzionale allo sviluppo dei mezzi di comunicazione. [...]

Noi abbiamo paura  di ciò che non conosciamo e il domani è davvero una grande incognita. Trent’anni fa, il particolare ramo della psichiatria nella quale io mi sono specializzato non esisteva neppure. Ora la scienza è in grado di progredire così rapidamente che c’è un autentico disagio diffuso, potrei anche dire un’angoscia, riguardo alle logiche conseguenze: la meccanizzazione totale del mondo…