Il progetto della NBC di riportare in vita la sit-com The Munsters, serie gemella degli Addams, ma in un formato da 40 minuti e in chiave di commedia drammatica affidata al talento del geniale Bryan Fuller; l'idea di un altro Bryan, ovvero il regista Bryan Singer, di riportare in azione L'uomo da sei milioni di dollari: questi ultimi due tentativi di ridare lustro alla tv degli anni 60-70 ci ha fatto nascere l'idea di andare a rovistare nei nostri archivi personali, per scoprire se ci sono altri esempi di telefilm che godrebbero di nuova vita nel ventunesimo secolo.

Per cui eccovi il nostro personale elenco, dalle profondità del tempo fino ai giorni nostri:

Le fantastiche avventure dell'astronave Orion (Raumpatruille)

Definita come la (mini)serie più costosa delle tv tedesca all'epoca, andò in onda per 7 episodi nel 1966 e aveva come protagonista il comandante Cliff Allister  McLane (Dietmarr Schonerr), che combatteva una guerra contro gli alieni Frogs a bordo della velocissima astronave Orion ed era insofferente nei confronti dei suoi superiori.

Lost in space:

Serie della CBS (quando ancora considerava la fantascienza), andata in onda per 83 episodi dal 1965 al 1968 (più una reunion e il film omonimo del 1998).

La serie è ambientata nel... 1997, anno in cui la terra è sovrappopolata e l'astronauta John Robinson insieme alla famiglia, un robot e un pilota dell'aviazione militare, viene inviato su Alpha Centaury, con la speranza di colonizzarla. Dopo il sabotaggio operato dal dottor Zachary Smith i nostri si ritrovano alla deriva nello spazio e devono affrontare le più svariate avventure. (Vista la presenza di bambini e adolescenti, sarebbe adattissima per una produzione Steven Spielberg, N.d.R.)

Wild Wild West:

Serie di culto della CBS, andata in onda dal 1965 al 1969 (poi diventata un film con Will Smith) era stata definita dal suo creatore Michael Garrison "James Bond a cavallo": ambientata all'incirca nel 1880, vedeva come protagonisti due agenti segreti, James T. West (Robert Conrad) e Artemus Gordon (Ross Martin) maestro del travestimento, la cui missione era difendere il presidente Ulysses Grant e gli Stati Uniti da ogni tipo di minaccia. Le minacce mescolavano abilmente thriller, fantascienza, storia alternativa, steampunk e soprattutto molta commedia. I due viaggiavano a bordo di un treno speciali provvisto di tutto, compreso una stalla e un laboratorio.

UFO:

Serie inglese andata in onda dal 1970 al 1971, vede la terra attaccata dagli alieni (nel 1980), che arrivano da un pianeta morente e catturano gli umani per prelevarne gli organi. La supersegreta agenzia SHADO (Supreme Headquarter Alien Defense organization) è la principale linea di difesa contro l'invasione, mentre cerca di scoprire i loro segreti.

Spazio 1999:

Serie di culto inglese, andata in onda dal 1975 al 1977.

Nel 1999 la luna viene usata come discarica di materiale nucleare, ma una sconosciuta forma di radiazione magnetica porta il deposito alla sua massa critica, scatenando una gigantesca esplosione termonucleare, che fa diventare la luna un proiettile sparato nell'universo. I 311 abitanti della base spaziale Alpha si ritrovano così a dover affrontare le più varie civilità aliene, società distopiche e fenomeni inspiegabili mai visti dall'umanità.

Project UFO:

serie andata in onda sulla NBC per due stagioni tra il 1978 e il 1979, si basava sul reale progetto Blue book dell'areonautica americana, in cui si voleva indagare sui supposti avvistamenti alieni.

Nella prima stagione ha occuparsene erano il maggiore Jake Gatlin (William Jordan) e il sergente Harry Fitz (Caskey Swaim), mentre nella seconda il posto di Gatlin venne preso dal capitano Ben Ryan (Edward Winter).

Il duo era incaricato di verificare o smentire gli avvistamenti di oggetti volanti non identificati e lo stesso Gatlin aveva visto qualcosa di inspiegabile durante un volo come pilota dell'aviazione. Gli episodi erano strutturati in modo che l'avvistamento avesse per lo più una spiegazione razionale, fatto salvi gli ultimi minuti, in cui si svelava l'effettiva presenza aliena.

Zaffiro e acciaio (Sapphire and Steel)

Serie di culto inglese, andata in onda dal 1979 al 1982, vedeva come protagonista David McCallum (ora noto per NCIS) e Joanna Lumley nel ruolo degli agenti interdimensionali del titolo. Nella storia il tempo è un corridoio che avvolge ogni cosa, ma al suo interno ci sono dei punti deboli tramite i quali, il tempo stesso, visto come una sorta di forza maligna, può irrompere nel presente. Ci sono anche creature dell'inizio e della fine dei tempi che si aggirano nel corridoio e cercano varchi da poter attraversare. Gli episodi erano in generale molto criptici e l'atmosfera carica di mistero, dando più domande che risposte.

Automan:

Solo 12 episodi compongono questa serie, andata in onda sulla ABC tra il 1983 e il 1984, in cui il programmatore informatico Walter Nebicher creava un'intelligenza artificiale in grado di creare un ologramma (con le sembianze dell'attore Chuck Wagner), il cui scopo era combattere il crimine. Ad aiutarli c'era Cursore un poliedro che galleggiava nell'aria ed era in grado di creare oggetti fisici a seconda delle necessità, come auto (di solito una Lamborghini countach) aerei ed elicotteri.

I due personaggi potevano anche unirsi, condividendo conoscenze e abilità in caso di bisogno.

Flashforward:

In onda dal 2009 al 2010 sulla ABC, la serie parte con uno spunto intrigante: l'umanità vive un blackout totale della coscienza, in cui per 137 secondi vede (o non vede) la vita sei mesi avanti nel tempo.

Chiamato a investigare, l'agente dell'FBI Mark Benford (Joe Fiennes) trasforma il telefilm in una gigantesca soap opera sulle sue corna  future, mentre altri personaggi si lamentano e alcuni hanno segreti che non verrano mai svelati, quando la serie dai 14 milioni di spettatori iniziali, arriva ai 4 milioni dell'ultimo episodio, che si chiude con un cliffhanger destinato a rimanere irrisolto.

Ci sono altre serie di cui vorreste un restyling moderno?