Archive for Ottobre, 2009

Primarie Esigenze

Posted on Ottobre 25th, 2009 in Megafono | 2 Comments »

Oggi andrò a votare alle primarie del PD, nonostante non sia il mio partito (nessuno, in fin dei conti, lo è mai stato) e nonostante sono anni che sono agitato da una nausea continua verso ogni manifestazione e/o emanazione politica.

Mi ha convinto Eugenio Scalfari, con un suo editoriale di qualche giorno fa.

Ad di là di tutto (scandali sessuali compresi) è un’occasione di partecipazione popolare da non lasciarsi scappare. Votando scheda bianca dirò: ho bisogno di qualcuno da votare, di qualcuno che faccia qualcosa per il mio Paese ma non voglio più questa classe dirigente, è già troppo tempo che gira a vuoto. E’ un dire qualcosa, benché con un megafono ammaccato.

Nota: questo blog è stato invaso nell’ultimo periodo da post spiccatamente politici. No, non dimentico che a ospitarmi è Fantascienza.com, e prestissimo tornerò a parlare anche dei temi che competono a questa isola web. Scusatemi, ma la realtà - ultimamente, come non mai - urla.

A(f)Fondi

Posted on Ottobre 24th, 2009 in Bassitalia, Megafono, Rassegna stampa, Tele-Iniezioni | 3 Comments »

La storia di Fondi è uno dei tanti casi di esportazione di un prodotto D.O.C. o I.G.P.: la criminalità organizzata. Uno sconfinamento in termini di km non certo vertiginoso: dalla provincia di Latina, per raggiungere la Campania non ci vuole certo un Concorde.

I nodi sono venuti al pettine già questa estate. Ballarò ne ha riassunto gli sviluppi nella puntata del 20 ottobre.

Servizio cui fa eco la puntata di questa notte dell’approfondimento del Tg3 condotto da Maurizio Mannoni, intervistando alcuni abitanti di Fondi che negano la presenza della mafia nella loro cittadina sventolando lesa dignità. Non è un atteggiamento che mi stupisce, non è la prima volta che lo vedo manifestarsi. E’ solo una questione di favole di frontiera: fuori dai confini di Bassitalia la mafia non esiste. Cazzate.

L’Italia è un paese che più unito non si può, non solo dalle mafie, ma dalla solita stolta, cafona, ignorante, meschina assenza di una minima etica civile.

Un cittadino onesto - di Fondi, come di ogni altro comune dove la mafia posi il suo alito sulfureo - non nega l’esistenza di un fenomeno palese come un’infiltrazione criminale esplosa in un caso giudiziario. Non chiedo che voglia vederci chiaro e a tutti i costi ma che, come minimo, se ne rammarichi. E il rammarico non è certo un sentimento da eroi dell’antimafia, non dico da cittadini di uno Stato civile e democratico, ma da uomini con un minimo di amor proprio.

Liberi dalle scorie

Posted on Ottobre 17th, 2009 in Bassitalia, Megafono, Rassegna stampa | 1 Comment »

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A gonfie vele

Posted on Ottobre 15th, 2009 in Bassitalia, Megafono, Rassegna stampa | 1 Comment »

Da Repubblica.it:

Sulla cosiddetta “nave dei veleni” rinvenuta al largo della Calabria, il commissario europeo all’Ambiente, Stavros Dimas, ha inviato una lettera con una richiesta di informazioni al ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, lo scorso 21 settembre e “non ha ancora avuto risposta”. In occasione del prossimo Consiglio a Lussemburgo “le chiederà lo stato delle cose, la natura del carico e come intendono muoversi”. Lo ha riferito lo stesso Silvio Greco (Assessore regionale all’Ambiente), che ha avuto un incontro a Bruxelles con il commissario europeo.

Quando si dice: avere a cuore il destino del Paese.

Intanto si sta innescando un effetto a catena, un vero e proprio fallout con ricadute pesanti sulla già precaria economia calabrese. Un vero capolavoro.

Shakespeare c’ha preso per il culo

Posted on Ottobre 15th, 2009 in Connettivismo, Rassegna stampa | No Comments »

Il programma che l’ha scoperto si chiama Pl@giarism: Billy Shakespeare ha scritto a quattro mani l’Edoardo III. Embè? No, dai, scherzavo… Pl@giarism è un software che, lavorando sulle corrispondenze tra testi, è nato per fare uscire dalle loro tane e stanare gli studenti copioni inglesi.

Riassumendo: un risultato apparentemente preterintenzionale sulla base di un programma tirato su per uno scopo imbecille.

Si potrebbe fare tanto di più con un softwarino così. Aprire una branca digitalizzata della letteratura comparata, per provare a studiare testi su più livelli e in tempi così veloci da riassumere magari in qualche settimana lo sforzo di una generazione di accademici bolliti con la muffa che gli cresce fin sotto al mento. Provare ad abbattere i limiti della semiotica, lanciarla nel tempo come una bomba a orologeria…

Ma sto solo sognando, o forse cominciando a inanellare una serie di stronzate delle mie…

Strange days

Posted on Ottobre 9th, 2009 in Gallery, Grammofono, Megafono, Rassegna stampa | No Comments »

La bocciatura del Lodo Alfano ha provocato un vero e proprio terremoto politico. È il punto zero da cui riparte la lotta per la salvaguardia dei principi fondanti di una democrazia. Una vera e propria doccia fredda per il premier, che torna fra gli umani ed è chiamato a dar conto nei processi in cui è coinvolto. Silvio Berlusconi prende una spallata che dovunque – tranne che nelle nazioni sotto legge marziale o dittatura – avrebbe fatto cadere il governo.

