Circa trent’anni fa ero uno dei tanti bambini che assisteva alla proiezione di un film che avrebbe cambiato definitivamente il suo immaginario fantastico. La combinazione di immagini sul grande schermo e la musica davano vita ad uno spettacolo unico, che avrebbe definito il modo di fare cinema di fantascienza da lì in avanti, creando anche l’industria degli effetti speciali.
Trent’anni sono passati e ieri pomeriggio al come-si-chiama-adesso-il-Forum di Assago ho potuto assistere ad uno spettacolo che non avrei mai immaginato di poter vedere fino a pochi anni fa.
Lì davanti a me c’era un’intera orchestra sinfonica, con tanto di coro, una scenografia d’effetto e uno schermo largo quasi quanto il palco. Questa è la premessa di Star Wars in Concert.
Quello che è veramente Star Wars in Concert varia da persona a persona e ieri c’era un campionario molto assortito, che andava dal bambino delle elementari all’azzimato pensionato accompagnato dalla consorte che, alla vista della bacheca dei prop, ha perso l’autocontrollo e si è comportato esattamente come il bambino di cui sopra.
L’emozione di sentire dal vivo quelle note che ci accompagnano da anni è difficile da descrivere; a questa si aggiunge anche il fatto di avere Anthony Daniels lì davanti sul palco che accompagna la narrazione musicale con interventi di grande qualità recitativa.
Per anni quelle note sono uscite dal registratore a nastro, dallo stereo di casa, dal riproduttore CD, dal player MP3… ma questa era la prima volta che si sono potute ascoltare dal vivo quelle note che fin’ora per noi avevano nomi tipo Fox Fanfare, Main Titles, Cantina Band, Imperial March, Across the Stars, Duel of the Fates, The Desert And The Robot Auction, Yoda’s Theme, The Throne Room, End Titles…
Un’emozione così potrebbe essere superata solamente dal Maestro Yoda che suona alla porta di casa.
Foto e altri commenti più razionali li trovate sul blog di un amico che era seduto dietro di me.
C’era una volta un’informatica in cui il costo per byte sia della RAM sia dei sistemi di memorizzazione era notevole. In quell’informatica di una volta i programmatori facevano di tutto per risparmiare anche un singolo byte nei database, ben sapendo che un singolo byte moltiplicato per il numero di record aveva un peso notevole.
L’informatica è cambiata, i costi per byte sono diminuiti e la potenza dei motori di database è aumentata in maniera quasi esponenziale: immaginate solo il lavoro per fare una FULL OUTER JOIN o una semplice UNION con dBase III.
Purtroppo ci sono ancora aziende la cui anagrafica articoli è ferma a metà degli anni ‘90 del secolo scorso, con anagrafiche articoli esposte al pubblico di relativamente pochi caratteri.
Prendiamo, ad esempio, una nota ditta di produzione software il cui quartier generale sta dalla parti di Redmond, WA. Questa simpatica ditta ha descrizioni del tipo
Small Bus Svr Prem 2008 w/SP2 1PK DVD 1-4CPU 5 Clt EN OEM
WHAT?! Questi erano gli stessi che si facevano beffe dell’IBM il cui sistema operativo OS/400 aveva comandi onestamente alieni, tipo WRKACTJ per l’elenco dei processi attivi sul sistema o PWRDWNSYS per fare uno shutdown. Andiamo a pagina 46 e leggiamo la soluzione di quell’appendice alla pagina della sfinge della descrizione: Windows Small Business Server 2008 Premium con Service Pack 2; confezione da 1 DVD; licenza per 1-4 CPU; con 5 licenze client, edizione inglese OEM.
E vi risparmio le descrizioni degli articoli utilizzati per i vari schemi di licenza, che sono ancora più criptiche.
È vero che per chi deve lavorare all’interno e vede tutti i giorni quelle descrizioni è molto più facile la versione compressa, ma costa così tanto avere due descrizioni, una interna e l’altra esposta al pubblico?
Interna: SBS Svr Pre 2008 w/SP2 1PK DVD 1-4CPU 5 Clt EN OEM
Esterna: Small Business Server 2008 with SP2, 1 DVD pack, for 1-4 CPU, 5 Clients included, English OEM edition
Nella seconda versione è anche più facile fare delle ricerche su tutto il testo, cosa non indifferente.
Microsoft non è certo l’unica ad abbandonarsi a pratiche simili e chi è senza peccato scagli il primo hard disk: SYMC ENDPOINT PROTECTION SMALL BUSINESS EDITION 12.0 PER USER BNDL COMP UG LIC ESSENTIAL 12 MESI EXPRESS BAND B
Sia chiaro, questo post non è per niente un’istigazione a scialacquare risorse, ma il consiglio ad usarle quando ci sono e servono, tenendo presente che ci sono persone che devono leggere l’anagrafica articoli una volta al mese, o più raramente, e possibilmente senza doversi imparare un inutile sistema di offuscamento delle informazioni.