La stagione televisiva 2012-2013, negli Stati Uniti, non sembra finora voler offrire molte possibilità alle nuove serie di fantascienza. Se escludiamo il discreto Continuum (che dopo essersi affermato nella nativa Canada arriva adesso come importazione negli USA) e lo strano successo del modesto (dal punto di vista concettuale) Revolution, le altre novità non si possono neppure definire fantascienza pura. Soprattutto non sempre hanno entusiasmato il pubblico.

 

In Last Resort l'elemento fantapolitico a tratti sembra più d'ingombro che rappresentativo, Park Avenue era più horror che altro e Arrow è un bel fumetto (e potrebbe aprire la strada ad altri adattamenti DC Comics), ma non si è ancora visto un solo superpotere da supereroi.

 

Cambieranno le cose con la line-up della midseason? Si tratta di una line-up che promette molto bene per gli amanti del crime e del thriller con The Americans (che forse ha una piccolissima dose di fantapolitica), Banshee e soprattutto con l'evento The Following (con Kevin Bacon).

 

Unica concessione al fantastico sembrerebbe essere Zero Hour, che esordirà sulla rete ABC il 14 febbraio. Creata da Lorenzo di Bonaventura (che ha lavorato alla produzione dei vari film dei Trasformers, dei G.I. Joe) e Paul Scheuring (Prison Break), ha come interpreti attori finora poco noti come Scott Michael Foster, Addison Timlinm, Carmen Ejogo, Jacinda Barrett, ma presenta anche Michael Nyqvist (Millennium Trilogy, Mission Impossibile) e Anthony Edwards (ER).

 

Hank Galliston (Edwards) dirige da più di vent'anni una rivista, Modern Skeptic Magazine, dedicata a demolire tesi strampalate e cospirazioniste. Quando sua moglie, che possiede un negozio di orologi antichi, viene rapita, si ritroverà invischiato proprio in quello in cui non ha mai voluto credere: una cospirazione in atto da secoli sparsa in diverse parti del mondo. All'interno di uno degli orologi si trova una mappa che, se ben interpretata, potrebbe rivelare un destino sinistro per tutta l'umanità. Inizia così una complicata ricerca in cui tutti hanno qualcosa da perdere e tutti hanno i propri segreti.

 

Come risulta chiaro dal trailer, Zero Hour vuole sfruttare i temi alla Dan Brown (documenti segreti, società segrete, misteri del passato che si intrecciano al presente sono elementi che di solito attirano il pubblico), mescolandoli ai classici nazisti alla Indiana Jones, che in quanto a presunte cospirazioni sono indubbi campioni. E quando tutti si fanno il segno della croce davanti a un mistero, allora sì che il mistero è davvero pericoloso.