Strano eh?
Ma noi abbiamo accumulato montagne di simili “strange days” e viviamo, ça va sans dire, in una terra di mezzo in cui la confusione regna sovrana. Che poi tradotto vuol dire che viviamo Veri Giorni di Merda.

Così ho cercato di chiarirmi un po’ le idee. Impresa non facile, ma dovuta.

L’altro ieri ho ridotto al minimo la televisione, limitandomi ad ascoltare l’annuncio della notizia sul Tg4 e sul Tg3, vicini sul telecomando, quanto si suppone siano lontani nel trattare le notizie. Vedo un Emilio Fede terreo, quasi senza parole, impreparato. Già questo è indice di qualcosa.

Va bene così. A livello umorale, la situazione mi è chiara e ovvia: la Destra è in banana. Dopo aver sotterrato il telecomando e dormito sogni beati, ieri mattina do un’occhiata alle testate giornalistiche in edicola e alle loro incarnazioni in Rete.

E qui viene il bello. Perché le analisi del dopo-bocciatura dipingono uno scenario frammentato e poco rassicurante: una cosa gustosa che accade già nel pomeriggio in cui la Corte Costituzionale era ancora riunita (e che, di primo acchito, ho trascurato)  è che Bossi ha minacciato per l’ennesima volta l’insurrezione popolare provocando, forse, l’effetto di convincere qualche costituzionalista a bocciare il Lodo piuttosto che del contrario; a sentenza emessa si scatena una guerra tra le istituzioni, col Primo Ministro che attacca il Presidente della Repubblica mentre si levano le voci dei suoi alleati che parlano di golpe e attentati che minano la volontà popolare; Berlusconi che inaugura una mostra, si fa fotografare col cardinal Bertone e denuncia sei tipi che gliela cantano; e mi evito volentieri il solito spettacolo di Porta a porta in cui il Cavaliere spara su Rosy Bindi, di cui vengo a sapere solo dal Corriere.it

Wow!

Scelgo di prendere due quotidiani in edicola. Mando affanculo il pluralismo e leggo il Manifesto e il Fatto Quotidiano. Il quotidiano comunista conta i battiti vitali del cuore politico del Cavaliere, come nella Mostra delle Atrocità Jim Ballard immagina succeda a un Reagan più che sul viale del tramonto, con un piede nella fossa. Il foglio di Padellaro e Travaglio è più pragmatico, lasciando trapelare che ci-sarebbe-da-parte-una-piccola-leggina-ad-personam-che-toglie-il valore-di-prova-a-sentenze-passate-in-giudicato-il-che-vuo-dire-che-visto-lo-stralcio-della-posizione-di-Mr-B-al-processo-Mills-i-tempi-si-allungheranno-a-dismisisura-e-via-di-prescrizione….

Mentre prendo fiato, seguono scazzi, baci e abbracci tra le più alte cariche dello Stato che tubano e si fanno gli scherzetti.

Ah, dimenticavo! Nel mentre Montezemolo aveva già immaginato l’Italia Futura con Gianfranco Fini ed Enrico Letta…what a wonderful world!

La sinistra italiana (minuscolo d’obbligo) intanto abbaia quando con contenuta grazia quando con qualche sputacchio e sbavata. Di Pietro, bé, se gli altri abbaiano lui come minimo ulula.

Alla fine riaccendo la Scatoletta. Santoro imbastisce una bellissima puntata sul rapporto/patto tra Stato e Cosa Loro e poi scatena un Vauro in formissima che manda in bestia l’avvocato Ghedini. Manco a dirlo e subito qualche poltrona si scomoda, questa volta quella di Scajola, per fare sentire la voce del padrone della Tv italiana.

E alura?

I’m on the outside looking inside
What do I see
Much confusion, disillusion
All around me. I’m on the outside looking inside

Dimissioni? Elezioni anticipate? Ma va là! Niente di nuovo all’orizzonte, forse solo l’ombra di un Celebrity Death Match tra De Benedetti e Mr. B…

Deo gratias!

Posted on Ottobre 7th, 2009 in Megafono, Rassegna stampa | No Comments »

La voce wiki di questa locuzione latina recita così:

È un’espressione liturgica del cattolicesimo, passata al linguaggio colloquiale per esprimere in genere soddisfazione e sollievo per un successo o un pericolo scampato. In particolare - nel suo uso enfatico - l’espressione indica ironicamente soddisfazione per un qualche fatto avvenuto; per esempio, la partenza di una persona non gradita, la fine di un incontro noioso protrattosi oltre misura o l’arrivo di un ritardatario.

Vista l’occasione, calza a pennello.

Quando indignarsi non basta più

Posted on Ottobre 6th, 2009 in Megafono, Rassegna stampa | No Comments »

Da Repubblica.it:

Nella Calabria dei rifiuti tossici statistiche allarmanti per il cancro. Tra i 30 ed i 34 anni il 2.90% contro la media nazionale dello 0.74%.

Un urlo di dolore, rabbia e disperazione.
Muoiono anche ragazzini di 12 anni.
Come avete potuto?
Bastardi.

Potessi…

Posted on Ottobre 3rd, 2009 in Megafono, Rassegna stampa | No Comments »

… ci andrei, a Roma. Anche se mi darebbe fastidio camminare a fianco di certi personaggi che si svegliano solo per convenienza elettorale. You know who they are. Dove eravate quando questa deriva si poteva e si doveva evitare?