Delos 20: David Brin a cura di Luigi Pachì

INTERVISTA CON

DAVID BRIN


Recentemente rientrato dalla Convention mondiale di SF di Los Angeles, dove ci ha detto che si è divertito un sacco, abbiamo intervistato uno degli autori più amati dagli appassionati di fantascienza: David Brin. In questa intervista ci anticipa dei suoi progetti: dal seguito della Fondazione di Asimov alla collaborazione con Kevin Costner, che il prossimo anno dirigerà e interpreterà la versione cinematografica del suo romanzo The Postman

Delos: David, quanto è stato importante il tuo dottorato in scienza spaziale ottenuto nel 1981, ai fini della creazione dei tuoi universi fantascientifici?

Brin: E' stato utile, sebbene trovo che spesso le mie storie di SF tendono ad incorporare più la biologia e la storia che non la fisica! Questo, comunque, potrà presto cambiare, in quanto ho iniziato a speculare sulla natura dello spazio e del tempo.

Delos: Trovi più importante per "l'autore" David Brin la sua esperienza nell'insegnamento o in quella delle ricerche scientifiche?

Brin: Sono state entrambe estremamente utili. Scrivere è una forma di insegnamento. Non credi? La ricerca ti insegna ad essere onesto. La scienza mostra quanto sia importante non dire bugie... anche su se stessi.

Delos: Mi puoi dire qualcosa sulla tua collaborazione con il fisico e scrittore Gregory Benford?

Brin: Greg è davvero splendido. Per me rappresenta con la sua fiction lo scrittore più "biblico" che io conosca. E' molto forte con i suoi personaggi... qualcosa di simile a Dio e al Vecchio Testamento. Ho avuto questa sensazione durante la scrittura di Heart of the Comet. Naturalmente io ho gestito molti dettagli tecnici, in quanto le comete fanno parte della mia conoscenza e dei miei studi.

Delos: Qual è stata la ragione principale per la quale hai iniziato a scrivere storie di SF?

Brin: Sembro essere bravino. Sono ben pagato per scriverle. Vado a dormire tardi. Non ero uno scienziato molto bravo. Ti sembrano ragioni sufficienti? Ah sì, certo, io amo questa roba! Amo estrapolare idee e vedere dove mi portano. E quale migliore argomento può trovare uno scrittore se non quello del destino dell'umanità?

Delos: Quale tra i tuoi romanzi premiati preferisci maggiormente?

Brin: Quale dei tuoi bambini ami di più? ;-)

Ogni romanzo ha il suo fascino. Earth è il bambino più maturo e intelligente. The Postman ha il cuore più grande e forte (Kevin Costner dirigerà e interpreterà la versione in film il prossimo anno!). Startide rising è dolce e carico di emozione... e ha i delfini! (di grande attrazione). The Practice Effect è il mio libro con il senso dell'umorismo. Sono davvero differenti tra di loro. E li amo tutti indistinatamente.

Delos: Come descriveresti il tipo di fantascienza che produci?

Brin: Fantascienza che ha a che fare con le novità, con l' "altro", il destino, le possibilità e - sempre - con il prodigio e la meraviglia. Cerco di scrivere quello che mi piacerebbe leggere!

Delos: Quali sono i tuoi autori di SF preferiti?

Brin: Dei nuovi mi piace includere Greg Egan, Wil McCarthy, Neal Stephenson, Bruce Sterling. I vecchi scrittori di grande nota sono invece Kim Stanley Robinson, Greg Bear... e tantissimi altri al di fuori del genere fantascientifico.

Delos: Secondo te i film di fantascienza sono potenziali veicoli per entrare in contatto con nuovi giovani lettori, o pensi che la nuova Nintendo Generation è molto vicina a eliminare qualsiasi tipo di libro?

Brin: Non è così critica. Sempre più persone leggono libri come non mai! Certo, ci sono nuovi trend preoccupanti. Possiamo però combattere per inserire gradualmente, ma costantemente, il "sense of wonder" nei giovani. Dobbiamo aiutare la SF a raggiungere i banchi di scuola e le università. Si tratta di una guerra culturale attiva! Gli estremisti di destra e di sinistra odiano la SF per la semplice ragione del suo ottimismo. Per la credenza che la natura umana possa essere cambiata per il meglio. Non dobbiamo continuare a fare gli stessi stupidi errori.

Delos: Quale sarà il futuro della multimedialità per l'umanità?

Brin: Troverete parecchie storie che cercheranno di dipingere i diversi futuri della multimedialità nella mia Collection intitolata "Otherness". Non so quale di esse si avvererà. Io estrapolo soltanto, non predico.

Delos: Puoi dire ai nostri lettori quali sono i tuoi prossimi progetti?

Brin: Assieme a Benford e Bear sto scrivendo la New Foundation Trilogy, il seguito del ciclo legato all'universo di Isaac Asimov. In uno o due anni completerò anche la mia Trilogia. Ho anche in preventivo un romanzo ambientato nell'immediato futuro relativo alla tematica della Paranoia.

Delos: Che previsioni hai sul futuro della Terra?

Brin: Ho speranze e paure, ma non predizioni. Una visione possibile è la storia descritta nel mio romanzo Earth. Si tratta di uno scenario ottimistico... dopo un periodo di grande pericolo per l'intera umanità. Spero che qualcosa del genere sia vero. Noi e i nostri predecessori abbiamo lavorato duramente per arrivare dove ci troviamo; sul confine tra grandi, nobili cose e, di contro, con i rischi di distruzione del pianeta. Sarebbe un peccato perdere la corsa soltanto negli ultimi pochi metri.

Delos: David, che tipo di computer utilizzi e qual è il tuo approccio al mondo di Internet?

Brin: Utilizzo un Macintosh. Alcuni appassionati hanno realizzato una pagina web magnifica per me al seguente indirizzo: http://www-leland.stanford.edu/~blandon/brin.html

Delos: Grazie per la tua cortese collaborazione e a presto.

Brin: Grazie a voi. -- David Brin