La bellezza del mondo della fantascienza sta nel fatto che può saperti stupire non solo con complicate macchine futuristiche e storie di un futuro lontano, ma anche con panorami, scorci di mondi lontani nello spazio e nel tempo. Non è solo un ben bilanciato algoritmo tra immaginazione e progresso scientifico, ma una precisa ricerca dello stupore. Ed è proprio forse il saper stupire che è stata la chiave vincente per Kids With Guns, promuovendolo a successo inaspettato. Sfogliando il volume (in realtà il dettaglio sarà palese già dalla copertina) salterà all'occhio uno dei fattori di tanto successo, o almeno il fattore iniziale che ha portato la maggior parte dei visitatori ad affollare lo stand BAO Publishing al Cartoomics di Milano dello scorso mese e poter mettere mani sull'esordio del giovane disegnatore italiano: dinosauri.

Perché quello che attirerà nel volume non sono (quasi sicuramente) né ragazzi, né armi, ma dinosauri. E l'ambientazione.

La storia, infatti, avrà un'ambientazione a dir poco originale: i fatti si svolgeranno in un ipotetico pianeta non ben specificato, nelle terre estreme che tanto hanno caratterizzato l'epoca del Far West, dove cow-boys alieni, banditi e cercatori di taglie con impianti bionici, attraverseranno i deserti in groppa non a cavalli, ma a dinosauri.

I protagonisti si troveranno immischiati in uno strano affare dopo aver ricevuto un'altrettanta strana eredità; fermiamoci qua e aggiriamo rapidamente il rischio di spoiler involontario. Ogni dettaglio, infatti, non sembra essere messo lì a caso, ma andrà a svelarsi  durante la storia tessendo un delicato intrigo di cause ed effetti. Capitan Artiglio (nome d'arte preso in prestito da un videogioco del 1997, Captain Claw, appunto), al secolo Julien Cittadino, classe 1993, Torinese di nascita, già noto come illustratore nell'ambito musicale, con il suo esordio su fumetto si è ritrovato tra i nomi più ricercati tra gli esordienti dell'inchiostro. Noi di fantascienza.com abbiamo voluto porre qualche domanda a Capitan Artiglio sul suo lavoro.

Una domanda che ti faranno tutti, ma la curiosità è troppa. Hai preso alieni, pianeti lontani, magia, dinosauri e far west: praticamente hai ambientato Blade Runner in un film di Sergio Leone con i recinti di Jurassic Park aperti. E il voodoo. E sembra tutto perfetto: cosa è stata la scintilla che ha fatto scaturire questa idea?

L’idea era di giocare con elementi che conoscevo bene e che mi appassionavano, volevo creare un mondo nel quale potessi sentirmi pienamente a mio agio e potermi divertire nel costruirlo.

Non so se ci sia stata o no una scintilla, quando ho cominciato e ho capito che amavo follemente quello che stavo facendo ho continuato per quella strada.

L'universo che hai creato sembra fin troppo dettagliato per una sola serie di tre volumi. Da quanto ci lavori? E, soprattutto, quanto prevedi possa durare l'avventura utilizzando quest’universo narrativo?

Ti ringrazio, in realtà con i tre volumi vogliamo chiudere un arco narrativo, nei miei intenti volevo costruire un universo potenzialmente infinito, certo mi piacerebbe in futuro narrare altre storie ambientate sempre nello stesso mondo.

Cosa rappresenta per te, oltre al lavoro e alla passione, Kids With Guns? Cosa pensi quando progetti il tuo lavoro?

Kids With Guns rappresenta principalmente sia il mio lavoro sia la mia passione, questo comporta anche una costante crescita personale e un rimettere in costante discussione quanto si è appena costruito, mi ha dato anche la possibilità di conoscere il mio pubblico e di imparare dai miei errori.

Il mio metodo di lavoro è piuttosto semplice, comincio costruendo uno schema ad albero, divido la storia in una decina di punti che a loro volta analizzo in un’altra decina di punti e così via fino a snocciolare ogni passaggio.

Da appassionato di fumetti, quale è evidente tu sia, se tu fossi in una fumetteria e ti passasse fra le mani il volume di Kids With Guns, a chi lo consiglieresti?

Lo consiglierei più che altro a un pubblico giovane, dai dodici ai diciassette anni, certo ha più livelli di lettura ma nella maggior parte dei casi il lettore adulto riesce ad apprezzarlo perché ha già amato diverse opere simili, per me era importante che, almeno questo primo volume, riuscisse a conquistare dei potenziali nuovi lettori di fumetti, così che anch’io potessi crescere come autore assieme a loro.

Visto che questo è uno scambio di battute che andrà su fantascienza.com, qual è il rapporto tra Capitan Artiglio e la Fantascienza?

Sono sempre stato un grande appassionato di fantascienza, in casa ho molti fumetti di Moebius, Druillet, Bilal, Giménez e Ribera tra i tanti, che studio e che mi hanno sempre appassionato, ho anche un debole per i film cult di fantascienza di quel periodo come La fuga di Logan e Zardoz.

Per concludere: Kids With Guns tocca la fantascienza nelle ambientazioni, ma la storia racconta qualcosa che va oltre i concetti scientifici e sfocia nel fantastico, nella magia. Credi sia possibile una fusione tra più generi senza che uno prenda il sopravvento sull'altro?

Penso che due o più generi possano convivere tranquillamente nella stessa storia, molti colossi che fanno parte dalla nostra cultura Pop sono già la conferma che una fusione di questo tipo può essere qualcosa di del tutto naturale. Star Wars è in tutto e per tutto un fantasy, la “forza” può essere considerata come l’elemento magico ma l’esplorazione dei vari pianeti e la tecnologia prendono in prestito diversi elementi dalla fantascienza, lo stesso si può dire ad esempio della saga di Namek di Dragon Ball Z, le dinamiche sono di un western ambientato, però su di un pianeta alieno e con diversi elementi magici come l’Aura o le sfere del drago, anche molte serie a fumetti contemporanee come Saga o Last Man sono in grado di unire più generi.

Detto questo, a noi non resta che leggere le avventure della "ragazzina con la pistola" e compagni, sauri o alieni che siano. Possiamo gustarci un’anteprima e, se la lettura ci convincesse, il volume di Kids with Guns consta di 208 pagine per 20€ ed è acquistabile sul sito della BAO Publishing.

Capitan Artiglio, attualmente al lavoro sui testi della serie online Sappy (con Oscar e Albhey Longo) per la Wilder, sarà ospite al Comicon di Napoli dal 28 aprile al 1 maggio, grazie alla collaborazione della BAO Publishing Alex Briatico