Quando Jack Reacher uscì nei cinema all'inizio dell'anno, i risultati in termini di incasso furono minori di quanto tutti si aspettassero, almeno negli States, dove incassò 80 milioni rispetto a un budget di 60, ma arrivò a 216 in tutto il mondo. I dubbi nacquero soprattutto in virtù del fatto che il film doveva segnare l'inizio di una nuova serie cinematografica, anche se sicuramente scontrarsi con Lo Hobbit non fu una grande idea da parte di Paramount, che comunque rimane ancora legata al progetto di farne una serie.

 

Il risultato più immediato fu l'insorgere di un dubbio sul valore commerciale di Tom Cruise al di fuori della saga di Mission: Impossible. Il banco di prova doveva essere proprio Oblivion, diretto e scritto da Joseph Kosinski (Tron Legacy) ma co-sceneggiato da quel Michael Arndt che ha il compito di trasportare nel ventunesimo secolo la saga di Guerre Stellari. Il primo ostacolo è stato superato brillantemente: uscito in quasi tutto il mondo una settimana prima che negli Stati uniti, in soli tre giorni Oblivion incassava 60 milioni di dollari, diventati 112 all'alba del week end scorso.

 

Periodo in cui il film sbarcava in casa propria portandosi dietro più dubbi che certezze, eppure i risultati si sono dimostrati al di sopra delle aspettative: 13,3 milioni di dollari nella sola giornata di venerdì, diventati 38,5 nella giornata di domenica, questo malgrado i tragici eventi di Boston prospettassero un potenziale effetto negativo sulla presenza di pubblico nei cinema.

 

Invece Oblivion ha fatto molto meglio dei due ultimi film di Cruise nello stesso periodo: il non riuscito Rock of Ages, 14 milioni in tre giorni e Jack Reacher, 15 milioni nel primo week end di programmazione, mentre si è avvicinato ai 47 milioni dei primi tre giorni di Mission: Impossible. Protocollo fantasma. La Universal ha dichiarato di avere raggiunto il target del pubblico adulto a cui mirava: secondo le statistiche, il 57% degli spettatori è di sesso maschile e il 74% di questi al di sopra dei 25 anni.

 

Nikki Rocco, donna a capo della distribuzione Universal, ha dichiarato che le recenti vicissitudini personali dell'attore (il divorzio da Kate Holmes) non hanno condizionato la presenza del pubblico nelle sale e ha lodato Cruise: "Ha lavorato duramente per promuovere il film e si è impegnato al massimo durante le riprese". Ha poi aggiunto: "Il film, in particolare il finale, fa sì che la gente ne parli molto e questo penso abbia aiutato".

 

I prossimi giorni determineranno se verrà messo in cantiere un sequel, ma con un budget di 120 milioni e 150 di incasso globale in soli tre giorni, il film si qualifica già come un successo. Ma il tempo stringe, mercoledi 24 debutta Iron Man 3 che sicuramente diventerà il padrone incontrastato del box office mondiale.

 

In attesa di scoprire il futuro di Oblivion, vi riproponiamo il trailer.