Archive for Febbraio, 2011

Il futuro non è scritto - Joe Strummer

Posted on Febbraio 27th, 2011 in Drowned Words, Grammofono, Sguardi | No Comments »

Il film-documentario di Julien Temple è una buona prova; un ritratto steso con i colori giusti. Solo avrei fatto a meno di BonoJohnny DeepFlea che mi raccontano quanto sono stati importanti i The Clash

Ode a Joe Strummer, principe e suddito poeta delle frequenze neurali. In vita, un grumo di contraddizioni. E una guida per milioni di persone. Un Cristo elettrico: “Nella vita, devi essere capace di prenderti quello che vuoi, perché nessuno te lo regalerà mai”. Chissà cos’avrebbe pensato di quello che sta succedendo sull’altra sponda del Grande Lago.

* * *

Cos it’s a one more time in the ghetto
One more time if you please
One more time for the dying man
One more time to be free

New Thing

Posted on Febbraio 20th, 2011 in Classici, Drowned Words | 3 Comments »

New Thing è un gran bel viaggio nei 60’s americani della rivoluzione afro. Un peregrinare nella storia che ha il suono del free jazz suggerito dal titolo, guidati da un John Coltrane che è Virgilio e Caronte della audio-Commedia di Wu Ming 1, un fantasma fatto di vibrazioni. Una storia che, come spesso accade in quelle raccontate da ogni membro del collettivo bolognese, sa di mito; e «da sempre», dice bene Sir De Matteo, «i miti racchiudono un nucleo di meditazione su una condizione storica o uno slancio che si sforza di trascendere il contesto dell’epoca, anelando a una prospettiva universale».

Quale prospettiva, in questo caso? Rivolta, my friends! Rivolta di comunità, linguaggi, suoni, parole, racconti. E dove, poi? Qui. «Perché ovunque ambientiamo quello che scriviamo, è sempre del qui da noi che parliamo», come ha dichiarato lo stesso autore a Intercom. E il qui da noi oggi è il Mediterraneo.

Una storia partita dal molo nel 2000 e giunta al porto della pubblicazione quattro anni dopo, navigando nelle acque dei 60’s. Attraversa, sia nel tempo narrativo che nel periodo di stesura, dei continuum significativi. Il 2011 forse è l’anno buono per leggerlo o rileggerlo.

Sulla lingua del tempo presente

Posted on Febbraio 17th, 2011 in Drowned Words, Megafono | No Comments »

«Siamo immersi in una lingua che ci sovrasta, elaborata e diffusa nei circuiti della comunicazione, carica di sottintesi che ci avvolgono come in un intreccio di significati che sembrano indipendenti da noi, perché li accogliamo come ovvi, non contestabili, e dotati di una propria persuasività che non ha bisogno di essere dimostrata ogni volta».

Il punto di partenza di Gustavo Zagrebelsky è un saggio sulla lingua al tempo del Nazismo - LTI, La lingua del Terzo Reich. Taccuino di un filologo - in cui filologo Viktor Klemperer tratta della capacità della lingua di convogliare, uniformare e controllare l’opinione delle masse. Zagrebelsky, giudice della corte costituzionale, docente all’università di Torino e collaboratore del quotidiano la Repubblica, non indica nessun Goebbels nostrano (forse una squadra? NdA) e nessun ministero della propaganda, ma individua in questo breve scritto tra il pamphlet e la linguistica una serie di esempi che rendono chiaro il processo d’invasione linguistica di Silvio Berlusconi, da sempre alfiere della politica intesa come fabula per l’elettorato.

In Sulla lingua del tempo presente vengono prese in esame parole come “scendere” , “doni”, “amore” e “assolutamente” la cui revisione di significato, assieme alla ripetizione ossessiva e bipartisan, ha contribuito a gettarci nel cortocircuito politico, d’opinione e d’azione in cui ci troviamo.

Un’analisi semplice e diretta, che meriterebbe maggiore diffusione e fruibilità, sicuramente osteggiata dagli 8 € del prezzo di copertina, francamente un prezzo “al chilo” decisamente alto per i pochi ma gustosi grammi di parole contenuti nel volumetto.

Sunshine Award 2011

Posted on Febbraio 9th, 2011 in Megafono | 4 Comments »

Spellando a pacche le spalle del compagno sir per avermi segnalato nell’ambito dell’iniziativa Sunshine Award 2011, faccio anch’io il mio dovere, ovvero:

1. Ringraziare nel nostro post coloro che ci hanno premiato (Eseguito spellamento/scarnificazione)
2. Scrivere un post per il premio (Here it is)
3. Passarlo a 12 blog che riteniamo meritevoli (Di seguito passaggi e ripassaggi…)
4. Inserire il link di ciascuno dei blog che abbiamo scelto (Come minimo)
5. Dirlo ai premiati (Cazzo, lo sto gridando al mondo! Più di così…)

In ordine sparso:

Strano AttrattoreKippleWu Ming - GiapUbikCybergothGery PalazzottoDario TonaniNettezza UmanaCarmillaFrancesca DattiloIninterrotti TransitiS*