Le serie canadesi hanno sempre un sapore particolare che le rende interessanti. Anche se alla fine condividono con le serie americane gran parte del processo di produzione, attori inclusi, visto che ormai da anni moltissime serie USA sono girate in Canada per risparmiare sui costi, quella standardizzazione, quella correttezza politica, quell'appiattimento ideologico che spesso affligge le produzioni dei cugini americani nelle serie canadesi non lo si ritrova. E anche se quasi sempre i budget sono inferiori, spesso il risultato è interessante.

Questo discorso vale in pieno per la nuova Continuum, serie creata da Simon Barry e Pat Williams, che ha esordito sulla tv canadese qualche giorno fa.

 

Lo spunto è suppergiù Demolition Man alla rovescia. Se ricordate, nel film con Sylvester Stallone un superpoliziotto e un supercriminale finivano nel futuro, dove continuavano il loro conflitto. In Continuum la situazione è rovesciata. Kiera Cameron (Rachel Nichols) è un "protettore", ovvero un poliziotto del 2077, che cercando di sventare un tentativo di fuga di otto terroristi si ritrova sbalzata nel tempo insieme a loro, e finisce nel 2012.

Il tocco canadese è chiaro fin dalla definizione dei ruoli: Kiera è una poliziotta, gli otto sono terroristi che hanno ucciso decine di migliaia di persone con i loro attentati. Ma il 2077 è un'epoca dominata dalla dittatura delle corporation, e i terroristi si battono per la libertà delle persone. Da che parte stia la ragione, quindi, non è così facile da stabilire.

 

La poliziotta ha un ampio corredo di tecnologia "wearable", mentre i criminali dispongono di altri vantaggi strategici che li rendono un grave pericolo per la società attuale. Lo scopo, evidentemente, è modificare il presente per cambiare il futuro, e anche se non ci sono androidi da combattimento qualche riferimento a Terminator sembra di coglierlo.

 

Il cast è numeroso e quasi tutti gli attori li abbiamo già visti in serie di fantascienza. La protagonista, Rachel Nichols, è stata per una stagione la protagonista di Alias, quando Jennifer Garner aveva dovuto diradare il suo impegno a causa della gravidanza. Eric Knudsen, il genio dei computer che la aiuta nel passato (ma che troviamo anche nel futuro) era il ragazzino di Jericho; il poliziotto dei giorni nostri che aiuta Kiera è Victor Webster, visto in Il mondo dei replicanti; tra i cattivi ci sono il veterano Tony Amendola (troppo lungo elencare tutte le serie sf in cui ha lavorato), Lexa Doig (Andromeda), Roger Cross (The Gates), Stephen Lobo (Smallville), mentre il commissario è Brian Markinson, il detective di Caprica. E poi c'è William B. Davies, meglio noto come "l'uomo che fuma" di X-Files.

 

Dal primo episodio non è chiaro se la serie intende restare fissa ai giorni nostri o se sarà sviluppata una controtrama nel futuro - eventualmente dei flashback. 

Vale comunque la pena seguire questa serie. Anzi, visto che quasi tutte le altre serie hanno terminato le loro stagioni e che lo schermo tv è desolantemente vuoto, è quasi obbligatorio.