Entries from Giugno 2010 ↓
Giugno 28th, 2010 — cazzeggio
Cerco di andare al supermercato quando c’è meno gente possibile, ma ogni tanto capita di essere costretto ad andare a metà mattina dopo la visita ad un cliente per risparmiare tempo.
I supermercati cittadini dalle 10:00 alle 11:30 sono pieni di casalinghe combattenti e pensionati ninja.
Sono persone che, viste al di fuori di quel contesto, appaiono (e probabilmente sono) miti come agnellini e non farebbero male a nessuno. Hanno una famiglia e probabilmente figli o nipoti a cui sicuramente vogliono in mare di bene.
Ma quando entrano nel supermercato si trasformano.
Ti colpiscono ripetutamente con in carrello per passare (e si incazzano pure se glielo fai notare!), se lasci il cestino in coda alla cassa per prendere un articolo fronte corsia a due metri da lì lo scalciano via e ne prendono il posto (salvo fare i finti contriti se glielo fai notare) e ti prendono a spallate per rubarti il posto alla bilancia della verdura mentre stai pesando i vari sacchetti.
Sono dei veri guerriglieri, non guardano in faccia a nessuno e quando lo fanno ti guardano in cagnesco come se gli stessi per rubare il portafogli; pur di risparmiare trenta secondi spezzerebbero le ossa a chi sta loro vicino.
Evitate i supermercati cittadini la mattina, se tenete alla vostra pelle.
Giugno 27th, 2010 — cazzeggio
C’era una volta una fabbrichetta che faceva bene il suo lavoro, produceva beni ed era in espansione.
L’espansione comportava più costi del personale; il neoassunto general manager decise di chiamare una grande società di consulenza per condurre un’analisi.
Al termine dell’analisi, la grande società di consulenza dimostrò, slide di PowerPoint alla mano, che il problema era il costo del personale e propose di sostituire il personale con dei robot.
La fabbrichetta riusciva a produrre più del doppio di prima, il margini erano aumentati, la proprietà era felice e il general manager soddisfatto, ma i suoi fogli di Excel rivelavano ancora troppi costi e la cosa lo preoccupava.
Il general manager decise, quindi, di convocare di nuovo la grande società di consulenza, gli spiegò il problema e commissionò una nuova analisi.
Dopo i primi momenti di perplessità, i professionisti della grande società di consulenza analizzarono per filo e per segno tutta la contabilità con potenti software di data mining e di reporting.
La loro conclusione alla fine era chiara, come dimostravano le slide di PowerPoint: i costi derivavano dai contratti di manutenzione dei robot, che necessitavano di personale altamente specializzato per la manutenzione. La soluzione proposta fu di sostituire i costosissimi robot con dei normali operai, che potevano essere riposizionati nelle varie aree della fabbrica senza bisogno di riprogrammazione da parte di tecnici specializzati.
Il general manager decise, quindi, di smantellare i robot e di assumere gli operai. I costi erano scesi, la proprietà era felice e il general manager soddisfatto, ma…
Luigi Rosa
Giugno 24th, 2010 — informatica, sicurezza
Sto cambiando auto, la qual cosa da sola mi procura fastidio, ma di questo darò forse conto in un altro post.
Nell’ambito di questo travaglio ho dovuto firmare e timbrare una quantità letteralmente incredibile di fogli, molti dei quali utili solamente a giustificare una burocrazia autoreferenziale. Ma transeat.
La quasi totalità dei documenti che ho firmato o consegnato sono passati tramite una mail: quelli che ho firmato di pugno sono stati inviati via PDF, stampati e firmati. I documenti che ho inviato io li ho passati allo scanner, convertiti in PDF e inviati via email.
Noi lombardi assieme a, credo, i connazionali della Sicilia abbiamo in tasca la CRS che potrebbe contenere dei certificati per la firma digitale “forte” e le aziende sono dotate ex lege della PEC, che, in alcuni casi, può essere fornita assieme ad un token per la firma digitale “forte” (smart card, chiavetta USB).
Più volte ho proposto ai vari interlocutori di firmare digitalmente i PDF al posto di firmarli in modo chirografo, ma ho ricevuto sempre reazioni tra la negazione totale e la sorpresa. Avessi proposto una firma quantica basata sul mio DNA o un’altra technobabble simile forse non avrei avuto una reazione simile.
Allo stesso modo alcuni interlocutori mi hanno chiesto di inviare via mail scansioni di documenti vari, ma nessuno ha accennato alla possibilità di riceverli tramite PEC o accompagnati da una firma digitale di qualsiasi tipo.
Rispetto a qualche anno fa, sono stati fatti indubbiamente molti passi avanti; tuttavia credo che sia il momento di iniziare ad utilizzare gli algoritmi di firma digitale, quantomeno per sostituire le firme chirografe meno importanti o meno vincolanti dal punto di vista legale e vedere l’effetto che fa.
Giugno 20th, 2010 — fantascienza
Pioneer One è una serie di fantascienza prodotta in maniera indipendente con microfinanziamenti e distribuita con licenza Creative Commons.
È un modo innovativo di fare… di fare… non so come definirlo. “Televisione” non è adatto perché il pilot si scarica con bit torrent. “Telefilm” forse, se si prende solamente il concetto di immagine in movimento che racconta una storia spezzata su più episodi, ma l’analogia non va molto più in là perché non c’è la componente televisiva. Non è rispettata nemmeno la durata canonica dei telefilm americani: il pilot dura poco più di 30 minuti. Tanto non deve stare in uno slot di un network televisivo.
La storia (che non rivelo qui) è interessante e ben costruita. Diversamente da altre produzioni di Hollywood, non vengono messe sul tavolo tante informazioni per poi, magari, perderle per strada. Qui la narrazione è più ligia ai canoni aristotelici, forse più “teatrale”, forse anche per la carenza di fondi. Tuttavia, questa apparente limitazione permette di concentrarsi sul tema della narrazione, senza troppi infodump o pretesti narrativi per introdurre il cast.
In tema, un sistema di stabilizzazione della macchina da presa nelle riprese fisse (o presunte tali) sarebbe stato auspicabile; sarebbe stato sufficiente anche un treppiede al posto della telecamera a spalla. Altra cosa da ridurre è, a mio avviso, l’eccesso di controcampi fatti con lo spostamento rapido della telecamera, che dopo poco iniziano a dare un attimino fastidio.
Il debutto della serie è avvenuto nei network p2p di bit torrent; ieri la distribuzione ha toccato i 21.000 seed. Questo potrebbe essere una parentesi sperimentale oppure l’inizio di un nuovo modo di fare intrattenimento, che taglia fuori i canali ufficiali. Nel secondo caso sarà una bella lotta.
Aggiornamento del 24/6: questo articolo di fantascienza.com riporta un’intervista al regista del pilot.