Si sente sempre più spesso parlare di eBook, con tutti i pro e i contro del relativo supporto: la loro praticità da un lato e l’assenza del feeling della carta dall’altro.
Personalmente mi ero fatto una opinione basata solo su ipotesi, visto che l’unico approccio con l’ebook (inteso come file) mi ha lasciato piuttosto insoddisfatto: impossibili da leggere a video (non mi va di stare seduto sulla sedia a fissare un monitor, lo faccio già per lavoro e vorrei preservare gli occhi il più possibile!) e difficile da gestire sul mio palmare (2.5 pollici, schermo LCD, diottrie a picco…).

Da un paio d’anni in America stanno prendendo piede gli eBook reader, fondamentalmente oggetti della dimensione di un libro che, grazie alla tecnologia eInk, promettono un comfort di lettura paragonabile a quello della carta, con grande autonomia (alcuni dovrebbero lavorare per ben 8000 cambi di pagina) e possibilità di archiviare migliaia di libri su una scheda di memoria.
Si tratta di prodotti interessanti, ma ero perplesso sulla loro effettiva praticità. Questo fino a un paio di giorni fa, quando ho approcciato un eBook reader in un punto vendita Mediaworld.
La prima impressione è stata: “Guarda che barboni, ci hanno appiccicato sopra una stampata per far vedere qualcosa!” ![]()
In realtà aveva su ancora la plastichetta di protezione (da lì la sensazione di “qualcosa appiccicato su”). Una volta asportata per metà la protezione, mi sono accorto che era acceso e stavo guardando l’eBook in funzione!
La leggibilità è eccezionale, non pensavo fosse così: sembra di osservare una pagina stampata e, anche avvicinando molto l’occhio al display, non si avverte il senso di “scalettatura” tipico dei pixel di un monitor.
Il modello che ho osservato costa 279 euro, a mio parere ancora un po’ troppo per essere interessante per un utente comune, ma credo che nel giro di 12-18 mesi avranno un prezzo più invitante, magari in bundle con qualche libro recente (basta con i Promessi Sposi e con la Divina Commedia!).
Credo che questo prodotto si sposi particolarmente con il concetto di “quotidiano”, dove la notizia su carta dura poche ore e il costo di produzione del prodotto “carta stampata” ha sempre meno margine, e la manualistica tecnica (spesso pesante, ingombrante e da aggiornare in base a normative, caratteristiche, specifiche ecc.).
Credo che seguirò con attenzione questi prodotti, secondo me nel giro di qualche mese se ne vedranno delle belle, anche sul fronte delle opportunità lavorative.

4 comments ↓
L’ebook non era “acceso”.
A differenza del LCD, l’epaper non ha bisogno di refresh, ovvero non e’ necessario che un circuito “rinfreschi” lo stato dei pixel ‘n’ volte al secondo.
Ecco perche’ l’epaper consuma meno batteria: viene consumata corrente solamente quando fai cambiare lo stato dei pixel, poi i pixel restano cosi’ come sono anche per dei mesi.
E’ come un cancello ad apertura automatica, per capirci, se va via la corrente o il motore non interviene, il cancello rimane nello stato in cui il motore l’ha lasciato l’ultima volta.
Hai ragione Luigi
“Spegnendolo”, il display dell’eBook reader che ho provato diventa bianco con su il marchietto in nero (consumando zero).
Grazie per il commento!
Andrea
quello che non capisco è come mai in altri paesi sono già decollati e in italia invece siamo fermi!! Oltretutto stanno uscendo quelli a colori e invece da noi nei vari mediaworld si trovano solo a toni di grigio…..
Sto cercando di capire il reale potenziale di questo strumento. Me lo hanno regalato e lo usa sempre e solo il mio ragazzo. Io non riesco nemmeno a prenderlo in considerazione. Se penso a un libro, mi rivolgo immediatamente al cartaceo. E’ una dipendenza?
Staremo a vedere, comunque.
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