Archive for Gennaio, 2010

Il fuoco (o la nutella?) non perde mai

Posted on Gennaio 30th, 2010 in From Other Sites | 2 Comments »

Su Therillermag, scambio di vedute con Dario Tonani sulle contaminazioni letterarie. Il dilemma è: sono cacca o nutella? In estrema sintesi, diciamo che sono nutella ma, come il corrispettivo cariogeno, possono scadere e quindi… il sillogismo è fatto!

La maledizione di Arnold

Posted on Gennaio 28th, 2010 in Tele-Iniezioni | 1 Comment »

Sembra un titolo di un film horror anni ‘80, di quelli in cui la cosa più truce erano i capelli cotonati delle attrici e i pantaloni corti e a sigaretta e il giubottone che costituivano la divisa del protagonista. Leggendo invece questo lancio Ansa, si ha la netta sensazione di aver a che fare con un soggetto di Elmore Leonard e subito viene spontaneo mostrare il labbrone e modificare così la celebre battuta del piccolo Arnold - Che cazzo stai dicendo, Willis?

I fratellini protagonisti della fortunata serie tv Il mio amico Arnold non hanno avuto una vita fortunata come il loro telefilm. Gary Coleman, l’attore che interpretava il piccolo Arnold, arrestato per non essersi presentato ad un’udienza in tribunale dove era accusato di violenza domestica, era già stato condannato, nel 1999, a 90 giorni di carcere, con la condizionale, per aver picchiato una donna che aveva chiesto il suo autografo. E nel 1990 aveva denunciato i genitori adottivi sostenendo che avevano sottratto molti soldi al suo conto bancario. Peggio è andata a Dana Plato, che interpretava la sorellastra bianca Kimberly, morta nel 1999 di overdose, all’età di 34 anni. La ragazza aveva già dovuto lasciare prima del tempo il telefilm perché rimasta incinta. Nel 1991 era stata arrestata per aver rapinato un videoclub di Las Vegas. L’anno dopo era stata condannata per aver scritto una ricetta medica falsa per mille dosi di Valium: un mese di carcere e altri cinque anni di libertà controllata e la perdita della custodia dei figli. Anche Todd Bridges (che interpretava il fratello di Arnold, Willis) era finito nel tunnel di droga e alcol ed è stato condannato per porto abusivo di armi e per aver accoltellato un suo inquilino. Nel 1989 è stato processato ed assolto per il tentato omicidio di uno spacciatore.

Parole per aria

Posted on Gennaio 27th, 2010 in Appunti, Scriptorium | No Comments »

“La gente è il più grande spettacolo del mondo. E non si paga il biglietto”. La massima del Vecchio Buk è inconfutabile. L’ho sempre considerata una regola da seguire. Banale, vero? Osservare il mondo, prima di scriverne. Così nella quotidianità capita di imbattersi in sorprendenti perle narrative. Scopri cose che ti aspetteresti di cogliere sulle pagine di un libro e non da un dialogo rubato per strada.

Avete mai pensato, per esempio, a quanta roba sospesa c’è in un dialogo, quanto materiale resta incagliato tra una battuta e l’altra?

* * *

- Sai che ci manca per essere davvero una potenza? - dice l’uomo davanti la pizzeria d’asporto, sfoggiando l’accento campano come un distintivo. Si porta appresso i suoi cinquant’anni suonati come una valigia piena di ricordi.
- No che non lo so. - risponde il suo compare, fino a un momento prima in religioso ascolto da sotto il pulpito improvvisato che è lo scalino su cui s’accrocchia la serranda.
In mezzo a loro ci stanno una trentina di centimetri di distanza e un’infinità di risposte possibili per la stessa domanda. Tutte egualmente valide.
- Sai che ci manca per essere davvero una potenza?
- Un centrocampista che faccia da regista.
- Una classe politica di esseri umani.
- La grappa a fine pasto.
Tutte perfettamente sensate, ma sbagliate. Perché questo secondo che contiene un’infinità di risposte, in un attimo si scongela e partorisce la risposta esatta, reale.
- Sai che ci manca per essere davvero una potenza?
- No che non lo so.
- Un esercito europeo. Allora sì che siamo potenti. Come la Cina.

Moorcock’s Caos

Posted on Gennaio 19th, 2010 in Emersioni, Grammofono | 2 Comments »

Sull’edizione italiana di Rolling Stone di questo mese, c’è una breve ma succosa intervista a Michael Moorcock, in cui - obviously, vista la sede dell’intervista - si parla dei trascorsi musicali del nostro come mente-guru degli psycho-rockers Hawkwind, e anche di Ladbroke Grove, la via di Londra dove si affacciarono anche i The Clash e New Worlds, la formidabile rivista su cui imperversò anche Jimmy Ballard, grande amico dell’M.M. creatore di Elric e di Jerry Cornelius.

Anche se, al momento, non ho una grossa esperienza della produzione narrativa di Moorcock, certo non si può negare che sia uno scrittore d’esperienza e d’inventiva (ha praticamente rivoltato come un calzino il Fantasy), e che ne abbia visto di ogni nell’attraversare il vecchio secolo fino ad arrivare al nostro, del quale da poco abbiamo salutato (o forse mandato a qual paese) gli anni zero.

Detto ciò, ho idea che abbia ragione quando risponde così all’ultima domanda posta dalla sua intervistatrice, Ilaria Ravarino:

Immagini che il Campione Eterno dei suoi romanzi si affacci sul nostro mondo. Ci porterebbe legge o caos?
Ho sempre preferito l’equilibrio fra i due poli, ma in questo momento non ho dubbi. Avremmo più bisogno di caos, e molto, molto meno di ordine.

Elric for president?

Ernesto Vegetti

Posted on Gennaio 18th, 2010 in Megafono | No Comments »

L’avevo conosciuto all’ultima Italcon, purtroppo non avrò modo di approfondire la conoscenza. Dispiace. Mi unisco al coro compatto del cordoglio del mondo del fantastico italiano.