Archive for Giugno, 2012

Ustica XXXII

Posted on Giugno 26th, 2012 in Megafono | No Comments »

Arrivati al 32° anno dalla Strage senza la chiarezza che ci si aspetta, consiglio vivamente a chi ancora non l’avesse fatto, di fare un salto a Bologna per andare a visitare il Museo per la Memoria di Ustica.

Giro il comunicato stampa MAMbo:

Mercoledì 27 giugno 2012, in occasione delXXXII anniversario della strage di Ustica, il Museo per la Memoria di Ustica - in via di Saliceto 3/22 a Bologna - effettuerà un’apertura straordinaria dalle ore 10.00 alle ore 14.00, e dalle ore 18.00 alle ore 24.00. Ingresso libero.
Alle h 20.00 si terrà una visita guidata speciale, con accesso gratuito al pubblico, a cura del Dipartimento educativo MAMbo.
Si tratta del primo appuntamento di un ciclo di sei visite guidate al luogo che ospita i resti del DC-9 Itavia e la suggestiva installazione permanente ideata per la città di Bologna dall’artista francese Christian Boltanski in ricordo delle vittime della tragedia del 1980, promosse in concomitanza con gli spettacoli estivi in programma nell’ambito della rassegna teatrale Dei Teatri, della Memoria presso lo spazio antistante il museo Il Giardino della Memoria.

Info e prenotazioni: tel. 051 6496611 (h. 12.00 – 17.30)

Il tempo e il denaro

Posted on Giugno 2nd, 2012 in Appunti, Emersioni | No Comments »

Letture sincroniche: le riflessioni di WM1 sul terremoto in Emilia, gli orologi e le accelerazioni temporaliCosmopolis di Don DeLillo (Einaudi) da cui provengono le righe che seguono.

* * *

Dobbiamo pensare all’arte di far soldi. I greci hanno una parola per definirla. Chrimatistikós. Ma dobbiamo renderla un po’ flessibile. Adattarla alla situazione attuale. Perché il denaro ha subìto una svolta. La ricchezza è diventata fine a se stessa. Le enormi ricchezze sono tutte così. Il denaro ha perso la sua qualità narrativa, come è accaduto alla pittura tanto tempo fa. Il denaro parla a se stesso.

[...]

L’idea è tempo. Vivere nel futuro. Il soldi creano il tempo. Una volta era il contrario. Gli orologi hanno accelerato l’ascesa del capitalismo. La gente ha smesso di pensare all’eternità. Ha cominciato a concentrarsi sulle ore, ore misurabili, ore lavorative, e a usare il lavoro in modo più efficiente.

[...]

Oggi il tempo è un bene aziendale. Appartiene al sistema del libero mercato. Il presente è difficile da trovare. Lo stanno risucchiando fuori dal mondo per fare posto a un futuro di mercati incontrollati ed enormi potenziali di investimento. Il futuro diventa inesistente. Ecco perché presto accadrà qualcosa, forse oggi stesso. Per correggere l’accelerazione del tempo. Per riportare la natura alla normalità, più o meno.