Cybook firmware 1.2

Cybook Gen3 firmware upgradeQualche giorno fa è stata rilasciata la versione 1.2 del firmware del Cybook Gen3.

L’installazione, come le precedenti, è stata banale ed è stato sufficiente seguire le semplici indicazioni presenti sul sito.

La prima novità da segnalare è senza dubbio la funzione di zoom per i file PDF, senza la quale era praticamente impossibile leggere la maggior parte dei file PDF. Purtroppo la gestione dello spostamento nella visualizzazione è tale per cui la visione viene spostata a “paginate” e non è possibile effettuare uno spostamento fine della finestra di visualizzaizone. La conseguenza di ciò è che una pagina PDF con ampi margini ai lati viene visualizzata con il margine bianco a destra oppure a sinistra e non è possibile escludere i margini dalla visualizzazione per concentrarsi sul testo.

Spero che sia stato corretto un piccolo baco tale per cui ogni tanto girando la pagina il led lampeggiava per qualche secondo ma non veniva girata la pagina.

È stata anche aggiunta la funzione di ripristino delle impostazioni di fabbrica del dispositivo attivabile premendo il tasto di diminuzione del volume durante lo spegnimento del Cybook.

Ultima ma non ultima la disponibilità dell’interfaccia in sei lingue differenti, tra cui anche l’italiano.

A differenza di ciò che avevo sentito questa primavera, il Cybook è un prodotto ancora in crescita e supportato dal produttore, che promette altre nuove aggiunte nei firmware a venire.

Cybook: l’ho preso

Cybook e un PADD di Star TrekAlla fine non ho resistito e ho comperato un Cybook Gen3 di Bookeen.

Tecnologicamente non è il migliore sul mercato, l’iLiad è decisamente superiore, ma è il più comodo ed è quello che fa bene una sola cosa: il reader leggero di eBook.

Il servizio di Simplicissimus è stato rapido, cortese ed efficiente: ho ordinato sul sito il dispositivo il sabato sera e mercoledì il corriere era già sotto casa mia con il pacco, peccato che io non fossi a casa, così l’ho ritirato oggi.

La confezione base del Cybook è essenziale: il lettore, il cavetto USB e un foglio con le istruzioni iniziali; il manuale completo è naturalmente precaricato sul reader. La carica della batteria avviene tramite porta USB, io ho preferito investire qualche Euro in più e prendere un adattatore per caricare la batteria usando una presa di corrente per poterlo ricaricare quando non è disponibile un computer.

Il tempo di startup da dispositivo spento è assolutamente accettabile. La vera sorpresa c’è quando si guarda lo schermo: sono i primi tempi dell’ePaper ed è ancora un po’ difficile convincersi che quello che abbiamo letto per anni nei romanzi di fantascienza è ora un oggetto tecnologico che si può prendere da uno scaffale di un negozio.

Il sistema di collegamento con il computer, con qualsiasi computer, è assolutamente semplice: una volta connesso il sistema operativo vede la memoria del Cybook come se fosse una chiavetta USB: nessun bisogno di driver o software strano in dotazione. Bravi! È così che si fa: si usano gli standard anziché inventare ogni giorno la ruota.

Lo slot per le SD è favoloso: si inserisce una memoria, il lettore ne analizza il contenuto e aggiorna in tempo reale l’elenco dei libri, senza dover impartire alcun comando. Analogamente, estraendo la scheda SD, i libri scompaiono dall’elenco.

Se devo fare degli appunti al prodotto, introdurrei la possibilità di zoommare i PDF a piacimento e renderei meno liscio l’esterno del dispositivo. Un’asola e un laccetto da infilare al polso come quello delle fotocamere digitali sarebbe la ciliegina sulla torta. Nell’angolo inferiore sinistro è presente un’asola, probabilmente per infilare un laccetto simile a quello delle macchine fotografiche, non viene però fornito alcun laccetto.

Da ultimo le dimensioni: il Cybook è più piccolo di un foglio A5, assolutamente maneggevole e per nulla pesante; qui sotto una foto del dispositivo collocato sopra un libro a caso di Delos Books:

Cybook e il mio libro su Babylon 5