Settembre 24th, 2008 — Uncategorized
Credevo di avere una discreta dimestichezza con l’informatica, i nuovi software, l’hardware in generale. L’approccio con il web 2.0, invece, mi sta mettendo seriamente in difficoltà.

Mi sono iscritto mesi fa a LinkedIn: attualmente ho una cinquantina di contatti, molti dei quali aggiunti “a capocchia” (altri invece hanno un senso, per fortuna!).
Mi hanno tirato dentro in un numero imprecisato di clan, fan club, associazioni, gruppi, comitive. Se non mi hanno cacciato, dovrei essere iscritto al gruppo dei giornalisti del sud-est asiatico. Non so perché ci sia finito dentro, ma quando ti “invitano” pare scortese rifiutare…
Ovviamente ricevo mail di notifica da ciascun gruppo. Mail che puntualmente evito di leggere.
Stamattina mi sono iscritto su Facebook su invito di una amica, e nel giro di quattro ore sono finito in un nuovo tritacarne: ho cercato compagni di scuola, sto ravanando i fotoalbum degli amici, cerco colleghi dispersi. Ogni venti minuti torno sul sito per vedere se qualcuno dei trenta (e più) inviti che ho lanciato nel mucchio ha attecchito.
E pensare che finora, per restare in contatto con le persone, usavo ancora il vecchio sms (per poi sentirmi rispondere robe tipo “addami su msn”… ADDAMI!?!? Della coppia Devoto-Oli, il fortunato è Devoto che non è più qui tra noi a sentire certe cose!).
Nel frattempo ho controllato Facebook per vedere se qualcuno ha accettato il mio invito.
Sono troppo vecchio per queste cose…
Luglio 4th, 2008 — Uncategorized
Scusate, un breve intervento per informarvi del fatto che oggi, oltre ad aver scritto un post (ok ok, più che altro è un copia&incolla con commento), ho anche aggiornato la voce “about”!
Spero di fare in tempo a tornare a casa, prevedo una nevicata coi fiocchi! 
Luglio 4th, 2008 — Uncategorized
Mi sono appena passati i dolori tipo doglie per aver letto un esilarante post di Blisset. Siccome mi sembra divertente (e così facendo mi evito di scriverne uno tutto mio) mi sembra cosa carina rendervi partecipi.
Ecco perché avere un prodotto della Apple vi potrebbe cambiare la vita sessuale!
Stai ascoltando musica con iTunes, ti arriva una chiamata skype di una bernarda che hai conosciuto a un parchetto mentre portavi in giro il tuo marsupiale volante preferito.
iTunes degrada la musica fino a volume zero! Si è accorto della telefonata! Rispondi alla chiamata, parli, scambi esperienze di vita a proposito dei vostri reciproci marsupiali volanti, la inviti a cena, riappendi.
iTunes - tutto da solo! - si accorge che hai finito di parlare e alza il volume gradualmente fino a raggiungere il livello che aveva prima della chiamata con skype.
Tutto in automatico. Fighissimo. Altra ganzata: Apple Remote!
Sei sul divano, avvinghiato alla bernarda di cui sopra. Nella playlist che hai messo, ahimè ci sono pezzi dei maniac abomination e sons of satan e death prejudice, e alla bernarda questa cosa la infastidisce. La vedi proprio bella infastidita.
Niente paura: prendi l’apple remote e con 3 click metterai quella playlist, che probabilmente avrai chiamato “music for coupling” con dentro pezzi strappamutande di justin feromone, the love entreneus e my bloody coinquiline. Il tutto senza mollare la presa (importante).Altra cosa importante: niente virus, spyware o trojan!
Pensa cosa succederebbe se avessi un pc: ti assenti un attimo, dici alla bernarda “vado un secondo a rinfrescarmi” (in realtà stai andando a sciacquarti il merlo, perché ti salgono dal pantalone odori di battigia e pesce appena pescato. Sciacquarsi il merlo: importante).
Insomma, vai al cesso e lei rimane sola con il tuo pc windows: in quel momento si attiva un bot che apre cinque popup su siti talmente porno da violare la convenzione di Ginevra. Esci dal bagno e l’unica cosa che senti è lo “slam” della porta d’ingresso, che si chiude (inesorabilmente).
Morale: Se avessi avuto il mac, la summenzionata femmina, rimasta sola con Esso (mentre tu, merlo, sciacquare, importante), ne avrebbe rimirato le forme asciutte ed eleganti, classificandoti subito come persona altamente trombabile.
Tu dici: “Ok, e se avessi un xp con antivirus e tutto l’armamentario per proteggermi?”
Ti senti al sicuro.
E INVECE NO.
Perché hai modificato il case con neon di tre colori, una finestra di plexiglass con dentro i pesci e le ventole coi neon (altri neon), più un pannello frontale in radica di neon che ti ricorda con caratteri al neon a che velocità stanno girando i tuoi neon.
Cosa penserà di te quella bella figliola?
Penserà “oddio, ma quella che intravedo dalla finestra in plexiglass è una ventola Zerman/Galmuss supersilent a 3600RPM!!”!?
No. Penserà: “Mioddio, ma dove sono capitata, nel covo segreto di sfigherman? ma quanto è tamarro sto tizio?”
E poi “slam” (porta che si chiude, più inesorabile ancora; hai presente quegli “slam” pregni di significato? Ecco, quelli).
Morale due: con il Mac trombi di più, ed è assolutamente provato da serissime ricerche di mercato che non ti sto qui a citare, perche’ sarebbe perfettamente inutile.
Io (Andrea Pagani) ho un pc: farò in modo di non far leggere il mio blog alla morosa, perché già sento lo “slam” che mi eccheggia nelle orecchie…
Maggio 29th, 2008 — Uncategorized
Deve averlo pensato veramente Russel Davies, felice possessore di un Mac Book Pro.
Probabilmente stanco di aspettare i tempi geologici di accensione del suo computer (una trentina di secondi), ha pensato bene di dipingerlo con una non meglio precisata “vernice per lavagne” e di usarlo come block notes per prendere appunti al volo.

Non so se sia più pratico di un word processor, ma il risultato è di sicuro effetto.
Qualcuno però spieghi a Russel che hanno inventato carta e penna…
Maggio 6th, 2008 — Uncategorized
Su internet ci sono milioni di blog. Ma non due o tre milioni, CENTINAIA di milioni! Ormai chiunque può averne uno, anche il più sfigato degli internauti. E allora mi sono domandato “Forse non sono sfigato abbastanza per avere un blog tutto mio!?”.
Detto, fatto!
Grazie al supporto di Fantascienza.com (ringrazio pubblicamente S* per il sostegno) posso contare su uno spazio tutto mio, nel quale straparlare del più e del meno.
Non garantisco periodicità o qualità dei contenuti, ma un po’ di impegno ce lo metto. Promesso!
Intanto faccio pratica con gli strumenti offerti da Wordpress: se dovesse comparire un post monco, non fateci caso.
Vedrò anche di sistemare il link “About” (che potrebbe diventare “Chi sono” o robe simili), così almeno tu che leggi (perché SO che mi stai leggendo!) puoi renderti conto di che razza di elemento sono.