Archive for Maggio, 2009

Una favola…

Posted on Maggio 28th, 2009 in Emersioni, Rassegna stampa | No Comments »

… che certo sarebbe piaciuta al grande Manuel Vázquez Montalbán, questa qua.

A cosa servono gli eroi?

Posted on Maggio 23rd, 2009 in Bassitalia, Megafono | 2 Comments »

E’ quello che mi chiedo a 17 anni dalla Strage di Capaci. Giovanni Falcone è stato una delle personalità/intelligenze più importanti e lungimiranti del secolo scorso.

Gli eroi e i martiri servono unicamente a costruire monumenti su cui piangere lacrime di coccodrillo e passerelle per le campagne elettorali.

La memoria di un uomo così - le sue idee, il suo lavoro - meritano qualcosa di più del freddo marmo di un anniversario. Dovremmo cominciare a considerarlo seriamente come un intellettuale, studiarlo, fare sì che le sue idee non muoiano. 

Qualche estate fa, durante un fugace viaggio a Palermo, sono passato in macchina da Capaci e l’eco di quella Strage non si è ancora spento, credetemi. Tutti dovrebbero passarci, almeno una volta nella vita, e poi pensare a cosa servono gli eroi. Un pellegrinaggio che varrebbe più di milioni - e sterili - discorsi istituzionali. 

Nausea e cortocircuiti

Posted on Maggio 23rd, 2009 in Emersioni, Megafono, Rassegna stampa | No Comments »

Scriveva Guy Debord ne La società dello spettacolo:

Lo spettacolo, come la società moderna, è nello stesso tempo unito e diviso. Come questa, esso edifica la sua unità sulla lacerazione. Ma la contraddizione, quando emerge nello spettacolo, è a sua volta contraddetta per un rovesciamento completo del suo senso; di modo che la divisione mostrata è unitaria, mentre l’unità mostrata è divisa.

* * *

Dalla home page di Repubblica.it:

Il premier: “Mai detto Camere inutili da Pd comportamento ignobile” 
Il Cavaliere se la prende con D’Alema e la Finocchiaro: “Mi attribuiscono frasi mai dette, sono stalinisti”. Fini aveva ribadito: “Anche sulla riduzione del numero di deputati e senatori decide il Parlamento”

Non ne posso più. Sempre la solita solfa del teatrino della Politica-Spettacolo. 
Tutto ciò, alla vigilia di una tornata elettorale, non fa che aumentare un senso di nausea i cui primi conati affondano nella notte dei tempi, quasi quindici anni fa, quando siamo piombati senza accorgercene in questo cortocircuito perverso, in un cui l’indignazione è diventata solo un’etichetta o, peggio ancora, uno sport nazionale: l’ennesimo strumento di un controllo mediatico che trae linfa vitale dalla sua illusoria inespugnabilità.

E poi il solito giochino di alzare polveroni politici in cui si confonde tutto il resto. Abbiamo un premier condannato in primo grado. In un Paese civile affronteremo il problema, ma a noi piace la stessa, ripetuta farsa di Peppone e Don Camillo. 

Mi ero ripromesso di non scrivere più di queste cose, anche perché il “cortocircuito” di cui sopra porta a una nausea fisica. Ma qualcosa, dentro di me, mi dice che una cazzo di soluzione ci deve pur essere; e questa non può essere trovata se continuiamo a dormire il nostro sonno senza sogni.

“El sueño de la razón produce monstruos”. Il sonno della ragione produce mostri, diceva Goya

New Millennium Learners

Posted on Maggio 11th, 2009 in Rassegna stampa | No Comments »

E’ così che vengono definiti i ragazzi e le ragazze nati verso la fine degli anni ‘80, una generazione che si sta confrontando con un apprendimento nuovo e multimediale, aperto al mondo di Internet. Ne scrive oggi Maria Novella De Luca su Repubblica@Scuola.

L’impatto che ha la tecnologia su questa generazione è un tema interessante quanto tedioso, se affrontato con i soliti dilemmi manichei che riguardano l’uso della Rete. Il problema vero non è tanto quello di come e quando inserire l’e-book a scuola, né quello dell’impatto che può avere questo sull’apprendimento degli studenti: Internet è uno strumento, punto.

Resterà in piedi la scuola?

E’ questa la vera domanda che dobbiamo farci. Perché se non regge l’istruzione pubblica, gli studenti - con o senza Internet - non sapremo più che fine faranno. 

Peppino Impastato, ora e sempre

Posted on Maggio 9th, 2009 in Bassitalia, Emersioni, Megafono | No Comments »

30+1 sono gli anni passati da quel 9 maggio 1978, giorno in cui la mafia - anzi, i mafiosi (su tutti, Gaetano Badalamenti) - assassinava Peppino Impastato. Inutile dire che lo ricorderò ogni “Novemaggio” che Dio manderà in terra. 

Oggi, come saprete, cade anche l’anniversario della morte di Aldo Moro e la Giornata della Memoria delle Vittime del Terrorismo. Peppino è stato vittima di un terrorismo, quello mafioso, di cui abbiamo sottovalutato le potenzialità eversive, tanto che oggi possiamo quasi guardare al futuro del nostro Paese come “Repubblica democratica fondata sulla mafia”. Un’organizzazione capace di un’eversione silenziosa, strisciante, con un arsenale di armi talmente vasto da comprendere il tritolo, le elezioni e le joint venture. 

Peppino cominciò la sua battaglia dai microfoni di Radio Aut, attaccando il potere mafioso con la forza persuasiva della comunicazione. A più di trent’anni di distanza, la sua intuizione assume i toni di un monito: occhio alla mafia delle comunicazioni, alle lacrime di coccodrillo, all’apologia. La connivenza di poteri deviati con lo Stato è possibile anche alle carenze dei media.

Cerchio Muto

Posted on Maggio 4th, 2009 in Emersioni, From Other Sites | No Comments »

E’ uscito in questi giorni per la Nord Il cerchio muto, il nuovo romanzo di GianfrancoNeroNerozzi, uno dei pochi e validi veterani del brivido italiani; una storia scritta con un ritmo battente, atmosfere lynchane e influenze ballardiane. In attesa della recensione potete sciropparvi l’intervista uscita su Thriller Magazine curata assieme a Fabio Novel.