Il Grande Fratello (e naturalmente non stiamo parlando dei quattro beoti che se la menano in piscina), in genere non instaura il proprio dominio sfondando le porte. Non attendiamoci nulla di eclatante. Anzi, il Grande Fratello spesso si presenta a piccoli passi, ci chiede gentilmente se lo facciamo entrare, e noi subito a spalancargli la porta. Ci spiega quanto sarà migliore la nostra vita se accettiamo la sua protezione, e noi siamo ben felici di averla e non ci rendiamo conto che spesso la sua offerta implica un minaccioso "altrimenti..." che puzza tanto di estorsione. Un passetto dopo l'altro, in modo quasi insensibile ecco che si perde un pezzetto di privacy, poi un altro pezzetto, poi un altro ancora, un poco alla volta, quasi impercettibilmente tanto che alla fine è quasi impossibile ricordare come era la vita prima. Purtroppo non è sempre facile convincere i cittadini delle possibilità di abuso degli strumenti tecnologici di cui sono ormai circondati.

Oggi, e possiamo dire che fino a tempi abbastanza recenti, (parliamo dell'arrivo dello spesso detestato cyberpunk) la fantascienza ci aveva preparato al mondo di oggi poco e male, le nostre vite sono diventate stringhe di byte. Ciò che siamo, ciò che facciamo, viene ridotto in informazione digitale e conservato con modalità misteriose. Tramite i computer il traffico dei nostri telefoni, viene memorizzato, addirittura potrebbero essere memorizzati gli spostamenti tra le cellule dei nostri apparecchi cellulari. E i movimenti del nostro telepass? Non parliamo di informazioni più sensibili come stipendi, conti correnti bancari, entro breve tempo probabilmente anche la nostra situazione sanitaria finirà su calcolatore. Non parliamo poi della navigazione su internet o della posta elettronica, che forniscono dati sui nostri interessi e le nostre opinioni. E' praticamente impossibile immaginare in quanti luoghi diversi c'è traccia di un pezzetto della nostra esistenza.

Siamo convinti che questa sia una situazione ideale? Ora, non si tratta di fare un discorso da paranoico: il paranoico sa perfettamente che lo Stato (o il suo peggior nemico) lo stanno spiando attraverso i tubi del gas, non nutre alcun dubbio su questo. Si tratta bensì di prendere coscienza che ci troviamo di fronte a una possibile fonte di problemi, che trascurare di esercitare un controllo democratico su come le informazioni vengono ottenute e come vengono mantenute potrebbe portare a sviluppi spiacevoli.

Videosorveglianza

La videosorveglianza è il Grande Fratello per eccellenza. Pochi, anche se non lo hanno letto, non hanno sentito parlare del romanzo di George Orwell 1984, non fosse altro perché venne tirato in ballo a proposito e sproposito agli inizi della trasmissione di Il Grande Fratello proprio in contrasto ad essa. I cittadini nel romanzo di Orwell vengono spiati dal teleschermo che, oltre a fornire le informazioni diramate dallo stato e i programmi di intrattenimento e indottrinamento (a ben vedere il Grande Fratello è presente in funzione di assopimento delle coscienze anche in Fahreneit 451 di Ray Bradbury, dove i cittadini finiscono per estraniarsi dalle loro vite per vivere, tramite degli schermi a parete, quelle dei personaggi delle soap, in una specie di reality show anche interattivo) funge anche da telecamera, un occhio che sorveglia il cittadino nella sua abitazione privata.