Per essere un film di 13 anni fa, il venerando Ricomincio da capo (ovvero The Groundhog day) non ha mai smesso di essere fonte di ispirazione per una quantità di film e telefilm che, senza vergogna, ne hanno sfruttato lo spunto di partenza. Se in tempi recenti l’esempio che viene in mente è la sfortunata serie Tru Calling (che però soffriva di una certa ripetitività), come si è visto dai prossimi progetti televisivi l’idea della ripetizione di una singola giornata è ancora un’idea vincente, nonché estremamente economica.

Così dopo l’imminente serie tv Day Break, di cui abbiamo parlato ieri, sono entrati in produzione due progetti cinematografici, molto diversi tra loro ma accomunati dal comune spunto di partenza.

The death of Ian, prodotto da Stan Winston, mostro sacro degli effetti speciali, tramite la sua casa di produzione (Stan Wiston productions, ovviamente) e con un budget di 10 milioni di dollari, ci racconterà la storia di un ragazzo qualsiasi (Mike Vogel, già visto nel recente Poseidon) che all’inizio della storia viene ucciso, ma ogni mattina si risveglierà in una vita leggermente diversa e scoprirà, in modo terrificante, che esistono molti modi di morire.

Ad abbassare il livello qualitativo ci si mette il regista scelto per portare avanti le Morti di Ian, ovvero quel Dario Piana che anni fa aveva girato Sotto il vestito niente 2, l’equivalente italiano dei Soliti sospetti. No, scherzavo. Ma il regista è vero.

Valentine’s day: su tutto un altro versante arriva questa prossima commedia prodotta dalla Dreamworks, scritta e diretta dall’esordiente Don Handfield.

Qui una coppia alquanto incasinata si ritroverà a dover rivivere all’infinito il giorno di San Valentino, almeno finché non avranno capito come risolvere i loro errori. Un prospettiva davvero agghiacciante.

In un certo senso è rassicurante: se domani il vostro partner sarà ancora arrabbiato con voi, il vostro capo vi tratterà come uno straccio, in autostrada troverete una coda epocale e alla radio passerà di nuovo la stessa orrida canzone pop, forse starete solo rivivendo la stessa giornata e non una simile.

O almeno ve lo auguriamo...