L'autore di R'ha ha ventidue anni. E ha realizzato al computer un corto che non mancherà di stupire per la qualità del comparto visivo. Kaleb Lechowski, studente alla Mediadesign Hochschule di Berlino, ha preso evidente ispirazione da Terminator (e Matrix) per raccontare un futuro in cui le macchine si ribellano ai loro creatori, in questo caso esseri alieni solo vagamente simili alla razza umana.

 

Mentre però Cameron e successivi registi avevano ovviamente a disposizione abbondanza di mezzi, per i sei minuti di R'ha Lechowski si è servito unicamente del suo computer, mettendoci in più del vero e proprio talento in ambito computer grafica. Per cui, sebbene la storia non farà gridare al miracolo dal punto di vista dell'originalità, merita di essere considerata, sapendo chi e come l’ha realizzata. E infatti così è andata.

 

Oltre a venire segnalato al volo da Vimeo, R'ha ha attirato l’attenzione di un certo Scott Glassgold, titolare dell'agenzia americana IAM Sports & Entertainment. Ai più il nome dirà poco o nulla, ma basti sapere che costui è riuscito a piazzare tre corti realizzati da emeriti sconosciuti alla Warner Bros (True Skin, già segnalato su Fantascienza.com), alla 20th Century Fox (Rosa, disponibile qui) e alla Legendary Pictures (Technotisequi).

 

Glassgold si dichiara entusiasta di R'ha, nel quale "alcune immagini sembrano provenire da un film da centocinquanta milioni di dollari", niente meno. E invece si tratta di un corto realizzato per un esame, senza alcun schizzo preliminare su carta. Abbastanza comunque per convincere Glassgold a tornare a bussare a varie porte dalle parti di Hollywood. "R'ha mi ha convinto, non solo per la tecnica, ma anche perché la storia ha un alto potenziale, avendo conosciuto le idee di Lechowski su come svilupparlo a fondo". Probabilmente un eventuale film avrà qualcosa a che fare con le divinità egizie, visto l'aspetto dell'alieno e il titolo del corto. In ogni caso, c’è da scomettere che si sentirà parlare di nuovo del progetto.