Delos 115 su Jim Ballard
Posted on Giugno 11th, 2009 in Connettivismo, Fantascienza, From Other Sites |
E’ online il nuovo numero di Delos, con uno speciale su James G. Ballard. All’interno, l’articolo scritto a quattro mani con Giovanni De Matteo in occasione della visione del film The Atrocity Exihibition presso il cineforum milanese di Jarok.
Intanto, a completare le riflessioni contenute ne L’algebra del cielo interno, giunge un feedback di Lanfranco Fabriani, che ringrazio: ”Tra i vari simboli citati, viene saltato (o forse incluso per brevità nella Terza Guerra Mondiale) il Pilota del Bombardiere e l’Enola Gay, che vengono citati ripetutamente. In effetti è tutto lì. Senza Hiroshima, TAE non potrebbe esistere. E forse, a prescindere da tutti i racconti e i romanzi del post-catastrofe dove il mondo viene dalla fantascienza immaginato distrutto, ma in cui non si fa mai i conti con le due città interamente cancellate e si tenta di continuare come si è sempre fatto, TAE è uno dei pochi esempi di un autore che si sia posto il problema di come si possa continuare a scrivere dopo Hiroshima e Nagasaki”.
Giusto, anzi giustissimo. Ma all’epoca della stesura, e trattandosi di un’introduzione alla visione di un film, ci siamo concentrati sulla fascinazione mediatica dell’opera; e infatti Giovanni scrive: “La tematica dell’apocalisse è presente, ma nel passaggio al video perde la propria centralità in favore del gioco di specchi con il mondo dei mass media. Almeno a nostro avviso. E ci affascinava l’immagine dell’intersezione tra il sistema dei media e il nostro sistema nervoso”. Ciò non toglie che TAE è uno degli esempi migliori di letteratura del “dopo bomba”.
Ne approfitto per ringraziare anche Carmine Treanni per aver concesso nuovo spazio all’articolo.








3 Responses
[...] segnalato dal compagno Fernosky, approda sulle pagine elettroniche di Delos il nostro articolo su La Mostra delle Atrocità (il [...]
Sono io che ringrazio te e X per il vostro interessantissimo e approfondito articolo che ha davvero imprezziosito lo speciale di Delos. Spero, caro compagno Fernosky (ti posso chiamare anche io così, suona così bene?) che questo tuo contributo su Delos non rimanga isolato..
Carmine
Troppo buono, Carminosky